Articoli nella categoria "diritti-umani":

20/05/2012

DOLORE E RABBIA PER L'ATTENTATO A BRINDISI

BRINDISI.jpg

 

 L'ASSOCIAZIONE CULTURALE PAGINE E COLORI SI UNISCE AL DOLORE DELLE FAMIGLIE E DELL'ITALIA INTERA PER L'ATTENTATO VILE CHE HA PROVOCATO LA MORTE DI UNA STUDENTESSA E FERITO ALTRE.

ANCORA UNA VOLTA SONO I SIMBOLI DELLA CULTURA ED I GIOVANI AD ESSERE OGGETTO DI ATTACCHI. 

OGGI E' STATA COLPITA TUTTA LA SCUOLA ITALIANA E NON SOLO L'ISTITUTO MORVILLO-FALCONE.

COME ASSOCIAZIONE  RIBADIAMO IL NOSTRO IMPEGNO CIVILE.

(blogger nicoletta-Presidente Associazione)

22/04/2012

"HO MAL DI SCUOLA" di Anna Di Lauro - Armando Editore

di lauro,dislessia

E' con molto piacere che recensiamo un libro uscito da alcune settimane in libreria ma che ha già suscitato molto interesse nel mondo web ma anche nelle librerie dove è stato presentato. Si tratta di un libro, scritto da Anna Di Lauro,  madre di un bambino speciale, G., il vero supereroe delle nostre battaglie: affascinante ed incompreso figlio che, stanco di essere se stesso, voleva essere Max.

Quello tra bambino e scuola può essere davvero un rapporto difficile. Questo libro è scritto dalla mamma di un bambino etichettato come pigro, ribelle, distratto, poco sveglio. In realtà è un bambino come tanti altri presenti in tante classi, che la scuola non sempre è preparata a riconoscere e a capire, perchè la mente di questi bimbi funziona e pensa per immagini, all'interno di un sistema d'istruzione basato sulle parole.

Questa storia è narrata da una persona che, vivendo accanto ad uno di questi bambini, ne ha condiviso per anni sofferenze, umiliazioni e successi : la sua mamma.

"Andava lentissimo, perdeva il segno, ripeteva più volte la stessa parola come se non l’avesse capita, alcune non riusciva proprio a leggerle. Se la consegna era di leggere cinque volte in un pomeriggio intero, tra pause e fughe, riusciva a stento a leggerla intera. L’impegno richiesto a scuola aumentava e di pari passo aumentava il suo malessere: a fine anno eravamo entrambi stanchissimi. Per fargli fare i compiti dovevo prima rincorrerlo e prenderlo, armarmi di pazienza per riuscire a farlo stare seduto. Vincere le sue resistenze, sempre più forti, controllarlo e richiamarlo in continuazione perché si distraeva, giocherellava con qualche oggetto o guardava fuori dalla finestra.

Costretto a stare attento iniziava a dondolarsi avanti indietro oppure si metteva a battere sul tavolo. Dopo due minuti gli scappava la pipì, gli veniva fame, sete e gli riscappava la pipì. Per non parlare dei “mi è caduta la gomma” “non trovo la matita”… e via di seguito a rotazione con la pipì, “ho caldo”, “ho sete”, “sono stanco”… Spesso prima dei compiti finiva la mia pazienza."

di lauro,dislessia

Solo una mamma come Anna poteva accollarsi il sacrificio di stare con lui tutti i pomeriggi, di sorreggerlo durante le cadute, i momenti di difficoltà che normalmente ci sono ed ad amarlo come solo una mamma  è capace. 

Bel libro che tutti i genitori e molti insegnanti dovrebbero leggere, testimonianza di una battaglia di civiltà e di diritti, perchè ai bambini dislessici siano riconosciute le loro doti e siano aperte tutte le porte della conoscenza.

(blogger lino-526)

09/04/2012

L'autobus di Rosa (Fabrizio Silei e Maurizio Quarello) - Orecchio Acerbo

rosaparks-1.jpg

La casa editrice Orecchio Acerbo ha pubblicato un bellissimo albo illustrato per bambini dai nove anni in su realizzato insieme ad Amnesty international.

Si narra la storia di una donna nera, Rosa Parks, gracile e decisa, che ebbe la forza di opporsi ad una ingiustizia che riguardava lei in quel frangente, ma anche milioni di altre persone, raccontato con rimorso, vergogna e commozione da chi in quel giorno, pure essendo accanto a lei sul bus, non ebbe lo stesso suo coraggio e determinazione. Un viaggio a ritroso nel passato dell'America, fatto in un giorno emblematico per la nazione, l'elezione del primo presidente afroamericano, Barack Obama.

Negli Stati Uniti fino agli anni Cinquanta la segregazione nei confronti degli afroamericani era spesso sancita dalla legge. Esistevano scuole per bianchi e scuole per neri, locali pubblici, come bar e ristoranti, che vietavano l'ingresso alle persone di colore. Negli autobus, come successe in quello di Rosa Parks, i neri erano tenuti a cedere il loro posto ai bianchi qualora questi non avessero dove sedersi.

Rosa Parks divenne immediatamente un simbolo per il movimento per i diritti civili. Il suo singolo no diventò subito il no di tutti.

L'autobus di Rosa Parks divenne il simbolo delle lotte civili ed il racconto di quella giornata che cambiò la Storia, diventa memoria storica da tramandare ai nostri ragazzi.

(blogger lino-526) 

21/03/2012

21 MARZO, UN MESSAGGIO DI SPERANZA PER I BAMBINI DOWN

 down.jpg

Oggi è la  Giornata Mondiale delle persone Down. Un appuntamento che ogni anno vuole accendere i riflettori su un mondo fatto di amore, impegno, amicizia.  Per un unico messaggio: chi è Down non solo ha una vita normalissima, ricca di affetti e emozioni, ma può eccellere in ogni campo. Un messaggio di speranza per quei genitori che devono giorno per giorno curare e accudire un figlio affetto dalla sindrome di Down.

L'Associazione Pagine e Colori è al fianco di tutti i ragazzi e famiglie  che lottano per questa giusta causa.

(blogger lino-526)

15/03/2012

ANIMAZIONE AL MUSEO LUZZATI DI GENOVA PER LIBERA

genova,luzzati,museo,libera

ANIMAZIONI SU PULCINELLA E IL MEDITERRANEO PER LIBERA
Sabato 17 marzo 2012 ore 14, 15, 16, 17 - in collaborazione Museo Luzzati e Coop Liguria

In occasione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie" promossa dall'associazione Libera e Avviso Pubblico per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie, Coop Ligura e Museo Luzzati propongono un programma speciale per i bambini in età 6-11: negli spazi del Museo Luzzati a Porta Siberia nel Porto Antico saranno organizzati 4 appuntamenti di animazione nel percorso scenografico "Pulcinella e il Mediterraneo" con disegni di Emanuele Luzzati sul tema dell'incontro tra le diverse culture.
Le animazioni avranno durata di circa un'ora e saranno alle ore 14, 15, 16 e 17, prenotazioni al n. tel. 010-2530328.

"Pulcinella e il Mediterraneo" è un percorso che si colloca all'interno delle attività di educazione al consumo consapevole di Coop ; il Mediterraneo, da sempre sede di scambi e commerci, viene qui interpretato come una porta fra Occidente e Oriente.
I bambini guidati dagli animatori, percorreranno un itinerario immaginario all'interno della struttura, una sorta di grande quinta teatrale che permette di conoscere l'altra parte del mondo, raffigurando diverse situazioni di vita quotidiana in diversi paesi dell'area mediterranea. Una porta consente di migrare dall'Occidente all'Oriente. Filo conduttore saranno simboli, suoni, odori, colori e suggestioni alla ricerca di radici comuni e legami tra i due mondi.

Per informazioni : Tel 010/2530328
info@museoluzzati.it - www.museoluzzati.it

 (BLOGGER  LINO-526)


08/03/2012

8 Marzo 2012

1909-russia-IH023949.jpg

CENTO ANNI DI LOTTE PER I DIRITTI DELLE DONNE


AUGURI ALLE BAMBINE DI OGGI, CHE SARANNO LE DONNE DI DOMANI ! 

 
(blogger nicoletta)

19/02/2012

ANFAA NOVARA, TRENTA ANNI DALLA PARTE DEI BAMBINI

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo le iniziative dell'ANFAA di Novara, che festeggia  i 30 anni di attività, con due grandi appuntamenti, uno a Novara presso il CSV e l'altro a Verbania-Pallanza. Come associazione culturale di volontariato non possiamo che essere partecipi di questo grande lavoro a beneficio di famiglie e bambini.

logo anfaa.jpg

SEZIONE DI NOVARA  e  PIEMONTE ORIENTALE

 

1982 - 2012

30 ANNI DALLA PARTE DEI BAMBINI

                Un compleanno quello del 2012 che ci vede impegnati anche in campo nazionale per il 50° di fondazione dell’ANFAA

Un particolare progetto è dedicato all’accoglienza pertanto presentiamo:

 

NOVARA  sala del CSVVia Monte Ariolo 10(piazzetta a destra di  Baluardo Partigiani 4)

VENERDÌ    23  MARZO   2012 - ore 20,45 (partecipazione gratuita)

 

SPAZI NEL CUORE A SOSTEGNO DEI BAMBINI:ACCOGLIENZA, ADOZIONE, AFFIDO

 

Proiezione del film: IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA

                presentazione del libro “In Girotondo con te”

Partecipano: Dr.ssa SILVIA SCESA – Ass. sociale Ufficio Affidamenti del Comune di Novara

GIUSE TIRABOSCHI – insegnante, laureata in pedagogia

                      D.ssa  MARELLA BASLA  - psicologa forense;  

Coordina: EMILIA PISTOIA - presidente di Sezione, segretario ANFAA nazionale                                 

                                                                                                 

 

ADOZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE

AFFIDAMENTO FAMILIARE

Famiglia, Scuola, Società

 

Sabato   31 MARZO  2012

VERBANIA PALLANZAVia alle Fabbriche 8

c/o Centro Pastorale S. Francesco

Dalle ore 15 alle ore 17 circa

coordinamento  Emilia Pistoia- presidente di sezione 

con la partecipazione della pedagogista Giuse Tiraboschi - insegnante

 


Parteciperemo al II Festival di Letteratura per ragazzi

Durante il Festival saremo presenti con le nostre più recenti produzioni in tema di accoglienza, adozione e affidamento ed inoltre presenteremo un bel racconto di Giuliana Saletta “Un regalo dal bosco” nella collana “Libri per crescere” editrice  La Spiga. 

(blogger lino-526)

18/02/2012

Diritti : Stop alle mutilazioni genitali femminili !

stop alle mutilazioni genitali.jpgIl 6 febbraio è stata la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, una pratica che oltre 140 milioni di donne nel mondo hanno subito nella loro infanzia. Su questo tema il 12 febbraio, sul programma Area di Servizio di Radio Rai 1, è andata in onda l’intervista di Alba Arcuri ad Alia Sharif Aghil, autrice del Concorso Lingua Madre, che in I ricordi della mia terra, pubblicato nell’antologia Lingua Madre Duemilasei, racconta:
«Un altro rito, che la maggior parte di noi bambine ricorderà per sempre dato che è molto doloroso e crea mutazioni nel nostro corpo (mentre per i maschietti avviene in forma più blanda) si chiama gurò, ed è la discussa pratica della circoncisione.

Io fui fortunata perché quando mi sottoposero a quell’intervento avevo solo pochi mesi, e quindi non ero cosciente del dolore che provavo; neanche ora potrei ricordare che cosa sia successo a me, ma quando ebbi sei o sette anni potei vedere tale rito praticato ad altre bambine. A me capitò l’intervento da neonata perché in quei giorni a casa nostra si celebrava il matrimonio di un mio zio ed era presente la signora della circoncisione; così io e altre due bambine venimmo sottoposte a questa pratica cogliendo l’occasione del festeggiamento di quel matrimonio. Spesso si usava accomunare questi eventi anche per motivi economici. Le cerimonie per la circoncisione potevano avvenire quindi in vari periodi dell’anno: veniva chiamata la signora esperta della pratica che di solito era una donna robusta e ben decisa, spesso la stessa che faceva da levatrice alle partorienti e da accompagnatrice alle neospose durante i primi giorni del matrimonio. Un giorno a casa dei miei parenti vidi la preparazione per il rito della circoncisione: in una stanza venivano preparati una stuoia, delle lenzuola, bacinelle d’acqua, lamette, e degli unguenti da usare come disinfettante; poi con l’aiuto dei famigliari si procedeva all’intervento. Le mamme e le nonne cercavano di blandire le bambine che dovevano essere sottoposte all’intervento con mille promesse di vestiti nuovi, di dolciumi, e spiegando a loro che l’intervento era necessario per entrare nel mondo dei grandi e che rappresentava un importante rito di purificazione. Quando stava per iniziare l’intervento, in casa calava un silenzio inquietante e dopo un po’ si sentivano le urla di pianto delle bambine che facevano tremare le pareti; subito dopo i famigliari e gli amici applaudivano la bambina per la sua bravura ed emettevano il classico suono di festa (alaal), e si finiva con l’offerta di dolci e caffè ai presenti. Le bambine circoncise dovevano rimanere a riposo per un po’ di giorni con le lenzuola avvolte alle gambe, poi venivano coccolate e nutrite con delle buone pappe. Ma in casa continuava ad aleggiare per parecchio tempo tanta paura, e da quel giorno in poi la donna dell’intervento rappresentava il terrore delle bambine.»

(Alia Sharif Aghil, I ricordi della mia terra, in Lingua Madre Duemilasei. Racconti di donne straniere in Italia, Edizioni Seb 27)

Come associazione culturale non possiamo che esprimere lo sdegno che queste pratiche ancora esistano nel nostro pianeta e che rappresentano una violenza contro tutte le donne, perchè i diritti delle donne siano inviolabili e universali.

(blogger lino-526)

15/02/2012

"NINA E I DIRITTI DELLE DONNE " di CECILIA D'ELIA

nina,diritti delle donne,sinnos,cecilia d'elia

 Perchè le donne siano le protagoniste della nostra società

 

 

"Un libro che ho voluto fortemente, una ribellione contro un'immagine della donna che si sta diffondendo e che cancella tutta una storia di diritti e conquiste", così l’editrice Della Passarelli ha presentato il libro Nina e i diritti delle donne, edito dalla Sinnos, durante la fiera Più libri Più liberi di Roma.

 

La Sinnos, è una  piccola ma grande casa editrice per ragazzi, da tempo impegnata sul fronte sociale; il libro racconta ai ragazzi la storia dei diritti delle donne attraverso la giovane protagonista, Nina, e le donne della sua famiglia.

Attraverso la voce di Nina e la storia della sua famiglia, il racconto di come è cresciuta l’Italia attraverso l’evoluzione dei costumi, delle donne e della società intera; per mostrare ai giovani lettori e lettrici che niente si può dare per scontato e che tanti diritti, che oggi sembrano ovvi, sono in realtà frutto di grandi battaglie avvenute negli ultimi decenni e che non vanno dimenticate. Soprattutto per non tornare indietro.

Dal 1946 a oggi, si passa attraverso le famiglie patriarcali, il primo voto, la costituzione, il femminismo, l'Otto marzo, senza dimenticare anche le storie di donne che fanno parte della storia italiana, da Tina Anselmi, Franca Viola, a Nilde Iotti.

Autrice del libro è Cecilia D’Elia,  impegnata da qualche anno come assessore alle politiche culturali della provincia di Roma ed autrice di numerosi articoli sulla politica delle donne.

Ad accompagnare la lettura, le illustrazioni di Rachele Lo Piano. 

Dalla prefazione di Mariella  Gramaglia:

" (…) ognuna di noi trae forza da uno scampolo di memoria del passato per dare un significato più grande al suo presente.
(…)
Ti sentirai dire che essere giovani all’inizio del terzo millennio è molto duro. Che troverai lavoro con difficoltà in un mondo in cui la sicurezza economica traballa. C’è del vero naturalmente, ma non è una legge di natura. Dipende da ciascuno di noi scegliere chi ci governa, orientare lo sviluppo e la tutela dei beni comuni, distribuire la ricchezza in modo da evitare le ingiustizie. E dipende dalle ragazze e dalle donne battersi per la propria libertà e per una civiltà che la rispetti."
 

Pagine importanti, per lettori  dai 10 anni in poi, da leggere in famiglia o suggerire a scuola, perchè aiutino le bambine a costruirsi un percorso che si confronti anche con il passato.

(blogger lino-526)