Archivio del periodo selezionato:

31/01/2012

ANIMAZIONE ALLA LETTURA

 
animazione alla lettura.jpg

E adesso dedichiamoci un po’ alla lettura. Prendete un libro con una storia breve, siamo all’inizio, ad esempio io suggerirei “La forza della gazzella” di Carmen Vázquez-Vigo [3]. Leggetelo al vostro piccolo pubblico, ci impiegherete circa 15 minuti.

Se volete attrarre l’attenzione dei bambini e motivarli alla lettura, proponete la seguente attività che vi illustrerò. Si chiama “Si alzi chi è presente” [4]. Si tratta di rileggere il libro, ovviamente abbreviando opportunamente certe parti, e di far scegliere ad ogni bambino un personaggio o un oggetto che compare nella storia. Quando voi rileggerete il libro, ogni volta che il bambino sente nominare il personaggio o l’oggetto che ha scelto, si dovrà alzare e poi subito sedersi. Voi rallenterete un po’ la lettura, per permettere che tutto si svolga con rapidità e silenziosamente. Le prime volte ricorderete voi al distratto di turno di alzarsi, poi via via saranno i bambini stessi a prendere parte attivamente al gioco; non mancheranno risolini, richiami sussurrati fatti tra loro per ricordarsi di alzarsi e qualche involontario episodio comico di chi sbaglia: vedrete che dopo un po’ di queste attività di animazione che prossimamente vi illustrerò, quando proporrete al vostro piccolo uditorio una lettura, sarà veramente contento, pregustando il piacere della narrazione e il gusto del gioco.

E voi ci avrete guadagnato l’aver creato la motivazione all’ascolto attento! Vi pare poco?

Vi farò un esempio su come condurre l’attività, riportandovi l’incipit del libro:

“Nella foresta di Congolandia

tutti gli animali, grandi e piccoli,

vivevano in pace.

Il serpente, per giocare,

si acciambellava

intorno alla grossa zampa

dell’elefante.

Lippopotamo prendeva il sole,

pancia all’aria,

sbadigliando così rumorosamente

che faceva tremare la terra.”

 

Esempio:

Giulio           serpente

Eleonora      elefante

Danilo          ippopotamo

Anna            sole     

Marco          terra

 

 

Appena pronuncerete la parola animali, si alzeranno tutti i bambini che hanno scelto di “associarsi” ad un animale, quando direte serpente , si alzerà solo Giulio, per sedersi subito dopo, quando leggerete elefante, si alzerà solo Eleonora e così via.

 

Semplice e divertente (per i bambini, è ovvio!)

 

 


 la forza della gazzella.jpg

 

[3] Ed. Piemme, collana Il battello a vapore. Serie bianca.

[4] L’attività di animazione ètratta dal libro “Voglia di leggere”, ed. Piemme

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(blogger katerina)

Homo homini lupus, ovvero, in tempi moderni i Dissennatori !

dissennatori,harry potterDurante la lettura dei libri della saga di Harry Potter, la figura dei Dissennatori mi ha molto colpita. Ricordo che, quando ho realizzato che cosa davvero fosse il perdere, ad opera dei Dissennatori, ogni bel ricordo, sono rimasta letteralmente spaventata. Forse il contrasto è stato molto forte, in quanto in quel periodo mi stavo accostando ai libri di Louise Hay, sostenitrice del pensiero positivo.

La Hay suggerisce a chi è depresso, ha scarsa autostima o poca fiducia in sé, di scegliere un bel ricordo personale e di rivivere le belle sensazioni che lo hanno accompagnato in quei momenti, concentrandosi sugli aspetti positivi: senso di benessere, accettazione, stima, fiducia, felicità… Ho da allora considerato i bei momenti vissuti, i bei ricordi, come un’ancora di salvezza a cui fare ricorso, una sorta di uscita di sicurezza, soprattutto quando il demone della depressione allunga i suoi artigli sulla serenità di vita cui avrebbe diritto ogni essere vivente.

Sebbene i Dissennatori simboleggino i propri fantasmi, le paure più profonde, prendendo spunto da queste figure angoscianti e mettendo in atto un suggerimento del pensiero positivo, che consiglia di trovare qualcosa di cui ridere o sorridere nelle situazioni in cui ci sentiamo  infelici e demoralizzati,  recentemente ho  personificato i Dissennatori. Li ho associati a due conoscenti  che  cercano di spegnere il sorriso dalle labbra di chi è sereno o cerca di apparire tranquillo, cercando di non far pesare i suoi problemi sugli altri. L’aspetto divertente è che io mi immagino le due signore in questione come streghe  malefiche e brufolose, con i capelli stopposi intrecciati a serpentelli, mentre  tentano di succhiare l’ innocente felicità di adulti e bambini con i quali si rapportano, emettendo un fluido prosciugante i sogni, le speranze e la spensieratezza.

Hanno insito, in loro stesse, però, un nemico: la loro incoerenza che annulla tutto il male provocato! Oggi affermano che tutto è bianco, domani che tutto deve essere nero.  Nel rendersi ridicole, quando urlano e strepitano come vecchie galline, o silenziosamente tentano di indirizzare il loro velenoso fluido prosciugante verso un povero malcapitato, per fortuna adulti e bambini sfuggono ai loro affilati artigli e, defilandosi, nascondendosi  o correndo, vedono le stregacce arrancarere ridicolmente e precipitare a terra nella loro goffa e buffa corsa dietro allo sventurato di turno.

Chi si cela realmente dietro queste due figure? O è solo una mia invenzione di fantasia?

Vi lascio con il dubbio, ma voi lettori, ditemi, avete un vostro Dissennatore?

Se sì, scrivete di lui, con ironia, o postate un disegno, ovviamente va bene anche una caricatura!

Alleggerendo gli aspetti negativi o smitizzando un po' chi si crede bello e perfetto, con un briciolo di umorismo, possiamo riguadagnare fiducia e autostima in noi stessi!

Allora, di chi volete parlare? Della compagna di banco saputella o del palestrato bello e impossibile? Della prof severissima o dell’istruttore implacabile che in palestra vi lascia boccheggiante infliggendovi 3 serie da 30  di addominali?  Forza, tocca a voi! 

(blogger katerina)

SEGNALAZIONE APPUNTAMENTI A NOVARA

Martedì 7 Febbraio ore 18.00

presso la Libreria Melbook di Novara, Corso Italia

Pierdomenico Baccalario presenta :

" Lo spacciatore di fumetti "

Collana carta Bianca - Einaudi Ragazzi   

libreria melbook,pierdomenico baccalario


(blogger katerina)

COME ANIMARE LA LETTURA

 Piccola guida di lettura espressiva associazione,lettura,leggere

 

Prometto: cercherò di non essere noiosa!    Su, coraggio, siete grandi, un po’ di sopportazione ormai l’avrete maturata. Sarò migliore della compilazione del 730 o del sermone della  vecchia zia, d’accordo,  un po’ meno piacevole di un cono gelato o di un giro in bici in primavera, spero più utile di un bicchiere di plastica bucato o dei famigerati coltelli spuntati in uso in certe pizzerie.

Queste brevi indicazioni sono rivolte ai genitori, agli insegnanti, agli animatori che  hanno voglia di leggere per i bambini e i ragazzi. (Farò finta di non accorgermene se un ragazzo sbircia di nascosto eh?).

Leggere per i  giovani è un bel modo per trascorrere del tempo insieme  e per costruire una buona relazione affettiva. Ci sono, però, altre correlazioni legate alla lettura, come quella di favorire lo sviluppo linguistico, con l’arricchimento del linguaggio e lo sviluppo cognitivo, cioè delle conoscenze, del pensiero .

Ho capito, la smetto con la teoria, perciò ora passiamo all’azione:  quando si legge per qualcun altro, la voce  è il mezzo espressivo più  immediato, anche se non è l’unico. Ma visto che è abbastanza essenziale, ne parlerò per prima.

Nota per i genitori e  anche per gli insegnanti alle prime armi:  la vostra voce va benissimo, così come è, anche se è bassa, acuta, stridula, perfino rauca, perché  quando il bambino sente che gli si dedica un’ attenzione tutta particolare, vi vede già perfetti. (Illuso) 

Non sforzatevi troppo: per quanto male possiate leggere, il bambino è indulgente, si gode per prima cosa il bel momento affettivo, l’attenzione che gli state dedicando [1].

 

Per tutti gli altri: per voi non vale, perciò non cercate scuse e proseguite nella consultazione di questa piccola guida. (Lo so, forse state pensando che sono troppo pretenziosa. Per ora sospendete il giudizio, e non accampate scuse, vi esprimerete alla fine ). E non interrompetemi per farmi perdere  tempo con le  chiacchiere.

                                                                        

La voce  , come dice Bruno Tognolini [2],  può essere  fiume o petraia,

perciò va un po’ esercitata.

Vi propongo alcuni esercizi per farla uscire, la voce, per darle sonorità, spessore, modulazione.

1° esercizio: sdraiatevi per terra ( sì, su un materassino o una coperta, va bene anche il sacco a pelo, non esasperatemi, poi dite che sono i bambini, e voi no?) , fate 3 respiri lenti, modulate la consonante m per alcuni minuti, poi la n, la s,la v,infinela r.

Sentite vibrare il torace? Vi “frizza” la lingua? Ripetendo nel corso del tempo l’esercizio, la voce migliorerà.  Mentre  modulate le consonanti, potete anche variare il tono, da acuto a grave  (però avvertite i vicini di casa che non state facendo decollare un aereo di nascosto in casa vostra, né che il trapano non funziona o state giocando con la sirena del camioncino dei pompieri di vostro figlio). Partite con un tono di voce normale, non sforzate la voce, esercitandovi sentirete che sarete in grado di aumentare il tono senza sforzo.

 

Ripetete ancora i 3 respiri lenti, fate una ricognizione del vostro corpo per vedere come sta, se ci sono punti di tensione , poi passiamo alle vocali.

 

2° esercizio: sempre distesi, modulate la a . Partite con un tono di voce normale, senza sforzala, pian piano sentirete vibrare la gola; potreste anche avvertire delle vibrazioni nella parte alta del capo: in tutti i modi si potranno sperimentare sensazioni piacevoli. Per quanto mi riguarda, io ho anche provato una sensazione di liberazione  e un crescendo nella potenza vocale.

Passate poi ad emettere in successione , gradualmente , la e, la i, la o, la u, modulando ogni vocale per alcuni minuti.

Via via che si esegue l’esercizio, potete introdurre una piccola variante (solo se avete indossato una tuta o dei pantaloni comodi, con i jeans attillati meglio di no): sempre sdraiati, piegate il ginocchio destro, circondatelo con le mani e inspirate; quando espirate, modulate una vocale  e, contemporaneamente, avvicinate verso di voi il ginocchio piegato. Tenetelo così, finché dura la modulazione della vocale, cioè fino a quando non sentite il bisogno di inspirare nuovamente. A questo punto inspirate, allontanando da voi un pochino il ginocchio piegato; quando espirate, portate  nuovamente il ginocchio verso di voi, emettendo un’altra vocale. Ripetete le inspirazioni e le espirazioni utilizzando tutte le vocali, una per volta, ricordandovi di allontanare  da voi e avvicinare a voi opportunamente il ginocchio destro.

Se vi sentite confusi, leggete il seguente

Riepilogo:

  1. ginocchio piegato,inspirazione, espirazione e,contemporaneamente, avvicinamento del ginocchio e modulazione della vocale a per alcuni minuti;
  2. appena sentite il bisogno di inspirare di nuovo, allontanate un po’ il ginocchio, tenendolo sempre piegato, inspirate, espirate e, contemporaneamente, avvicinate il ginocchio e modulate  stavolta la vocale e per alcuni minuti;
  3. per favore, ditemi che vi è tutto chiaro e ripetete le operazioni descritte ai punti 1 e 2 con le altre vocali.

Dopo alcuni minuti di esercitazioni, riposatevi un po’ e fate una ricognizione del vostro corpo, annotandovi mentalmente le sensazioni provate, eventuali tensioni … Ripetete tutto l’esercizio, piegando stavolta il ginocchio sinistro ed emettendo gradualmente , una alla volta, le 5 vocali.

Al termine, fate un’altra ricognizione del vostro corpo, potrebbero esserci dei miglioramenti nello scioglimento delle tensioni muscolari ed emotive, sicuramente ne risentirà un effetto benefico la “cervicale”. (Almeno quello, incontentabili che non siete altro!)

Non abbiate fretta di alzarvi, ruotate più volte il capo lentamente da destra a sinistra e da sinistra a destra, poi giratevi sul fianco destro e piano piano mettetevi a sedere.

Bella esperienza, vero? Questi esercizi servono a migliorare il tono e il volume della voce. Se eseguiti senza sforzo, gradualmente, aiutano il lavoro delle corde vocali.

[1]Ricordatevelo, quando sarà lui a balbettare le prime letture all’ingresso nella scuola primaria e voi, incontentabili esigenti ,invece di commuovervi, storcerete il naso ,ascoltando la sue prime incerte letture!

[2]Bruno Tognolini è uno scrittore di libri per bambini; sue sono le filastrocchecomposte per i programmi televisivi “L’albero azzurro” e la “Melevisione “. E’ anche autore di alcuni saggi sulla lettura, tra cui Leggimi forte, ed.Salani, (scritto con Rita Valentino Merletti) da cui è tratta la citazione sulla voce (Racconti,pag.8).

 

 

(blogger katerina)

30/01/2012

LEGGIAMOCI FORTE

Parla, canta, sorridi al tuo bambino,

fin da quando viene al mondo:

la tua  voce lo accarezza,

lo conforta, lo circonda.

Aspetta con calma che lui ti risponda.

 

Viaggia con lui, tra parole e colori,

trasforma il suo mondo in piccole storie :

fagli capire , con gesti e parole, la tenerezza

dell’essere insieme.

 

Le storie che ascolta lo portano in volo,

gli danno parole che non conosceva,

gli mettono in fuga i mostri più cupi,

rispondono quiete a mille perché.

 

Leggi ogni giorno con il tuo bambino.

Digli così quanto bene gli vuoi,

fagli un regalo che dura per sempre.

 

                                            Rita Valentino Merletti

 associazione,lettura,leggere

Pubblichiamo volentieri questa filastrocca di Rita Valentino Merletti,consulente nazionale del progetto NATI PER LEGGERE .

L’autrice ci spiega come l’amore per i libri si impari fin da piccoli, e di come il beneficio che il bambino trae dalla lettura ad alta voce, che avviene in famiglia e nella scuola, sia la premessa ideale per imparare a leggere da soli.

Far nascere in un figlio l’amore per i libri è il modo migliore per ricominciare a leggere.

(blogger lino-526)

27/01/2012

I FIORI DI SAN GAUDENZIO

E' il 22 gennaio, la festa di San Gaudenzio, Patrono di Novara. Di lui non si conoscono molti miracoli, ma il più noto è anche, se possibile, uno dei più poetici miracoli che le cronache religiose narrino.

Per omaggiare Ambrogio, non ancora Santo, ma già Vescovo di Milano (proprio lui!), e in visita a Novara, Gaudenzio, semplice prete della città, fece fiorire delle splendide rose in pieno inverno. Meravigliosi fiori che sbocciano nella neve. Incantevole prodigio.

Poteva esserci migliore occasione per organizzare una festicciola e far giocare i bambini, creando semplici e colorati fiori di carta?

Galeotto fu il libro della Editoriale Scienza: ”fiori di carta” (collana Chicchirichi).


san gaudenzio,fiori di carta

 

 

I miei figli si erano già cimentati nella realizzazione dei fiori, utilizzando semplicemente il materiale offerto dal libro. Dal loro lavoro è nato un'incantevole mazzolino di fiori colorati che fa tutt'ora bella vista di sé in un vasetto sul tavolo da pranzo.

 

 

fiori di carta 2.jpeg.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la festa di San Gaudenzio noi mamme abbiamo preparato tutto quel che serviva per fabbricare i fiori più o meno come indicato dal libro.

La tecnica è semplicissima e il materiale lo si trova facilmente.

Gli steli sono fili di ciniglia che si possono comprare nei BRIKO e i petali e le foglie sono ritagli circolari o ovali, frastagliati quanto si vuole, di carta velina e carta crespa.

In realtà, per i petali, i materiali utilizzabili sono i più diversi. Ben si possono usare anche tovaglioli di carta, pirottini da forno, fogli e carta di riviste e giornali. Il libro stesso, nelle pagine finali, fornisce consigli in proposito.

I bimbi, poi, hanno dovuto semplicemente prendere il filo di ciniglia e piegarne un capo in modo da farne una piccola asola, che serve a fermare la corsa dei petali.

Prendere i ritagli di carta, e infilarli nello stelo dalla parte opposta all'asola. Se si tratta di carta sottile non è necessario bucarli in precedenza.

 

fiori di carta3.JPEG.jpg

 

 

 

 

 

 

E così un ritaglio dietro l'altro ecco nascere coloratissimi e vivaci fiorellini di carta. Si sono divertiti anche i più piccini.

 

 

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Ed infine le nostre creazioni sono state usate in un modo un po' insolito: un bel tango, ballato con il fiore il bocca!

 

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(blogger anne su testo di alessandra)

CEZANNE A MILANO

In visita alla mostra “Cezanne - les ateliers du midi” con i bambini

E’ in corso a Milano, al piano terra del Palazzo Reale, fino al 26 febbraio la mostra Cézanne, les ateliers du midi (http://www.mostracezanne.it/). Siamo andati a vedere la mostra a fine novembre prenotando la visita guida per i bambini di 3-6 anni con Aster (http://spazioaster.it/) .

Milano è sempre affasciante per i bambini. Tra i tappeti  della stazione centrale e le scale mobili infinite della metropolitana, gente che va e si muove veloce con  valigie di ogni misura ... basta quello per far festa. A 5 e 3 anni almeno. Abbiamo anche avuto la foruna di essere accolti da un cielo terso e luminoso.

duomo_milano.JPG

 

Il Duomo non è sempre uno splendore?

 

 

 

Siamo stati guidati alla visita da una gentilissima signorina che ha illurato ai bambini qualche curiosità sul pittore, sul suo carattere un po’ burbero, sui suoi tempi di pittura (troppo lunghi per dipingere animali e forse anche per le persone vista la scarsità di ritratti). Ci siamo fermati a lungo davanti alla fotografia dello studio e abbiamo poi cercato di riconoscere nei quadri gli oggetti visti nell’atelier.

CEZANNE4.JPEG.png

Dal sito della mostra http://www.mostracezanne.it


La visita è stata interessante e vivace, seguita bene dai bambini. Noi “grandi” abbiamo anche avuto tempo di vedere i quadri e seguire il percordo proposto.

Alla fine della mostra siamo stati accompagnati in un atelier con grandi tavoli dove i piccoli hanno potuto creare una natura morta prendendo spunto da uno dei quadri visti con i pastelli ad olio.

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Il mio cucciolo con uno dei disegni da ritagliare e da usare come spunto per la natura morta

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La tavolozza che ha accompagnato i piccoli visitatori

 

Una bella mostra e una bella visita!

Cézanne les ateliers du midi

Fino al 26 febbario a Palazzo Reale

Piazza Duomo, Milano

Lunedì: 14.30-19.30

Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica: 9.30-19.30

Giovedì e Sabato: 9.30-22.30

Prezzi dei biglietti

Intero € 9,00

Ridotto € 7,50

Ridotto scuole € 4,50

Ridotto famiglia € 16,50

Ci sono diverse possibilità per le visite guidate:

Ad Artem: 02.6597728 - info@adartem.it

Arte per Gioco: 02.67175040 - artepergioco@artepergioco.it

Aster: 02.20421469 - info@spazioaster.it (quella che abbiamo seguito noi)


(blogger anne)

25/01/2012

LA SHOAH. PER NON DIMENTICARE

 Giorno della Memoria

Il 27 gennaio viene riconosciuto dalla Repubblica italiana come “Il giorno della Memoria”, poiché in questo giorno sono stati abbattuti i cancelli di Auschwitz. In questa data viene ricordata la Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico, così come le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, la deportazione, la prigionia e la morte. Tornano inoltre in primo piano tutte le figure che si sono opposte,  all’immane sterminio, mettendo a rischio la propria vita per salvarne altre.

L' Associazione Pagine e Colori  vuole ricordare questa data attraverso la segnalazione di alcuni  Album illustrati, libri e film adatti ai ragazzi:

Albi illustrati

L'albero di Anne
Irene Cohen-Janca, Maurizio A.C. Quarello, OrecchioAcerbo, 2010

 

La stella di Esther
Eric Heuvel, Ruud van der Rol, Lies Schippers, De Agostini, 2009

 

Il mestolo di Adele
Sebastiano Ruiz Mignone, Emme Edizioni, 2008

 

L'amica di carta
Lia Levi, Roma, Sinnos, 2007

 

Il bambino nascosto
Isaac Millman, Emme, 2006

 

Anne Frank
Josephine Poole, illustrazioni di Angela Barrett, Emme, 2005

 

Il bambino stella
Rachel Hausfater-Douïeb, Olivier Latyk, Isola del Liri, Luna dorata, 2005

 

La portinaia Apollonia
Lia Levi, Orecchio acerbo, 2005

 

ROMANZI 

 

 

Ragazzi nella Shoah
Luciana Tedesco, Paoline , 2010

 

Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg
Helga Schneider, Salani, 2010

 

Il mio nome è Anne Frank
Frediano Sessi, Einaudi ragazzi, 2010

 

Il ricordo che non avevo
Alberto Melis, Mondadori, 2010

 

 

Anni spezzati. Storie e destini nell'Italia della shoah
Lia Frassineti, Lia Tagliacozzo, Firenze, Giunti Progetti educativi, Comunità ebraica, 2009

 

La bicicletta di mio padre
Fabrizio Roccheggiani, Lapis, 2009

 

Il giorno che cambiò la mia vita
Cesare Moisè Finzi, Topipittori, 2009

 

 

 

Quando Hitler rubò il coniglio rosa
Judith Kerr, Rizzoli, 2008

 

 

Il commerciante di bottoni
Erika Silvestri, Fabbri, 2007

 

 

Anne Frank
Josephine Poole, illustrazioni di Angela Barrett, Emme, 2005

 

Ho sognato la cioccolata per anni
Trudi Birger, Piemme Junior, 2005

 

 

Se questo è un uomo
Primo Levi, Einaudi, 2005

 

 

Auschwitz: un racconto a fumetti
Pascal Croci, Il melangolo, 2004

 

 

 

Io e Sara, Roma 1944
Teresa Buongiorno, Piemme junior, 2003

 

 

La storia di Erika
Ruth Vander Zee, illustrazioni di Roberto Innocenti, C'era una volta, 2003

    

 

 

Un sacchetto di biglie
Joseph Joffo, Rizzoli, 2002

 

Stelle di cannella
Helga Schneider, Salani, 2002

    

Il segreto della casa sul cortile: Roma 1943-1944
Lia Levi, Mondadori, 2001

 


Film

Il bambino con il pigiama a righe
diretto da Mark Herman, Milano, Walt Disney Studios home entertainment, 2009

 

 

Notte e nebbia
diretto da Alain Resnais, Roma, Ripleys home video, 2007

 

Volevo solo vivere. Gli italiani di Auschwitz ci raccontano la Shoah
diretto da Mimmo Calopresti, Roma, 01 Distribution, 2006

 

Schindler's list
regia di Steven Spielberg, USA, 2006

 

Rosenstrasse
diretto Margarethe von Trotta, Roma, 01 distribution, 2006

 

Il pianista
diretto da Roman Polanski, Roma, Universal Studios, 2006

 

Arrivederci ragazzi
diretto da Louis Malle, Campi Bisenzio, Dolmen home video, 2006

 

 

Il diario di Anna Frank
regia di George Stevens, USA, 2005

 

Perlasca, un eroe italiano
regia di Alberto Negrin, Italia, 2004

 

 

La vita è bella
diretto da Roberto Benigni, Campi Bisenzio, Cecchi Gori Home Video, 2000

 

   

Jona che visse nella balena
regia di Roberto Faenza, Italia, 1993

 

 

 

 

 

(blogger lino-526)

22/01/2012

A CASALINO E' RIGIOCATTOLO

rigiocattolo,casalino,altrochefeste

 
GIORNATA DEL "RIGIOCATTOLO" ORGANIZZATA DAL COMUNE DI CASALINO IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE ALTROCHEFESTE. SI TIENE OGGI 22/1/2012, DALLE 14,00 ALLE 18,00, ALLE SCUOLE DI CAMERIANO, IN VIA GRAMSCI 1/A.

TUTTI I BAMBINI SONO INVITATI A SCAMBIARE O REGALARE I GIOCATTOLI CHE NON USANO PIU'.

IL MATERIALE RACCOLTO, VERRA' CONSEGNATO AD UNA ONLUS CHE LI REGALERA' AI BIMBI MENO FORTUNATI.

DALLE ORE 16,00 LA MERENDA PER TUTTI.

 

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(blogger lino-526)

ANNO INTERNAZIONALE DELLE FORESTE 2011

anno_internaz_foreste.jpg

Il logo scelto dall'ONU intende simboleggiare
la molteplicità delle funzioni svolte da tutti i
boschi del mondo

2011: ANNO INTERNAZIONALE DELLE FORESTE

Per mobilitare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle problematiche forestali l'ONU al pari di quanto già effettuato per altre risorse naturali quali la biodiversità, ha proclamato il 2011 "Anno Internazionale delle Foreste" (AIF): un'iniziativa di ampio respiro volta a diffondere la conoscenza sulle azioni globali a sostegno della gestione forestale sostenibile, della protezione e valorizzazione di alberi e foreste. Quale primo segno di riconoscimento dell'importanza di tale iniziativa, che travalica le frontiere nazionali, i vertici del CFS hanno deciso di dedicare a tale anno il Calendario Istituzionale per il 2011, presentato il 1 dicembre 2010 presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma: esso delinea le principali iniziative internazionali, UE e nazionali in materia forestale che registrano un attivo contributo da parte del CFS.

(blogger lino-526)

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