Articoli nella categoria "dislessia":

01/05/2012

BUON ESITO DEL CONVEGNO SU DISLESSIA A NOVARA !

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Si è svolto sabato 28 aprile al mattino l'atteso convegno sulla dislessia, promosso dalla Scuola Pier Lombardo, dall'AID sezione di Novara e dalla nostra Associazione, presente con l'intervento di Lino.

Il convegno voleva fare il punto della situazione alla luce della legge 170 dell'ottobre 2010 e dei successivi decreti attuativi del luglio 2011. Buona la partecipazione del pubblico, anche se mancavano tante famiglie e tanti insegnanti; purtroppo è difficile togliere  alcune incrostazioni mentali di chi crede che la dislessia sia un handicap e non semplicemente un disturbo dell'apprendimento.

I lavori sono stati aperti dal Prof. Ferro, preside del Pier Lombardo che ha illustrato i temi della giornata e la scaletta degli interventi.

Lino nel suo intervento ha posto l'accento sull'importanza della famiglia, di come sia essenziale il legame tra genitori e figli dislessici. I bambini hanno bisogno di recuperare la propria autostima, devono sentire l'amore degli altri, il loro supporto quando cadono, mantenendo piena fiducia; solo così potranno trovare la loro via e la soluzione ai loro problemi. Ha spiegato poi come generalmente i metodi tradizionali di insegnamento riducono le potenzialità del bambino anzichè stimolarle.

Il prof. Termine si è soffermato sulla legge 170, ribadendo come questa rappresenti un punto di partenza e non di arrivo, la scuola ha ancora un lungo percorso da fare che deve essere assolutamente fatto insieme le famiglie. Nelle molte diapositive ha illustrato le difficoltà di lettura dei dislessici, gli esempi di interpretazione e messa a punto della legge 170.

 La dottoressa Custer ha ampiamente illustrato il PDP, piano didattico personalizzato, che deve essere approntato dalla scuola nei primissimi mesi e condiviso dalla famiglia, in una specie di patto a supporto del processo formativo dello studente, ed ha spiegato come talvolta venga visto come un mero documento burocratico da compilare e mettere in un cassetto. Anche l'intervento della dottoressa Custer ha voluto mettere in primo piano quanto la scuola sia ancora molto rigida da questo punto di vista e quanto la strada sia ancora lunga ed impervia.

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Per ultimo l'intervento della dott.ssa Chiarinotti, a nome della sezione AID di Novara, che ha focalizzato l'attenzione sulla storia dell'associazione, sulla importanza che ha per la famiglia.

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 (blogger nicoletta)

23/04/2012

COLLANA "LEGGIMI !" DELLA SINNOS EDITRICE

LIBRI DI NARRATIVA PIACEVOLI, DIVERTENTI E PER TUTTI, ANCHE PER CHI FA FATICA A LEGGERE 

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"Leggimi !" nasce nel 2007 da una collaborazione tra le case editrici romane Sinnos e Bianconero, come collana per bambini e ragazzi dislessici o con difficoltà di lettura. Dal 2011 "Leggimi !" è una esclusiva Sinnos.

Il progetto si avvale della consulenza scientifica di terapisti ed esperti del linguaggio.

I libri di "Leggimi !" sono realizzati con particolari accorgimenti:

1) strutture sintattiche semplici, con divisione in paragrafi e capitoli brevi, arricchiti da immagini che facilitano la comprensione del testo

2) un carattere creato appositamente

3) carta color avorio e opaca per non stancare la vista, senza effetti di trasparenza

4) spaziatura adeguata, senza normali procedure di giustificazione del testo (l'interruzione di riga segue il ritmo del racconto e le parole non vengono mai spezzate per non interrompere il flusso naturale della lettura)

Le storie della collana leggimi! sono per tutti, consigliate per la fascia d'età dai 6 anni ai 10 anni: racconti umoristici, gialli, avventure e storie di amicizia. Sono indicati non solo per chi ha problemi riconosciuti come la dislessia, ma anche per quei lettori "pigri" che si lasciano scoraggiare da pagine troppo fitte e respingenti.

Molti titoli sono dei successi della Barrington Stoke, una casa editrice britannica che da anni pubblica esclusivamente libri per bambini dislessici. Affermati autori italiani per ragazzi hanno però scritto storie per questa collana, come LIA LEVI, JANNA CARIOLI.

E' quindi grazie all'impegno di questa casa editrice se molti si avvicinano alla lettura senza paure.

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(blogger lino-526)

22/04/2012

"HO MAL DI SCUOLA" di Anna Di Lauro - Armando Editore

di lauro,dislessia

E' con molto piacere che recensiamo un libro uscito da alcune settimane in libreria ma che ha già suscitato molto interesse nel mondo web ma anche nelle librerie dove è stato presentato. Si tratta di un libro, scritto da Anna Di Lauro,  madre di un bambino speciale, G., il vero supereroe delle nostre battaglie: affascinante ed incompreso figlio che, stanco di essere se stesso, voleva essere Max.

Quello tra bambino e scuola può essere davvero un rapporto difficile. Questo libro è scritto dalla mamma di un bambino etichettato come pigro, ribelle, distratto, poco sveglio. In realtà è un bambino come tanti altri presenti in tante classi, che la scuola non sempre è preparata a riconoscere e a capire, perchè la mente di questi bimbi funziona e pensa per immagini, all'interno di un sistema d'istruzione basato sulle parole.

Questa storia è narrata da una persona che, vivendo accanto ad uno di questi bambini, ne ha condiviso per anni sofferenze, umiliazioni e successi : la sua mamma.

"Andava lentissimo, perdeva il segno, ripeteva più volte la stessa parola come se non l’avesse capita, alcune non riusciva proprio a leggerle. Se la consegna era di leggere cinque volte in un pomeriggio intero, tra pause e fughe, riusciva a stento a leggerla intera. L’impegno richiesto a scuola aumentava e di pari passo aumentava il suo malessere: a fine anno eravamo entrambi stanchissimi. Per fargli fare i compiti dovevo prima rincorrerlo e prenderlo, armarmi di pazienza per riuscire a farlo stare seduto. Vincere le sue resistenze, sempre più forti, controllarlo e richiamarlo in continuazione perché si distraeva, giocherellava con qualche oggetto o guardava fuori dalla finestra.

Costretto a stare attento iniziava a dondolarsi avanti indietro oppure si metteva a battere sul tavolo. Dopo due minuti gli scappava la pipì, gli veniva fame, sete e gli riscappava la pipì. Per non parlare dei “mi è caduta la gomma” “non trovo la matita”… e via di seguito a rotazione con la pipì, “ho caldo”, “ho sete”, “sono stanco”… Spesso prima dei compiti finiva la mia pazienza."

di lauro,dislessia

Solo una mamma come Anna poteva accollarsi il sacrificio di stare con lui tutti i pomeriggi, di sorreggerlo durante le cadute, i momenti di difficoltà che normalmente ci sono ed ad amarlo come solo una mamma  è capace. 

Bel libro che tutti i genitori e molti insegnanti dovrebbero leggere, testimonianza di una battaglia di civiltà e di diritti, perchè ai bambini dislessici siano riconosciute le loro doti e siano aperte tutte le porte della conoscenza.

(blogger lino-526)

16/04/2012

IL BRUTTO ANATROCCOLO DI H.C. ANDERSEN

andersen.dislessia,diversità

Tutti conosciamo le favole di Andersen, ma pochi sanno della sua vita. Nacque in una famiglia povera con il padre calzolaio e la madre alcolizzata, un ambiente privo di agi ma ricco di stimoli per la sua fervida fantasia. Quando ebbe l’occasione di fruire di un aiuto economico per gli studi non si rivelò uno studente modello, le sue difficoltà erano dovute a un problema di dislessia; tutto questo aumentò introversione e timidezza, tipiche caratteristiche della sua personalità, che non gli consentirono mai di essere contraccambiato in amore.

Con la fantasia Andersen ha trasformato e arricchito la sua vita e quella dei tanti lettori che lo hanno apprezzato nel tempo; dalla sua immaginazione sono nati personaggi indimenticabili che hanno fatto sognare tanti bambini. Raggiunto il successo e il riconoscimento, Andersen continuò ad avere una vita personale poco gratificante soprattutto sul versante affettivo perché non riuscì mai a trovare la compagna della vita. Nella trama si alternano i momenti della sua vita con quella dei personaggi fantastici da lui inventati. La solitudine interiore sembra dare corpo a tante storie, dalla Sirenetta alla Piccola Fiammiferaia, dal Soldatino di piombo alla Regina delle nevi. La favola del Brutto Anatroccolo appare come un desiderio di trasformazione e di purificazione, la necessità di trovare anche per i “diversi” riconoscimento e accettazione, il riscatto dalle umili origini. 

La storia de “Il brutto anatroccolo” scritta da H. Christian Andersen nel 1843, è una fiaba classica che ha accompagnato, e accompagna ancora, l’infanzia di milioni di bambini. E’ la storia di un anatroccolo diverso dai suoi fratellini che proprio perché diverso viene considerato “brutto”, fino poi a scoprire che dietro le apparenze si nasconde una meravigliosa sorpresa.

La fiaba, è ancora attuale e piena di significati, ed invita i giovani lettori (e forse anche i meno giovani) a riflettere sull’eccessivo credito che si dà spesso alle apparenze, sulla necessità di accettare le diversità proprie e altrui, sull’importanza di guardare al di là della facciata.

(blogger lino-526)

14/04/2012

DISLESSIA, A CHE PUNTO SIAMO ?

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SI SVOLGERA' SABATO 28 APRILE IL CONVEGNO SULLA DISLESSIA, ORGANIZZATO DALLA SCUOLA PIER LOMBARDO, IN COLLABORAZIONE CON AID NOVARA, L'ASSOCIAZIONE PAGINE E COLORI E CON IL CONTRIBUTO DEL COMITATO GENITORI DELLA PIER LOMBARDO.

DOPO L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE N. 170 DELL'OTTOBRE 2010, CHE HA APERTO NUOVI ORIZZONTI PER I BAMBINI DISLESSICI E LE LORO FAMIGLIE, E' IMPORTANTE FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE.

RELATORI SARANNO  LINO DE ROSA PER L'ASSOCIAZIONE PAGINE E COLORI, IL PROF. CRISTIANO TERMINE, NEUROPSICHIATRA INFANTILE, ANTONELLA CUSTER, LOGOPEDISTA, E PER L'AID NOVARA LA DOTT.SSA CHIARINOTTI.

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IL CONVEGNO E' PATROCINATO DAL COMUNE, LA PROVINCIA ED IL MIUR.

SPERIAMO IN UN' ALTA  PRTECIPAZIONE DI FAMIGLIE, INSEGNANTI, ESPERTI E PSICOLOGI.


(blogger lino-526)
 

Convegno: DISLESSIA, A CHE PUNTO SIAMO?

LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “PIER LOMBARDO”

in collaborazione con:

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e con il contributo di:
COMITATO GENITORI “PIER LOMBARDO” ONLUS

invitano insegnanti, genitori e studenti al Convegno
DISLESSIA, A CHE PUNTO SIAMO?

SABATO 28 APRILE 2012
PRESSO L’AULA MAGNA DELL’ ITIS FAUSER DI NOVARA,
VIA RICCI 14


Programma:

 9.00:  Saluto delle Autorità
 9.10:  Presentazione del convegno
          Prof. Roberto Ferro, Dirigente Scolastico Pier Lombardo-Novara
 9.20:  Inizio lavori
          per l’Associazione Pagine e Colori:
          Lino De Rosa, genitore di un’alunna dislessica

 9.45:  Legge 170: quali certezze e quali aspettative per il futuro
          Prof. Cristiano Termine, neuropsichiatra infantile
10.30:  PDP: uno strumento indispensabile per lo studente
          Dott. Antonella Custer, logopedista
11.15:  AID: ruolo dell’associazione
          Dott. Donatella Chiarinotti, medico, presidente AID sez. Novara
12.00:  Dibattito
12.30:  Conclusione


con il Patrocinio di:

provincia_novara_logo.jpg          comune_novara_logo.jpg

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(blogger mgdosio)

14/03/2012

VIVA ZIO ALBERT

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 Oggi 14 marzo è il compleanno di Albert Einstein, il più grande dislessico che la storia dell'umanità ricordi.


(blogger nicoletta)

04/02/2012

Stelle sulla Terra (titolo orginale: Taare Zameen Par) India 2007

stelle sulla terra.jpg“Sulla nostra Terra sono spuntate piccole stelle che con la loro luce hanno illuminato il mondo perché sono riuscite a farci guardare le cose con i loro occhi. Pensavano in maniera diversa e le persone vicine non le accettavano e le hanno ostacolate. Ma loro ne sono uscite vincenti , al punto che il mondo è rimasto a bocca aperta ”.

Queste intense parole del giovane maestro Nikumbh racchiudono il senso di tutto il film.

Ishaan è un bambino di otto anni con grandi difficoltà a scuola. Odia la scuola. Ripete la terza classe e ogni materia rappresenta un problema. Il piccolo soffre, inoltre, di problemi di coordinazione motoria. In classe insegnanti e compagni invece di aiutarlo non fanno che sottolinearne le carenze, sottoponendolo a continue umiliazioni che peggiorano soltanto la situazione. A casa per Ishaan non va certo meglio; suo padre, dirigente affermato, ha ben poco tempo da dedicargli, la madre casalinga riversa su di lui il carico di frustrazioni derivate dal non riuscire ad aiutarlo come vorrebbe, ed infine il fratello maggiore Yohaan, studente modello ed atleta, è l’orgoglio della famiglia.

Fino all'arrivo di un nuovo maestro di arte, Ram Shankar Nikumbh. Il docente si rende subito conto che Ishaan è affetto da dislessia  e contemporaneamente rimane profondamente colpito dalla creatività e dal talento che  Ishaan dimostra nel disegno. Decide dunque di prendersi personalmente cura del bambino.

dislessia,stelle sulla terraIn realtà Ishaan ha un dono incredibile che è la sua fantasia che oltre a renderlo molto dotato nelle materie artistiche, cosa di cui nessuno in un primo momento sembra accorgersi, gli permette di fuggire da una realtà che sembra non apprezzarlo costruendo mondi immaginari pieni di colore e meraviglie in cui rifugiarsi.

dislessia,stelle sulla terraStelle sulla terra è un grande film sulla dislessia, ma non solo:  è anche uno splendido film sul rapporto tra genitori e figli, ed è soprattutto, un film profondissimo che spiega meglio di quanto abbiamo  mai visto finora al cinema, l'importanza delle parole.

Ma è anche uno spaccato della scuola, incapace di mettersi in gioco, di capire le esigenze di questo bambino.  Ishaan ha bisogno di recuperare la propria autostima, deve sentire l’amore degli altri, il loro supporto quando cade, mantenendo piena fiducia in lui.  Solo così troverà la sua via  e la soluzione ai suoi problemi. 

Un segno di speranza per tutti i bambini che si trovano nella sua stessa condizione.

La dislessia non è un handicap, non riguarda gli insegnanti di sostegno, ma tutti i docenti curricolari. Presumibilmente, hanno  tutti almeno un alunno dislessico in classe... e non lo sanno.

Avere un bambino dislessico in classe non vuol dire adottare due didattiche separate, vuol dire cambiare la didattica per tutta la classe: il vantaggio sarà di tutti gli alunni.

In genere, i metodi tradizionali di insegnamento riducono le potenzialità del bambino anziché stimolarle.

GRANDE FILM, consigliato per tutte le famiglie e da proiettare in classe e discuterne.

EVERY CHILD IS SPECIAL

(blogger lino-526)