Articoli nella categoria "lettura":

17/05/2012

APPUNTAMENTO A TEATRO

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Doppio appuntamento a Cormano  presso BI la Fabbrica del Gioco e delle Arti
 
Domenica 20 Maggio 2012 ore 16,00
Percorso / Spettacolo
CIPI', BANDIERA
SOTTO IL CIELO
CHE SI MUOVE
Teatro del Buratto
Età consigliata : 4-10 anni
 
Il museo del Giocattolo e del Bambino è aperto tutti i sabato e domenica dalle ore 14,30 alle ore
18,30.
 
Domenica 20 Maggio 2012
ore 18,00
CACCIA AL TESORO
Età consigliata : 6 anni
o accompagnati
 
PRENOTAZIONI
tel 02/66305562
 
(blogger lino-526)

11/05/2012

IMMERGIAMOCI IN UN MONDO FATATO

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SABATO 26 MAGGIO ALLE ORE 16,00

PRESSO LA PARROCCHIA DELLA MADONNA PELLEGRINA

 

LABORATORIO CREATIVO PER BAMBINI

 DAI 4 AI 9 ANNI  CON

GIORGIO FARINETTI

 

Saranno letti racconti e leggende e verranno narrate curiosità sulle fate con la figlia Valentina in costume da principessa elfica.

L'iniziativa è promossa dalla Associazione Pagine e Colori e si rivolge a tutte le famiglie con bambini dai 4 ai 9 anni.

Accorrete quindi numerosi a questo appuntamento.

Per informazioni: Associazione Culturale Pagine e Colori

Via Gnifetti, 26 – 28100 Novara – Tel. 0321/628853

e-mail pagineecolori@gmail.com

Blog:  http://pagineecolori.myblog.it

 

(blogger nicoletta)

07/05/2012

XXV EDIZIONE DEL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

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Torna prepotentemente la venticinquesima edizione della Fiera del Libro di Torino che si tiene da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2012 al Lingotto Fiere. Quest'anno sono circa 1200 gli espositori presenti, di cui 50 al debutto. Tema conduttore è la Primavera digitale, che tenterà di capire le trasformazioni che il vivere in Rete ha indotto nel leggere, scrivere e comunicare.

Per la prima volta nella storia del Salone i Paesi ospiti d'onore sono due: la Romania e la Spagna che radunano le voci più significative della loro cultura.

Le metamorfosi della città nei venticinque anni di vita del Salone saranno illustrate in una mostra nel padiglione 5 intitolata "La città visibile. Torino, 1988-2012".

Nel padiglione 5 continua anche il progetto del Salone per i giovani dai 14 ai 20 anni, il Bookstock Village curato dallo scrittore Andrea Bajani che ha lavorato con i ragazzi degli istituti superiori torinesi e di un liceo di Bucarest per mettere a punto i temi.

Giunge alla terza edizione il Premio Nati per Leggere (natiperleggere.it). Lunedì 14 maggio consegna il riconoscimento ai vincitori 2012 e per l'occasione organizza una giornata sui libri per l'infanzia, con un omaggio all'albo illustrato, cui dedica una mostra e un convegno.

Confermata anche Lingua Madre, l'area dedicata all'intercultura, con l'omonimo concorso per le scrittrici straniere in Italia.

Non ci resta che aspettare l'apertura del salone e l'arrivo brulicante di intere famiglie e scolaresche, che proprio in questa fiera possono toccare con mano tantissimi libri.

Il programma dei laboratori e degli incontri  saranno immessi nel nostro blog nei prossimi giorni.

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 (blogger lino-526) 

06/05/2012

AMO CHI LEGGE : LA FESTA PER BAMBINI E RAGAZZI DEL 23 MAGGIO

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 Anche quest'anno inserita nell'ambito del Maggio dei Libri, parte l'iniziativa AMO CHI LEGGE, una grande festa della lettura per bimbi e ragazzi, promossa  dall'Associazione Italiana Editori (AIE) proprio per promuovere la lettura dei più giovani, e che si tradurrà in una giornata, il 23 maggio, piena di parole, disegni e incontri appositamente costruiti per loro.

Amo chi legge si svolgerà in molte città italiane ed avrà l'appoggio di tantissime librerie per ragazzi e di varia. I bambini e le loro famiglie saranno invitate in libreria ad acquistare un libro e in molte di queste saranno creati ad hoc momenti di lettura.

L'associazione Pagine e Colori aderisce pienamente a questa iniziativa, che ha bisogno di ulteriori momenti di aggregazione, promuovendo essa stessa una grande iniziativa per la città di Novara, che divulgheremo più dettagliatamente nei prossimi giorni.

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(blogger lino-526)

01/05/2012

I MUSICANTI DI BREMA di Claudia Palmarucci - Orecchio Acerbo

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UNA BANDA POPOLARE, UN CANTO POPOLARE

Un asino spossato cronico, un cane rachitico, un gatto semicieco, un gallo da brodo. Hanno lavorato una vita intera ma adesso, esausti, non ce la fanno più. Per i padroni, che se ne sono serviti fino allo sfinimento, senza mai dar loro tregua né carezze, sono diventati un peso, inutili bocche da sfamare di cui liberarsi al più presto.

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Condannati a morte certa, fuggono lontano per inventarsi una vita. Ma la traversata è tremenda, la notte gelida, la fame acuta. Immancabili, i briganti. Che nella rilettura di Claudia Palmarucci vestono in giacca e cravatta, abitano in una tana di lusso, mangiano in piatti d’argento. Briganti ricchi e stimati, impeccabili.

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Briganti per bene. Così per bene, che sembrano ricordare tanti briganti del nostro tempo.

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Con questo libro, edito da Orecchio Acerbo e superbamente illustrato da una giovanissima Claudia Palmarucci,  auguriamo a tutti un buon Primo Maggio !


(blogger lino-526)

21/04/2012

I CLASSICI PER BAMBINI DI GERONIMO STILTON

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Sono fortunata, ho molti ricordi della mia infanzia. E molti sono legati ai libri. L’Isola del Tesoro, i Tre Moschettieri, Charlie e la Fabbrica del Cioccolato e i pomeriggi a leggere gli album di Asterix della mia mamma sdraiata sul suo letto fanno parte del mio bagaglio che profuma di infanzia. Da mamma vorrei trasmettere questa passione ai miei piccoli. E qui il dilemma: aspetto che siano abbastanza grandi da leggere da soli o inizio a proporre qualche lettura dei classici per ragazzi?

Piena di buona volontà e con le idee abbastanza chiare sui gusti dei pargoli mi sono recata in libreria. Ho capito in fretta che i libri che mi avevano incantata da bambina sono per ora fuori dalla portata di M&L entrambi in età prescolare. Ho visto poi i classici rivisitati da Geronimo Stilton.  La veste grafica è attraente per i bambini, ci sono delle parole in stampatello per le prime letture e delle grandi illutrazioni. Il testo è semplificato senza essere troppo banale. Su consiglio di un’amica ho comprato il Mago di Oz. Devo dire che ne siamo soddisfatti! M&L richiedono con entusiasmo di sentire le avventure di Dorothy (certo che con quella faccia da topo mi fa un po’ impressione..) e io sono felice di vedere il loro entusiasmo. Mi rimane comunque il dubbio sull’opportunità di presentare testi semplificati. Che cosa è più importante per i piccoli? Per ora rispondo l’entusiasmo per la lettura. Che ne dite?

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(blogger anne)

18/04/2012

INCONTRO CON LORENZO ARCO E IL SUO MONTEROSA BLUES

  MONTEROSA BLUES

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Lo scrittore Lorenzo Arco il giorno 8 marzo ha incontrato nell’aula magna della scuola media Pajetta gli alunni delle classi terze delle scuole medie “Pajetta” e “San Rocco” dell’Istituto Comprensivo “Via Rivolta”, nell’ambito del Progetto Lettura coordinato dalla maestra Caterina De Luca e dalla prof.ssa Annamaria Amore che ha assunto anche le funzioni di moderatrice dell’incontro .
 
L’autore ha letto alcuni brani tratti dal suo libro “Monterosa Blues” accompagnandosi con la chitarra e suonando tra gli altri pezzi la colonna sonora omonima del romanzo.

  Durante l’incontro si è dimostrato molto disponibile verso gli alunni e ha risposto alle loro domande, soddisfacendo le curiosità dei ragazzi in merito alla genesi del suo romanzo e dei personaggi.

L’autore racconta…

 Miki, il ragazzo protagonista del libro, è un ragazzo italiano che fin da piccolissimo ha vissuto in Francia a causa del lavoro del papà. In seguito alla separazione dei genitori, Miki ritorna in Italia con la mamma, ma qui incontra alcune difficoltà nell’inserirsi nel nuovo ambiente scolastico e sociale, difficoltà accresciute anche dal fatto che il ragazzo si esprime in francese molto meglio che in italiano. Essendo piuttosto mingherlino e cagionevole di salute, Miki viene ricoverato in ospedale per qualche tempo. Quando finalmente viene dimesso, si aspetta di trovare tutto così com’era prima del suo ricovero: gli amici che giocano in piazzetta, le persone sedute ai tavolini del bar…  Invece nulla è come prima: nel contrasto tra la bellissima e soleggiata giornata della sua dimissione e la delusione che niente sia come lui se lo aspettava, nasce nel ragazzo un sentimento di tristezza e di delusioneche segna fortemente il suo animo sensibile.
  Ma la disillusione viene ben presto superata nel momento in cui Miki incontra Moreno che diventerà un suo caro amico che gli trasmetterà la passione per la scienza e gli insegnerà i trucchi dello scudo mentale che consiste in una tecnica psicologica attraverso la quale una persona si crea uno schermo per proteggersi dalle negatività. Moreno, inoltre, metterà Miki in contatto con i Diodi, un gruppo di ragazzi che, tra risate e avventure, si interessa anche di esperimenti scientifici. Miki con i suoi nuovi amici avrà l’occasione di vivere un’estate sorprendente e indimenticabile nei luoghi incantevoli e tuttora incontaminati della valle Antrona.

Perché il libro si intitola Monterosa Blues?

 Il blues è un genere musicale, ma nel titolo viene utilizzato in un’altra accezione del termine, quindi blues inteso come malinconia, rimpianto verso un’epoca passata.

Commenti

 Monterosa blues è un bel romanzo che, tra paesaggi incantevoli e leggende di paese, offre l’occasione per parlare di tanti temi, come l’adolescenza,il valore dell’amicizia, il mettersi alla prova, l’appassionarsi a qualcosa di costruttivo, la valorizzazione delle proprie risorse, la magia dei luoghi…

 Si legge scorrevolmente e si arriva presto alla conclusione che lascia il lettore davvero emozionato. E’ un libro che incoraggia i ragazzi a non lasciarsi andare, a servirsi delle loro capacità e a trovare una passione costruttiva che dia soddisfazione e senso alla vita.

 Sorpresa

 Al  termine del libro, c’è un racconto nascosto, è necessario addirittura tagliare le ultime pagine che si presentano unite. Lo scrittore ha spiegato ai ragazzi che ha preso spunto dalla tecnica della ghost track musicale (traccia fantasma), un brano inserito al termine di tutte le canzoni di un CD Audio e che non viene segnalato nell’indice. Questa tecnica è utilizzata da alcuni artisti di musica rock come i Pink Floyd, i Nirvana e, fra gli italiani, Edoardo Bennato, Adriano Celentano e Elio e le Storie Tese che inserendo la ghost track, riservano all’ascoltatore un dono inaspettato.

L’autore

 Lorenzo Arco, oltre ad essere scrittore e musicista, insegna all’IPSIA “Bellini” di Novara. Collabora come autore, arrangiatore e chitarrista con artisti come Flavio Oreglio. Ha suonato con Ale e Franz, Leonardo Manera, Sergio Sgrilli, Eugenio Finardi, Alberto Fortis e Mauro Pagani e ha inoltre realizzato basi musicali per gli spettacoli teatrali di Zuzzurro e Gaspare, Flavio Oreglio e Gabriele Cirilli.

 Monterosa blues è il suo romanzo d’esordio.    

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La prof. Anna Amore presenta lo scrittore agli alunni

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 Lorenzo Arco suona un brano musicale ispirato al titolo del libro

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Lo scrittore ha risposto alle numerose domande dei ragazzi.


(blogger katerina)

17/04/2012

PREMIO ELSA MORANTE RAGAZZI 2012

 E' con immenso piacere che annunciamo che tra i tre testi vincitori del Premio Elsa Morante Ragazzi 2012 si è imposto:   

Nina e i diritti delle donne,

di Cecilia D'Elia, ill. di Rachele Lo Piano

(Sinnos ed.)

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 Il libro lo avevamo recensito qualche mese fa e lo avevamo consigliato a tutte le donne d'Italia, perchè narra  attraverso la storia di tre generazioni e la voce della giovane Nina, le conquiste delle donne dal 1946 a oggi.

 Per mostrare ai giovani lettori che niente si può dare per scontato e che tanti diritti, che oggi sembrano ovvi, sono in realtà frutto di grandi battaglie che non vanno dimenticate. Soprattutto per non tornare indietro.      

 La giuria presieduta da Dacia Maraini annuncia i tre vincitori:

 Prende il via la sezione del Premio Elsa Morante dedicata alla narrativa per giovani lettori. I tre libri vincitori del Morante Ragazzi 2012 sono: "Giovanna D'Arco, la ragazza dal vestito rosso" di Teresa Buongiorno (Salani Editore); "Un giorno questo dolore ti sarà utile" di Peter Cameron (Adelphi) e "Nina e i diritti delle donne" di Cecilia D'Elia (Sinnos). La giuria presieduta da Dacia Maraini, e composta da Andrea Camilleri, Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Maurizio Costanzo, Paolo Ruffini, Emanuele Trevi, Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), ha selezionato questi tre titoli tra i quali verrà scelto, da una giuria popolare di studenti  delle scuole dell’intero territorio campano, il super-vincitore.   

  La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante in collaborazione con il Comune di Napoli.

(blogger lino-526)

09/04/2012

L'autobus di Rosa (Fabrizio Silei e Maurizio Quarello) - Orecchio Acerbo

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La casa editrice Orecchio Acerbo ha pubblicato un bellissimo albo illustrato per bambini dai nove anni in su realizzato insieme ad Amnesty international.

Si narra la storia di una donna nera, Rosa Parks, gracile e decisa, che ebbe la forza di opporsi ad una ingiustizia che riguardava lei in quel frangente, ma anche milioni di altre persone, raccontato con rimorso, vergogna e commozione da chi in quel giorno, pure essendo accanto a lei sul bus, non ebbe lo stesso suo coraggio e determinazione. Un viaggio a ritroso nel passato dell'America, fatto in un giorno emblematico per la nazione, l'elezione del primo presidente afroamericano, Barack Obama.

Negli Stati Uniti fino agli anni Cinquanta la segregazione nei confronti degli afroamericani era spesso sancita dalla legge. Esistevano scuole per bianchi e scuole per neri, locali pubblici, come bar e ristoranti, che vietavano l'ingresso alle persone di colore. Negli autobus, come successe in quello di Rosa Parks, i neri erano tenuti a cedere il loro posto ai bianchi qualora questi non avessero dove sedersi.

Rosa Parks divenne immediatamente un simbolo per il movimento per i diritti civili. Il suo singolo no diventò subito il no di tutti.

L'autobus di Rosa Parks divenne il simbolo delle lotte civili ed il racconto di quella giornata che cambiò la Storia, diventa memoria storica da tramandare ai nostri ragazzi.

(blogger lino-526) 

28/03/2012

L'UCCELLINO FA..... di Soledad Bravi

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E' un libretto edito dalla Babalibri, davvero carino, adatto a bambini molto piccoli con i quali leggere i suoni prodotti dagli oggetti e i versi degli animali. Potrebbe anche essere letto con soddisfazione da bambini che stanno imparando a leggere lo stampato minuscolo, perché il carattere di scrittura è grande e nitido. E' un libro cartonato con pagine quadrate edito dalla Babalibri che si tiene in mano con grande soddisfazione e si presta a essere letto e riletto come un gioco divertente.


(blogger katerina)

18/03/2012

BOLOGNA CHILDREN'S BOOKS FAIR 2012 DAL 19 AL 22 MARZO

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Siamo al conto alla rovescia per l'apertura 2012 della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, il più importante evento internazionale dedicato all'editoria per bambini e l'industria multimediale. A Bologna si incontrano autori, illustratori, agenti letterari,   stampatori, librai e bibliotecari per vendere e acquistare copyright, trovare il meglio di bambini publishing e multimediali di produzione.

Circa 1.200 espositori provenienti da 66 paesi  in poco più di 20.000 metri quadrati di spazi espositivi.

I giornalisti selezionati tra i canali di informazione più importanti del mondo sono ogni anno, più di 600,  in rappresentanza di 70 paesi. Ogni anno, la Fiera ospita un certo numero di espositori provenienti da paesi di maggiore interesse per lo sviluppo di nuovi mercati.

Un programma completo degli eventi è in serbo per i partecipanti: incontri, dibattiti e conferenze, una cerimonia di premiazione, l'inaugurazione della mostra degli illustratori, così come impegni interessanti nel quartiere fieristico e in centro sono tutti all'ordine del giorno.

Sui contenuti, ne parleremo nei prossimi giorni con più articoli. L'associazione Pagine e Colori pur non essendo presente in Fiera seguirà gli eventi e gli appuntamenti più importanti con resoconti dettagliati.

Per ulteriori informazioni: Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna - Piazza Costituzione, 6 - 40128 Bologna
Tel. 39 051-282242/282361 - Fax 39 051-6374011
E-mail: bookfair@bolognafiere.it

bologna,fiera,internazionale


(blogger lino-526)

10/03/2012

Io, Titanic, il nuovo libro illustrato delle edizioni Il gioco di Leggere

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Nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 affondò tragicamente il transatlantico Titanic. 
In occasione del centenario, Il gioco di Leggere Edizioni pubblica  Io, Titanic scritto da Fulvia Degl’Innocenti e illustrato da Sonia M.L. Possentini.

Io, Titanic è un libro illustrato per ragazzi e adulti, che ripercorre il drammatico viaggio del transatlantico inglese nell’aprile del 1912, dalla partenza dal porto di Southampton al suo inabissarsi nelle acque ghiacciate dell’oceano Atlantico.

Per raccontare questa storia, Fulvia Degl’Innocenti  sceglie un io narrante inedito, quello della nave stessa.

La nave si racconta in prima persona, con passione e orgoglio, come una grande madre. Sono tutti per me. La più grande, la più bella, l'inaffondabile.

Le suggestive illustrazioni dal tratto sfumato di Sonia Possentini rievocano un’epoca passata e creano nello stesso tempo una ambientazione onirica, in perfetta armonia con il linguaggio poetico e ricercato della narrazione.

Come una poesia, o come un sogno infranto, questo libro si offre ai suoi lettori : il sogno di coloro che cercavano fortuna in America o solamente una vita migliore in terra straniera e che sono stati traditi dalla promessa di felicità venduta insieme ad un biglietto di viaggio non a caso definito "biglietto della fortuna":

L'America è la speranza, è là che vi porto. L'America è lavoro e scuola, è benessere per tutti. E' cioccolato e caramelle, vetrine di giocattoli, automobili che sfrecciano, è la modernità.

Il disastro si presagisce dall'atteggiamento degli uomini, dall'irresponsabilità di coloro che hanno progettato la nave risparmiando sulle scialuppe di salvataggio (Nulla mi può accadere), dalla presunzione del capitano che tira i motori alla massima potenza (Arriverò prima di quanto si aspettino  e allora il trionfo sarà completo).

Il libro si chiude con la disperazione della nave, serva abbandonata dagli uomini, che soccombe alla forza della Natura e si fonde con le acque per trasformarsi in una creatura del mare.

Per bambini dai 10 ai 99 anni.

 
(blogger lino-526)

09/03/2012

La bambina delle nuvole, una storia del Sahara

La bambina delle nuvole, una storia del Sahara

di Sabrina Giarratana

Rizzoli, marzo 2009, romanzo
Collana Storie Verela bambina delle nuvole.jpg


Seguo le nubi anche se non piove
Io me ne vado, me ne vado altrove
Se non mi piace qui, io vado là
Io vado dove c'è la libertà.

 

Aminatou, una bambina che vive nei Campi Profughi sahrawi di Tindouf, in Algeria, trova nella sabbia del deserto una conchiglia che arriva dal mare. Chi può averla portata fin lì ? E a chi appartengono la collanina e i fiori di garofano nascosti dentro la sua cavità di madreperla ? Aminatou scrive a Bakita, un'amica italiana, e le chiede di raggiungerla nei Campi per aiutarla a cercare il  proprietario della conchiglia. Ha così inizio un viaggio che porterà le due bambine a ripercorrere la storia dei sahrawi, un popolo senza terra costretto a vivere lontano dal mare..

"Una commovente storia d'amicizia, una storia molto bella, che raccoglie gran parte del percorso del popolo sahrawi e che descrive molto bene il senso dell'amicizia per i sahrawi e come si vive l'infanzia negli accampamenti di rifugiati. E' soprattutto una storia di donne. C'è una bellissima descrizione dell'uso che fanno i sahrawi del linguaggio, perché i sahrawi ti dicono mezza frase in arabo, mezza in spagnolo, e se parlano in italiano mezza anche in italiano. Non voglio scoprire niente, vorrei veramente invogliarvi a leggerlo perché secondo me ha una fine strepitosa, inattesa, molto bella".  Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario

 

Età di lettura: da 11 anni.


(blogger lino-526)

08/03/2012

AFORISMI PER LE DONNE TOSTE - EDIZIONI ARIANNA

Novità per l'8 marzo - AFORISMI PER LE DONNE TOSTE PDF Stampa E-mail

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Viene presentato oggi 8 Marzo a Noto, città natale dell'autrice e Patrimonio dell'Unesco, il nuovissimo libro di Marinella Fiume, AFORISMI PER LE DONNE TOSTE - Scovati Capovolti Creati - Edizioni Arianna.

Le Edizioni Arianna si trovano a Geraci Siculo (PA) ed è una piccola casa editrice che noi seguiamo da tanto tempo e per cui facciamo il tifo. 

Aforismi per le donne, per le mamme e per le nonne, per le zie, per le cugine e per tutte le bambine... Aforismi anche per gli uomini che vogliono conoscere, per quanto possibile, le donne, perché la proverbiale saggezza delle donne fa sì che quanto loro affermano suoni categoricamente, non poche volte, come... un aforisma. E lo diceva Alda Merini: "l'aforisma è il sogno di una vendetta sottile. L'aforisma è genio e vendetta." Un sfizio che si addice alle donne "toste".

In copertina meravigliosa tavola di Marcella Brancaforte.

(blogger lino-526)

06/03/2012

I MANDALA

Il mandala è formato da figure geometriche inscritte in un cerchio. In sanscrito (antica lingua parlata in India) il significato della parola è cerchio o ciclo.

mandala  mandala  mandala

Il mandala è un simbolo che compare fin dai tempi più antichi ed è presente in ogni cultura. 

La ruota solare si ritrova in India, in Europa e nelle Americhe e rappresenta il calendario solare.

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Monaci tibetani realizzano un mandala con le terre colorate.

 
Possono considerarsi dei mandala i rosoni che compaiono sulle facciate di alcune cattedrali.

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Il rosone sul lato ovest della
navata nella cattedrale di Bristol.


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Facciata della cattedrale di Bitonto, col rosone a 16 raggi e con archivolto sostenuto da colonne pensili.

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Il Rosone Maggiore, Santa Maria di Collemaggio, L'Aquila.

Anche la natura spesso si presenta sotto forma di mandala.

L’interno della cipolla è a forma di mandala concentrico, mentre gli agrumi presentano spicchi triangolari.

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Anche i fiori sono a forma di mandala!

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 E ci sono anche mandala da gustare, come questi coloratissimi lecca-lecca!.

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Colorare mandala favorisce la concentrazione e il rilassamento. E’ un’ attività che possono effettuare adulti e bambini. Ogni mandala si può colorare a piacimento ogni volta che si vuole.

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Per scaricare mandala dacolorare per bambini consultare il sito:

http://www.maestragemma.com/mandala.htm

 

Per approfondire:

http://it.wikipedia.org/wiki/Mandala

http://www.eco-spirituality.org/eu-mglt4.htm

http://www.myfairlife.it/ruota.htm

http://www.centrotenzin.org/index.php/buddhismo/oggetti-rituali/82-mandala

http://it.wikipedia.org/wiki/Rosone

http://www.itg-rondani.it/dida/disegno/mandala/cattedrali.htm

http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/collana-piccoli_mandala/editore_id-2838_.htm

http://www.centrotenzin.org/index.php/buddhismo/oggetti-rituali/82-mandala

http://www.coloratutto.it/disegni_mandala/mandalas/

http://www.yoga.it/articoli/il-mandala-un-simbolo-del-se/

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Un milione di mandala. Da creare, stampare, colorare. Con CD-ROM
Un libro di Madonna Gauding , edito da  Logos, 2009

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Mandala per bambini. Figure magiche da colorare che aiutano i bambini a esprimere se stessi e la propria creatività.
Un libro edito da RED EDIZIONI, 2009

 

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(blogger katerina)

05/03/2012

Libri dedicati alle ragazze in occasione dell'8 marzo

Questo post in occasione dell’8 marzo è dedicato alle protagoniste di alcuni libri che ho avuto modo di leggere e apprezzare. La scelta tra le tante figure protagoniste dei libri non è stata facile, ma ho deciso di parlare di alcune tra le figure femminili che mi hanno maggiormente affascinato.


Stargirl
di
Jerry Spinelli, A. Ragusa (Traduttore)

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Stargirl è una ragazza da poco trasferitasi in un college dell’Arizona. Non segue le mode, pensa con la sua testa e riesce a gioire anche per le piccole cose. E’ autenticamente se stessa, senza finzioni e Leo, un suo nuovo compagno di scuola,  se ne innamora. Ma basterà l’amore a ripagare Leo dell’isolamento e del rifiuto sociale che tutti i ragazzi e le ragazze della scuola mettono in atto contro l’anticonformismo e l’originalità di Stargirl? Stargirl è una figura  forte e eccezionale e colpisce per la sua radiosità. La sua storia continua nel secondo libro, bello e poetico come il primo, Per sempre Stargirl.


L'evoluzione di Calpurnia
di Jacqueline Kelly, Luisa Agnese Dalla Fontana (Traduttore
)

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Calpurnia è una ragazzina che vive in un ranch texano alla fine del 1800.  E’ curiosa e desiderosa di imparare. Contro ogni previsione,  in un’epoca in cui alle donne era riservata esclusivamente la cura della casa, sarà lei, unica nipote femmina,  che il nonno, famoso naturalista sceglierà, valorizzando la sua passione per la conoscenza e la sua intraprendenza e le insegnerà a riconoscere le stelle e i segreti della chimica.

 

La storia si Mina
di
David Almond

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Mina è una strana bambina,  non molto docile e qualcuno pensa addirittura che sia pazza. Mina può essere tutto questo, ma è di sicuro una bambina che si pone delle domande, osserva ciò che ha intorno e riflette. Mina ha uno splendido rapporto con la sua mamma, ma non con la sua maestra che proprio non la capisce. Nel suo diario Mina annota ciò che pensa e vede e, anche attraverso la scrittura, trova il coraggio per affrontare una realtà difficile, senza amici e senza il papà che le manca tanto. Mina è  un personaggio originale e autentico che suscita nel lettore tanta tenerezza e ammirazione per la sua forza di carattere e per la strada che ha scelto di percorrere che contraddistinguerà la sua crescita.

Età di lettura: da 12 anni.

 

Coraline
di Neil Gaiman

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Coraline è una ragazzina coraggiosa e intraprendente, caparbia e con un grande senso di autocritica e fiducia nelle sue capacità. Non lascia influenzare la sua mente da sensazioni di paura  e si attiene alla realtà dei fatti, mantenendo una lucidità di ragionamento che riesce a orientare le sue azioni e a tirarla fuori da situazioni di pericolo. Coraline riuscirà ad avviare un rapporto di maggiore autonomia  e ad affermare la sua indipendenza  dai genitori, vivendo questa fase di passaggio verso l’adolescenza  come una sorta di avventura.


Agostina la pagliaccia

di
Otfried Preussler, M. Sacchetti (Traduttore)

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Agostina lava, stira, si occupa della sua famiglia, ma sogna anche di lavorare come fa suo marito, clown del circo in cui vivono, ma  lui non le dà credito e la sua vita continua  rammendando, cucendo, cucinando. Un giorno, però, si presenta un’occasione che Agostina coglie al volo e riesce così a dare  prova della sua abilità nell’intrattenere il pubblico  al posto del marito, infortunatosi. Da quel giorno  tutto cambia: Agostina riesce a condividere con il marito la cura della famiglia, della casa e il lavoro da clown. La figura di Agostina mi piace perché non si lascia smontare dalla sfiducia dimostrata nei suoi confronti e con pazienza aspetta la sua occasione. Nel momento del successo sceglie di rivedere gli accordi familiari e di condividere ancora di più ciò che la unisce al marito.

 

(blogger katerina)

02/03/2012

Concorso Festival Pagine e Colori seconda edizione

Ci siamo, siamo partiti. Il concorso ha inizio con la pubblicazione dell'invito a partecipare. Speriamo di avere anche quest'anno una grande partecipazione !

concorso,scuole

CONCORSO RISERVATO AGLI ALUNNI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA, DELLE SCUOLE PRIMARIE, MEDIE E SUPERIORI DI NOVARA.

L’Associazione culturale Pagine e Colori, indice un concorso per bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni con premiazione nell’ambito del Festival di Letteratura per Ragazzi che si svolgerà a Novara il 22 settembre 2012.

Il tema del concorso di quest’anno è incentrato sull’Energia Sostenibile. L’anno 2012 è stato infatti proclamato dall’ONU Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile per Tutti.

Il mondo ha bisogno di una trasformazione globale, attraverso l’energia pulita, accessibile a tutti.

E’ necessario che ciascuno di noi, anche attraverso piccoli gesti quotidiani, si adoperi per cercare di ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta.

L’Associazione Culturale PAGINE E COLORI intende focalizzare l’attenzione dei ragazzi su queste tematiche, promuovendo il CONCORSO riservato a:

SEZ. A – SCUOLE DELL’INFANZIA

E’ rivolto alle classi di bambini di 3, 4 e 5 anni. Si tratta di eseguire un disegno sul tema : “Come vorresti  il mondo che ti circonda?”. Cambiamo piano piano il nostro piccolo mondo con piccoli gesti, per esempio attraverso il riciclo di vari materiali, spegnendo le lampadine per risparmiare, usando l’acqua solo quando è necessario. I bambini possono utilizzare materiali diversi, presi dalla natura (foglie, ramoscelli, ghiande) o dalla vita quotidiana (oggetti di plastica, fogli di giornali/riviste).

SEZ. B – SCUOLE PRIMARIE

Riguarda le classi dalla prima alla quinta. I bambini dovranno scrivere un racconto sui temi dell’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile. In ambito narrativo non si può dimenticare che è la morte di un gabbiano, soffocato dal petrolio, a dare il via al bellissimo romanzo di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (1996; Guanda 2002). Prendendo spunto dall’argomento del romanzo, i bambini dovranno inventare una storia.

L’elaborato potrà essere collettivo oppure eseguito da ogni singolo alunno. I materiali saranno cartacei (cartelloni, cartoncini, ecc…). Per le prime due classi può essere utilizzato un collages formato da materiali diversi.

SEZ. C – SCUOLE MEDIE

Efficienza energetica, risorse rinnovabili e abbattimento dei consumi sono i concetti chiave per realizzare la rivoluzione globale dell’energia sostenibile. I ragazzi dovranno cimentarsi in un racconto su questi temi. Riferimenti in questo senso si possono trovare in un classico contemporaneo come La collina dei conigli (1972) di Richard Adams: la distruzione della conigliera da parte delle ruspe degli uomini che vogliono erigervi sopra un complesso residenziale è il motivo che spinge i conigli a intraprendere il loro viaggio alla ricerca di un ambiente lontano dagli uomini.

Un altro grande classico del pensiero ambientalista è il più antico L’uomo che piantava gli alberi (1953), racconto breve dello scrittore francese Jean Giono, ripubblicato a più riprese, da ultimo nel 2008 da Salani in un cofanetto con il relativo cortometraggio d’animazione girato nel 1988 dal canadese Frederick Back, che fu anche premio Oscar per l’animazione.

SEZ. D – SCUOLE SUPERIORI

"Apple ha perso un genio visionario e creativo e il mondo ha perso un essere umano eccezionale. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare con Steve hanno perso un amico, una guida e una fonte d'ispirazione. Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple."

Dal ricordo della Apple al celebre discorso, tenuto all’Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005, in cui Jobs racconta i diversi momenti della sua vita ma soprattutto trasmette un messaggio alle nuove generazioni, “non accontentatevi mai” (“stay hungry, stay foolish”), che ha cambiato le aspirazioni e le prospettive di milioni di studenti nel mondo.

Steve Jobs è partito svantaggiato perché dislessico, ma è riuscito a superare tanti ostacoli nella vita, perché non si è accontentato mai. Non accontentatevi neanche voi, ragazzi, sfidate il mondo e fate vostre le vostre idee. Siate voi gli agenti di ogni cambiamento!

"La morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Il vostro tempo è limitato quindi non lo sprecate a vivere la vita di qualcun’altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E la cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e le vostre intuizioni. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario." Steve Jobs


I ragazzi dovranno sviluppare questi temi per mezzo di un racconto.


Gli elaborati saranno raccolti dagli insegnanti di ciascuna scuola e consegnati entro venerdì 1 giugno 2012 ad Associazione Pagine e Colori.

Il giorno 22 settembre, all’interno del Festival di Letteratura, sarà svolta la premiazione del concorso, 10 vincitori per ogni sezione, alla presenza di importanti autori ed illustratori per ragazzi. Il premio consisterà in alcuni libri, riccamente illustrati, materiale per colorare e prodotti del nostro territorio.

Novara, 1 marzo 2012

ASSOCIAZIONE CULTURALE  PAGINE E COLORI

Via Gnifetti, 26  - NOVARA

TEL 0321/628853

CELL. 349/3534898

EMAIL : pagineecolori@gmail.com

Blog : http://pagineecolori.myblog.it
 

 
(blogger lino-526)

29/02/2012

Giordano del Faro di Janna Carioli - illustrazioni Marina Marcolin

Janna Carioli

E' un bell'albo illustrato uscito dalla Lapis solo 2 anni fa, ma conserva intatto il profumo del mare e sfogliandolo ascolti ancora i suoni e i colori. L'autrice è Janna Carioli, una vita a scrivere testi per adulti e per bambini poi.

È una affermata autrice di programmi televisivi per adulti e per ragazzi, attualmente de “La Melevisione” in onda ogni giorno su Rai Tre.

Per la mia generazione però Janna Carioli è "Reggio la rabbia esplode" del 1971 e di qualche anno fa una raccolta di poesie "I sentimenti dei bambini".

Questo albo ci racconta di un bambino, Giordano, che vive in un faro, e un giorno lancia un messaggio in bottiglia per sapere chi c’è dall’altra parte delle onde. Gli risponde, con lo stesso sistema, Paloma, ragazzina di un altro Paese (la Spagna) con cui Giordano inizia una lenta corrispondenza marina, grazie alla quale potrà imparare una nuova lingua, finché sarà abbastanza grande per viaggiare e andare a conoscere Paloma di persona.
Storia sincera e delicata dai mille messaggi, che il lettore dovrà cogliere proprio come se fossero racchiusi in bottiglie galleggianti tra le onde...

In questi giorni è riaffiorato nella mia mente, struggente, questo albo, ed allora ho contattato Janna e le ho fatto alcune domande:

1) Giordano del Faro è una grande metafora sull'amicizia, sull'incontro tra culture diverse, unite dal mare. Quanto sono importanti queste tre cose per te ?

Sono fondamentali. Io ho viaggiato moltissimo, non per turismo ma per scambi culturali legati alla musica e questo mi ha portato a conoscere persone nei quattro angoli della terra, a sentire vicine le vicende del loro paese, amica la loro cultura, gradevole il loro cibo. La cosa abbastanza straordinaria è che Giordano esiste davvero. Era un bambino che viveva in un faro e davvero spediva messaggi in bottiglia, ai quali una volta ha avuto risposta! La realtà e la fantasia, dunque a volte non sono tanto lontane.

2) il mare evoca sempre il viaggio, la scoperta etc, in un mondo come il nostro c'è ancora spazio per questi sentimenti ?

In un'epoca in cui le distanze sembrano annullate da internet, dai telefonini, dalla televisione, direi che il mare è l'unico elemento che ancora trasmette un senso di infinito, di sconosciuto e il desiderio di attraversamento e di scoperta.

3) quanto è importante la conoscenza delle storie per la crescita dei nostri bambini ?

Non importa essere scrittori. Basta essere "genitori" in senso lato: persone che amano leggere storie ai bambini, che amano raccontare... ma che sanno anche ascoltare.

4) le illustrazioni di Marina Marcolin hanno avuto alcuni premi, quanto sono importanti le immagini per raccontare una storia? e le illustrazioni accompagnano le storie fino a che età?

In un albo illustrato le illustrazioni sono fondamentali. Non esiste albo illustrato senza belle immagini. Per esperienza so che non c'è un'età in cui si smette di apprezzarle. Se sono belle piacciono a tutti! Gli albi illustrati sono un ottimo veicolo per avvicinare anche gli adulti a una forma d'arte come l'illustrazione.

5) abbiamo ancora bisogno di sogni ?

Continuare a sognare è fisiologico!! Per fortuna la mente ha una vita sua, che spesso ha un'età anagrafica diversa dal corpo.

6) quando si scrive una storia si pensa più a chi legge o a chi scrive?

Non so gli altri. Io quando scrivo ho semplicemente voglia di raccontare. In genere i miei interlocutori sono i bambini e quando scrivo ho in mente loro.

---

Ringrazio ancora Janna per la disponibilità e la sincerità.

Invitiamo tutte le mamme a leggere questa bellissima storia, a cui l'autrice è legatissima ed anche noi. E a ricordare a tutti voi che ci sono autori affermati e bravi come Janna Carioli.

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(blogger lino-526)

23/02/2012

CONVEGNO SULLA LETTURA A VERBANIA IL 25 FEBBRAIO

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Nell’ambito del progetto “Amicolibro”

Segnaliamo questa importante iniziativa  a Verbania-Pallanza presso  Villa Giulia  dal titolo : “Spazio alla lettura !”. Organizzato all’interno del progetto “Amicolibro” con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del Sistema bibliotecario del Vco e della Città di Verbania, si divide in due momenti.

Al mattino, tema centrale del convegno, il coinvolgimento delle giovani generazioni nella lettura. I temi sono: “Spazio ai lettori. Come biblioteche e librerie organizzano lo spazio per bambini e giovani adulti”; “Presentare un libro a giovani adulti”; “La letteratura per giovani adulti: esiste? Cos’è? Come scegliere un libro ‘per’ giovani adulti?”.

Nel programma mattutino ci sarà anche un breve momento di ricordo e commemorazione nel nome del professor Guido Petter, psicologo e scrittore originario di Luino, partigiano in Val d’Ossola nel biennio ’43-’45, scomparso lo scorso mese di maggio. 

Al pomeriggio spazio ai laboratori.

(blogger lino-526)

22/02/2012

L'Albero di Anne di Irene Cohen-Janca

anne franck,shoah,sterminio ebreiE' un libro uscito nel gennaio 2010 pubblicato da Orecchio Acerbo. Ha ricevuto vari riconoscimenti ed ancora oggi vale la pena leggerlo perchè è un modo delicato di raccontare la Shoah.

La storia è raccontata dall'ippocastano che vive nel giardino al numero 263 di Prinsengraght. Malato, teme che con lui muoia il ricordo di Anne, e scrive per combattere l'oblio.

"Un male terribile invadeva il mondo. Tutto era diventato vietato per quelli che, come lei, erano ebrei. A partire dal 1940, era vietato:
AVERE UNA BICICLETTA/PRENDERE L’AUTOBUS E IL TRAM/CORRERE PRIMA DELLE 3 E DOPO LE 5/ANDARE IN PISCINA/GIOCARE A TENNIS O A HOCKEY/FARE CANOTTAGGIO/ANDARE AL CINEMA O A TEATRO/RIPOSARSI NEL PROPRIO GIARDINO DOPO LE 8 DI SERA/FREQUENTARE SCUOLE CHE NON FOSSERO EBREE/ANDARE DA PARRUCCHIERI CHE NON FOSSERO EBREI/USCIRE SENZA LA STELLA GIALLA CUCITA SUL VESTITO.
Vietato... Vietato... Vietato... E poi un giorno: VIETATO ESISTERE. Così un lunedì, più precisamente il 6 luglio del 1942, sotto una pioggia battente, a piedi e con “un mucchio di vestiti infilati l’uno sull’altro, perché non possono trasportare valigie senza apparire sospetti”, Anne Frank e la sua famiglia arrivano nell'alloggio clandestino di Prinsengracht. Nell'intimità della soffitta, sbirciando dal lucernaio le stagioni passare, attraverso i mutamenti dell'Ippocastano, Anne scrive le pagine del suo diario, l’ultima il 1° agosto1944, un martedì. Tre giorni dopo, quattro agenti della Grüne Polizei fanno irruzione nell'alloggio, degli otto abitanti della casa solo il padre di Anne è sopravvissuto..."

Descrivendo l'albero che sbirciava di nascosto dalla soffitta, Anne seguiva il corso del tempo, il mutare delle stagioni e di se stessa, del suo corpo e dei suoi pensieri. Per un recluso, un albero solo significa la natura intera.

Da leggere per non dimenticare la tragedia nella tragedia dell'infanzia vittima della Shoah, per aiutare bambini e ragazzi a capire cosa significa davvero la data del 27 gennaio, a dare un senso alle parole della legge che istituisce il Giorno della Memoria, "al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte."

L'albero di Anne ci aiuta a ricordare.

 L'albero di Anne di Irene Cohen-Janca

casa editrice Orecchio Acerbo

illustrazioni di Maurizio C. Quarello

gennaio 2010

dai 9 anni in su

 

(blogger lino-526)

20/02/2012

Acqua Sole Vento, antologia di poesie per bambini appena nati

E' un'antologia di poesie su acqua, sole e vento per bambini appena nati e per i loro genitori. E' a cura di Anna Malgarise, pubblicato nel 2011 da Acque Veronesi e Agsm Verona.

I testi sono scritti da alcuni  tra i più importanti autori di letteratura per l’infanzia: Bruno Tognolini, Giovanna Zoboli, Janna Carioli, Roberto Piumini, Giusi Quarenghi, Pietro Formentini, Chiara Carminati, Giuseppe Pontremoli, Gianni Rodari.

ACQUA SOLE VENTO.jpg

Splendide le illustrazioni di Pia Valentinis. Delicate, coloratissime e in bianco e nero fanno parte integrante del progetto, quasi ad incastonare le poesie.

Rientra nell’ambito dei Progetti locali di Nati per Leggere.

"Un libro di poesie per bambini appena nati può sembrare una proposta azzardata, ma non è così.
Se è vero infatti che i neonati non sono in grado di capire il significato delle parole, è altrettanto  vero che capiscono la voce: la sentono, l’ascoltano, ne hanno bisogno per crescere. La voce è come acqua che irriga i nuovi germogli e li nutre, goccia a goccia. Per i bambini molto piccoli il suono delle parole è più importante del loro significato."

(Dall'introduzione a Gocce di Voce, Firenze Fatatrac 2006
.)


Leggi il testo completo di Acqua Sole Vento (.pdf)


(blogger lino-526)

SOLO UN RITAGLIO DI CASA

Di Frances O'Roark Dowell

 

solo un ritaglio di casa.jpg

Maddie non ha mai avuto una casa sua. Così, la casa che vorrebbe avere se la crea con i suoi amici, ritagliando dalle riviste di arredamento foto di abitazioni bellissime che si possono scegliere a seconda dei gusti, unire e attaccare in un quaderno fino a ottenere quella dei propri sogni. Nasce così "Il libro delle Case". Ma non basta: con la costruzione di un fortino di legno in cui ritrovarsi a giocare e discutere, si finisce per scoprire che la vera casa è il cerchio dell'amicizia.

(dalla quarta di copertina)

Voglia di famiglia e di casa: questo è il desiderio più grande della protagonista del libro e dei suoi amici. Sognare di averne una, almeno i idealmente, è quello che succede ai ragazzi del libro che, attraverso un gioco, fingono e per un po' credono alla loro immaginazione, salvo poi ritornare alla situazione di abbandono abituale. Quello che realmente succede, però, è il crearsi e il rafforzarsi ogni giorno di più, di un forte legame che unisce i vari personaggi che si riuniscono quasi ogni giorno a fantasticare su una vita in una famiglia normale. L'amicizia vera permetterà loro di ritrovarsi anche dopo l'esperienza di momenti critici che indeboliranno inizialmente il loro bello e delicato legame.

 Dettagli del libro

  • Titolo: Solo un ritaglio di casa
  • Autore: O'Roark Dowell Frances
  • Traduttore: Paggi D.
  • Illustratore: Bazzurro F.
  • Editore: Salani
  • Collana: Gl'istrici
  • Data di Pubblicazione: 2004
  • Pagine: 151
  • Formato: illustrato, brossura
  • Per ragazzi dai 9-10 anni

(blogger katerina)

15/02/2012

"NINA E I DIRITTI DELLE DONNE " di CECILIA D'ELIA

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 Perchè le donne siano le protagoniste della nostra società

 

 

"Un libro che ho voluto fortemente, una ribellione contro un'immagine della donna che si sta diffondendo e che cancella tutta una storia di diritti e conquiste", così l’editrice Della Passarelli ha presentato il libro Nina e i diritti delle donne, edito dalla Sinnos, durante la fiera Più libri Più liberi di Roma.

 

La Sinnos, è una  piccola ma grande casa editrice per ragazzi, da tempo impegnata sul fronte sociale; il libro racconta ai ragazzi la storia dei diritti delle donne attraverso la giovane protagonista, Nina, e le donne della sua famiglia.

Attraverso la voce di Nina e la storia della sua famiglia, il racconto di come è cresciuta l’Italia attraverso l’evoluzione dei costumi, delle donne e della società intera; per mostrare ai giovani lettori e lettrici che niente si può dare per scontato e che tanti diritti, che oggi sembrano ovvi, sono in realtà frutto di grandi battaglie avvenute negli ultimi decenni e che non vanno dimenticate. Soprattutto per non tornare indietro.

Dal 1946 a oggi, si passa attraverso le famiglie patriarcali, il primo voto, la costituzione, il femminismo, l'Otto marzo, senza dimenticare anche le storie di donne che fanno parte della storia italiana, da Tina Anselmi, Franca Viola, a Nilde Iotti.

Autrice del libro è Cecilia D’Elia,  impegnata da qualche anno come assessore alle politiche culturali della provincia di Roma ed autrice di numerosi articoli sulla politica delle donne.

Ad accompagnare la lettura, le illustrazioni di Rachele Lo Piano. 

Dalla prefazione di Mariella  Gramaglia:

" (…) ognuna di noi trae forza da uno scampolo di memoria del passato per dare un significato più grande al suo presente.
(…)
Ti sentirai dire che essere giovani all’inizio del terzo millennio è molto duro. Che troverai lavoro con difficoltà in un mondo in cui la sicurezza economica traballa. C’è del vero naturalmente, ma non è una legge di natura. Dipende da ciascuno di noi scegliere chi ci governa, orientare lo sviluppo e la tutela dei beni comuni, distribuire la ricchezza in modo da evitare le ingiustizie. E dipende dalle ragazze e dalle donne battersi per la propria libertà e per una civiltà che la rispetti."
 

Pagine importanti, per lettori  dai 10 anni in poi, da leggere in famiglia o suggerire a scuola, perchè aiutino le bambine a costruirsi un percorso che si confronti anche con il passato.

(blogger lino-526)

03/02/2012

L'ANELLO DI FUOCO di P.BACCALARIO

 

l'anello di fuoco.jpg ”L’anello di fuoco” è  il primo libro di una serie, la Century, ideata da Pierdomenico Baccalario, un autore da seguire, leggere e proporre in lettura ai ragazzi, a partire dai 9-10 anni!

Una storia avvincente sul ritrovamento di un misterioso anello vede protagonisti 4 ragazzi di nazionalità diverse, che, fortuitamente, si incontrano in uno stesso albergo e scoprono di essere  nati tutti nello stesso giorno, il 29 febbraio. La consegna di una valigetta contenente una strana mappa di legno catapulta i ragazzi in un’avventura che li metterà a contatto con personaggi loschi e spietati, tanto che correranno seri pericoli.  Il libro si conclude, ma la storia non è finita. E’ una narrazione fantastica e avventurosa, ambientata  nella  magica e suggestiva città di Roma, da visitare adesso, oltre che per i bellissimi monumenti, anche con il pretesto di vedere i luoghi in cui si svolge la vicenda. Quattro le città che fanno da sfondo alla storia: oltre a Roma,  New York, Parigi e  Shanghai, una per ogni libro della serie.

Questi i titoli della serie Century:

L'anello di fuoco
La stella di pietra
La città del vento

La prima sorgente 

 

(blogger katerina)

02/02/2012

FEDERICO, IL TOPO DI LIONNI

uid_11efef13c27_580_0.jpgLa casa editrice milanese, BABALIBRI, ha riproposto alcuni anni fa, tra gli illustrati, questo classico per l’infanzia di Leo Lionni.

 

Federico è un topo. Federico con quattro amici vive in una casa di campagna abbandonata. Un tempo quando la casa era abitata, le provviste erano a portata di mano : adesso i cinque topolini devono procurarsele e cercano grano, noci, fieno e bacche. Tutti lavorano meno uno: Federico. Piuttosto seccati, gli amici gli chiedono < perché non lavori ? >. Federico, un po’ offeso, risponde :<sto raccogliendo i raggi del sole per i gelidi giorni d’inverno>. <Raccolgo parole: le giornate d’inverno sono tante e lunghe. Rimarremo senza nulla da dirci>.

 

L’inverno arriva e i topi, nella loro tana, si rimpinzano delle provviste raccolte e parlano >di gatti sciocchi e volpi rimbambite>. Fa molto freddo e il cibo è finito. I topi si ricordano di quanto aveva detto Federico e gli chiedono  < E le tue provviste ? >. Federico li invitava a chiudere gli occhi e a ricordare i caldi raggi del sole, < caldi e vibranti come oro fuso >.  Magia ?  I quattro topolini si sentono più caldi. E i colori ?  Federico parla  < del blu e dei fiordalisi, dei papaveri rossi nel frumento giallo, delle foglioline verdi dell’edera > e nella mente dei suoi amici si forma come una piccola tavolozza piena di tinte armoniose.

 

Mancano ancora le parole e Federico improvvisa una lunga poesia in rima. Alla fine gli amici scoppiano in un applauso caloroso e gli dicono  < Federico sei un poeta, ti faremo una collana d’alloro >. Federico arrossisce e risponde timidamente : < Non voglio applausi, non merito alloro. Ognuno in fondo fa il proprio lavoro >.

 lionni-due.jpg

Leo Lionni   

 

I libri di Lionni dimostrano che anche nella prima infanzia si può parlare ai bambini con personaggi antropomorfi senza scadere nella banalità. L’equilibrio fra testo e immagine è una caratteristica di tutta l’opera di Lionni, e Federico resta il protagonista di una storia assolutamente indimenticabile.

 

DA NON PERDERE e mettere in tutti gli scaffali delle famiglie. Per bambini dai 3 ai 6 anni. 

Leo Lionni – Federico -  ed. Babalibri

 
(blogger lino-526)

31/01/2012

ANIMAZIONE ALLA LETTURA

 
animazione alla lettura.jpg

E adesso dedichiamoci un po’ alla lettura. Prendete un libro con una storia breve, siamo all’inizio, ad esempio io suggerirei “La forza della gazzella” di Carmen Vázquez-Vigo [3]. Leggetelo al vostro piccolo pubblico, ci impiegherete circa 15 minuti.

Se volete attrarre l’attenzione dei bambini e motivarli alla lettura, proponete la seguente attività che vi illustrerò. Si chiama “Si alzi chi è presente” [4]. Si tratta di rileggere il libro, ovviamente abbreviando opportunamente certe parti, e di far scegliere ad ogni bambino un personaggio o un oggetto che compare nella storia. Quando voi rileggerete il libro, ogni volta che il bambino sente nominare il personaggio o l’oggetto che ha scelto, si dovrà alzare e poi subito sedersi. Voi rallenterete un po’ la lettura, per permettere che tutto si svolga con rapidità e silenziosamente. Le prime volte ricorderete voi al distratto di turno di alzarsi, poi via via saranno i bambini stessi a prendere parte attivamente al gioco; non mancheranno risolini, richiami sussurrati fatti tra loro per ricordarsi di alzarsi e qualche involontario episodio comico di chi sbaglia: vedrete che dopo un po’ di queste attività di animazione che prossimamente vi illustrerò, quando proporrete al vostro piccolo uditorio una lettura, sarà veramente contento, pregustando il piacere della narrazione e il gusto del gioco.

E voi ci avrete guadagnato l’aver creato la motivazione all’ascolto attento! Vi pare poco?

Vi farò un esempio su come condurre l’attività, riportandovi l’incipit del libro:

“Nella foresta di Congolandia

tutti gli animali, grandi e piccoli,

vivevano in pace.

Il serpente, per giocare,

si acciambellava

intorno alla grossa zampa

dell’elefante.

Lippopotamo prendeva il sole,

pancia all’aria,

sbadigliando così rumorosamente

che faceva tremare la terra.”

 

Esempio:

Giulio           serpente

Eleonora      elefante

Danilo          ippopotamo

Anna            sole     

Marco          terra

 

 

Appena pronuncerete la parola animali, si alzeranno tutti i bambini che hanno scelto di “associarsi” ad un animale, quando direte serpente , si alzerà solo Giulio, per sedersi subito dopo, quando leggerete elefante, si alzerà solo Eleonora e così via.

 

Semplice e divertente (per i bambini, è ovvio!)

 

 


 la forza della gazzella.jpg

 

[3] Ed. Piemme, collana Il battello a vapore. Serie bianca.

[4] L’attività di animazione ètratta dal libro “Voglia di leggere”, ed. Piemme

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(blogger katerina)

Homo homini lupus, ovvero, in tempi moderni i Dissennatori !

dissennatori,harry potterDurante la lettura dei libri della saga di Harry Potter, la figura dei Dissennatori mi ha molto colpita. Ricordo che, quando ho realizzato che cosa davvero fosse il perdere, ad opera dei Dissennatori, ogni bel ricordo, sono rimasta letteralmente spaventata. Forse il contrasto è stato molto forte, in quanto in quel periodo mi stavo accostando ai libri di Louise Hay, sostenitrice del pensiero positivo.

La Hay suggerisce a chi è depresso, ha scarsa autostima o poca fiducia in sé, di scegliere un bel ricordo personale e di rivivere le belle sensazioni che lo hanno accompagnato in quei momenti, concentrandosi sugli aspetti positivi: senso di benessere, accettazione, stima, fiducia, felicità… Ho da allora considerato i bei momenti vissuti, i bei ricordi, come un’ancora di salvezza a cui fare ricorso, una sorta di uscita di sicurezza, soprattutto quando il demone della depressione allunga i suoi artigli sulla serenità di vita cui avrebbe diritto ogni essere vivente.

Sebbene i Dissennatori simboleggino i propri fantasmi, le paure più profonde, prendendo spunto da queste figure angoscianti e mettendo in atto un suggerimento del pensiero positivo, che consiglia di trovare qualcosa di cui ridere o sorridere nelle situazioni in cui ci sentiamo  infelici e demoralizzati,  recentemente ho  personificato i Dissennatori. Li ho associati a due conoscenti  che  cercano di spegnere il sorriso dalle labbra di chi è sereno o cerca di apparire tranquillo, cercando di non far pesare i suoi problemi sugli altri. L’aspetto divertente è che io mi immagino le due signore in questione come streghe  malefiche e brufolose, con i capelli stopposi intrecciati a serpentelli, mentre  tentano di succhiare l’ innocente felicità di adulti e bambini con i quali si rapportano, emettendo un fluido prosciugante i sogni, le speranze e la spensieratezza.

Hanno insito, in loro stesse, però, un nemico: la loro incoerenza che annulla tutto il male provocato! Oggi affermano che tutto è bianco, domani che tutto deve essere nero.  Nel rendersi ridicole, quando urlano e strepitano come vecchie galline, o silenziosamente tentano di indirizzare il loro velenoso fluido prosciugante verso un povero malcapitato, per fortuna adulti e bambini sfuggono ai loro affilati artigli e, defilandosi, nascondendosi  o correndo, vedono le stregacce arrancarere ridicolmente e precipitare a terra nella loro goffa e buffa corsa dietro allo sventurato di turno.

Chi si cela realmente dietro queste due figure? O è solo una mia invenzione di fantasia?

Vi lascio con il dubbio, ma voi lettori, ditemi, avete un vostro Dissennatore?

Se sì, scrivete di lui, con ironia, o postate un disegno, ovviamente va bene anche una caricatura!

Alleggerendo gli aspetti negativi o smitizzando un po' chi si crede bello e perfetto, con un briciolo di umorismo, possiamo riguadagnare fiducia e autostima in noi stessi!

Allora, di chi volete parlare? Della compagna di banco saputella o del palestrato bello e impossibile? Della prof severissima o dell’istruttore implacabile che in palestra vi lascia boccheggiante infliggendovi 3 serie da 30  di addominali?  Forza, tocca a voi! 

(blogger katerina)

COME ANIMARE LA LETTURA

 Piccola guida di lettura espressiva associazione,lettura,leggere

 

Prometto: cercherò di non essere noiosa!    Su, coraggio, siete grandi, un po’ di sopportazione ormai l’avrete maturata. Sarò migliore della compilazione del 730 o del sermone della  vecchia zia, d’accordo,  un po’ meno piacevole di un cono gelato o di un giro in bici in primavera, spero più utile di un bicchiere di plastica bucato o dei famigerati coltelli spuntati in uso in certe pizzerie.

Queste brevi indicazioni sono rivolte ai genitori, agli insegnanti, agli animatori che  hanno voglia di leggere per i bambini e i ragazzi. (Farò finta di non accorgermene se un ragazzo sbircia di nascosto eh?).

Leggere per i  giovani è un bel modo per trascorrere del tempo insieme  e per costruire una buona relazione affettiva. Ci sono, però, altre correlazioni legate alla lettura, come quella di favorire lo sviluppo linguistico, con l’arricchimento del linguaggio e lo sviluppo cognitivo, cioè delle conoscenze, del pensiero .

Ho capito, la smetto con la teoria, perciò ora passiamo all’azione:  quando si legge per qualcun altro, la voce  è il mezzo espressivo più  immediato, anche se non è l’unico. Ma visto che è abbastanza essenziale, ne parlerò per prima.

Nota per i genitori e  anche per gli insegnanti alle prime armi:  la vostra voce va benissimo, così come è, anche se è bassa, acuta, stridula, perfino rauca, perché  quando il bambino sente che gli si dedica un’ attenzione tutta particolare, vi vede già perfetti. (Illuso) 

Non sforzatevi troppo: per quanto male possiate leggere, il bambino è indulgente, si gode per prima cosa il bel momento affettivo, l’attenzione che gli state dedicando [1].

 

Per tutti gli altri: per voi non vale, perciò non cercate scuse e proseguite nella consultazione di questa piccola guida. (Lo so, forse state pensando che sono troppo pretenziosa. Per ora sospendete il giudizio, e non accampate scuse, vi esprimerete alla fine ). E non interrompetemi per farmi perdere  tempo con le  chiacchiere.

                                                                        

La voce  , come dice Bruno Tognolini [2],  può essere  fiume o petraia,

perciò va un po’ esercitata.

Vi propongo alcuni esercizi per farla uscire, la voce, per darle sonorità, spessore, modulazione.

1° esercizio: sdraiatevi per terra ( sì, su un materassino o una coperta, va bene anche il sacco a pelo, non esasperatemi, poi dite che sono i bambini, e voi no?) , fate 3 respiri lenti, modulate la consonante m per alcuni minuti, poi la n, la s,la v,infinela r.

Sentite vibrare il torace? Vi “frizza” la lingua? Ripetendo nel corso del tempo l’esercizio, la voce migliorerà.  Mentre  modulate le consonanti, potete anche variare il tono, da acuto a grave  (però avvertite i vicini di casa che non state facendo decollare un aereo di nascosto in casa vostra, né che il trapano non funziona o state giocando con la sirena del camioncino dei pompieri di vostro figlio). Partite con un tono di voce normale, non sforzate la voce, esercitandovi sentirete che sarete in grado di aumentare il tono senza sforzo.

 

Ripetete ancora i 3 respiri lenti, fate una ricognizione del vostro corpo per vedere come sta, se ci sono punti di tensione , poi passiamo alle vocali.

 

2° esercizio: sempre distesi, modulate la a . Partite con un tono di voce normale, senza sforzala, pian piano sentirete vibrare la gola; potreste anche avvertire delle vibrazioni nella parte alta del capo: in tutti i modi si potranno sperimentare sensazioni piacevoli. Per quanto mi riguarda, io ho anche provato una sensazione di liberazione  e un crescendo nella potenza vocale.

Passate poi ad emettere in successione , gradualmente , la e, la i, la o, la u, modulando ogni vocale per alcuni minuti.

Via via che si esegue l’esercizio, potete introdurre una piccola variante (solo se avete indossato una tuta o dei pantaloni comodi, con i jeans attillati meglio di no): sempre sdraiati, piegate il ginocchio destro, circondatelo con le mani e inspirate; quando espirate, modulate una vocale  e, contemporaneamente, avvicinate verso di voi il ginocchio piegato. Tenetelo così, finché dura la modulazione della vocale, cioè fino a quando non sentite il bisogno di inspirare nuovamente. A questo punto inspirate, allontanando da voi un pochino il ginocchio piegato; quando espirate, portate  nuovamente il ginocchio verso di voi, emettendo un’altra vocale. Ripetete le inspirazioni e le espirazioni utilizzando tutte le vocali, una per volta, ricordandovi di allontanare  da voi e avvicinare a voi opportunamente il ginocchio destro.

Se vi sentite confusi, leggete il seguente

Riepilogo:

  1. ginocchio piegato,inspirazione, espirazione e,contemporaneamente, avvicinamento del ginocchio e modulazione della vocale a per alcuni minuti;
  2. appena sentite il bisogno di inspirare di nuovo, allontanate un po’ il ginocchio, tenendolo sempre piegato, inspirate, espirate e, contemporaneamente, avvicinate il ginocchio e modulate  stavolta la vocale e per alcuni minuti;
  3. per favore, ditemi che vi è tutto chiaro e ripetete le operazioni descritte ai punti 1 e 2 con le altre vocali.

Dopo alcuni minuti di esercitazioni, riposatevi un po’ e fate una ricognizione del vostro corpo, annotandovi mentalmente le sensazioni provate, eventuali tensioni … Ripetete tutto l’esercizio, piegando stavolta il ginocchio sinistro ed emettendo gradualmente , una alla volta, le 5 vocali.

Al termine, fate un’altra ricognizione del vostro corpo, potrebbero esserci dei miglioramenti nello scioglimento delle tensioni muscolari ed emotive, sicuramente ne risentirà un effetto benefico la “cervicale”. (Almeno quello, incontentabili che non siete altro!)

Non abbiate fretta di alzarvi, ruotate più volte il capo lentamente da destra a sinistra e da sinistra a destra, poi giratevi sul fianco destro e piano piano mettetevi a sedere.

Bella esperienza, vero? Questi esercizi servono a migliorare il tono e il volume della voce. Se eseguiti senza sforzo, gradualmente, aiutano il lavoro delle corde vocali.

[1]Ricordatevelo, quando sarà lui a balbettare le prime letture all’ingresso nella scuola primaria e voi, incontentabili esigenti ,invece di commuovervi, storcerete il naso ,ascoltando la sue prime incerte letture!

[2]Bruno Tognolini è uno scrittore di libri per bambini; sue sono le filastrocchecomposte per i programmi televisivi “L’albero azzurro” e la “Melevisione “. E’ anche autore di alcuni saggi sulla lettura, tra cui Leggimi forte, ed.Salani, (scritto con Rita Valentino Merletti) da cui è tratta la citazione sulla voce (Racconti,pag.8).

 

 

(blogger katerina)

30/01/2012

LEGGIAMOCI FORTE

Parla, canta, sorridi al tuo bambino,

fin da quando viene al mondo:

la tua  voce lo accarezza,

lo conforta, lo circonda.

Aspetta con calma che lui ti risponda.

 

Viaggia con lui, tra parole e colori,

trasforma il suo mondo in piccole storie :

fagli capire , con gesti e parole, la tenerezza

dell’essere insieme.

 

Le storie che ascolta lo portano in volo,

gli danno parole che non conosceva,

gli mettono in fuga i mostri più cupi,

rispondono quiete a mille perché.

 

Leggi ogni giorno con il tuo bambino.

Digli così quanto bene gli vuoi,

fagli un regalo che dura per sempre.

 

                                            Rita Valentino Merletti

 associazione,lettura,leggere

Pubblichiamo volentieri questa filastrocca di Rita Valentino Merletti,consulente nazionale del progetto NATI PER LEGGERE .

L’autrice ci spiega come l’amore per i libri si impari fin da piccoli, e di come il beneficio che il bambino trae dalla lettura ad alta voce, che avviene in famiglia e nella scuola, sia la premessa ideale per imparare a leggere da soli.

Far nascere in un figlio l’amore per i libri è il modo migliore per ricominciare a leggere.

(blogger lino-526)

25/01/2012

LA SHOAH. PER NON DIMENTICARE

 Giorno della Memoria

Il 27 gennaio viene riconosciuto dalla Repubblica italiana come “Il giorno della Memoria”, poiché in questo giorno sono stati abbattuti i cancelli di Auschwitz. In questa data viene ricordata la Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico, così come le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, la deportazione, la prigionia e la morte. Tornano inoltre in primo piano tutte le figure che si sono opposte,  all’immane sterminio, mettendo a rischio la propria vita per salvarne altre.

L' Associazione Pagine e Colori  vuole ricordare questa data attraverso la segnalazione di alcuni  Album illustrati, libri e film adatti ai ragazzi:

Albi illustrati

L'albero di Anne
Irene Cohen-Janca, Maurizio A.C. Quarello, OrecchioAcerbo, 2010

 

La stella di Esther
Eric Heuvel, Ruud van der Rol, Lies Schippers, De Agostini, 2009

 

Il mestolo di Adele
Sebastiano Ruiz Mignone, Emme Edizioni, 2008

 

L'amica di carta
Lia Levi, Roma, Sinnos, 2007

 

Il bambino nascosto
Isaac Millman, Emme, 2006

 

Anne Frank
Josephine Poole, illustrazioni di Angela Barrett, Emme, 2005

 

Il bambino stella
Rachel Hausfater-Douïeb, Olivier Latyk, Isola del Liri, Luna dorata, 2005

 

La portinaia Apollonia
Lia Levi, Orecchio acerbo, 2005

 

ROMANZI 

 

 

Ragazzi nella Shoah
Luciana Tedesco, Paoline , 2010

 

Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg
Helga Schneider, Salani, 2010

 

Il mio nome è Anne Frank
Frediano Sessi, Einaudi ragazzi, 2010

 

Il ricordo che non avevo
Alberto Melis, Mondadori, 2010

 

 

Anni spezzati. Storie e destini nell'Italia della shoah
Lia Frassineti, Lia Tagliacozzo, Firenze, Giunti Progetti educativi, Comunità ebraica, 2009

 

La bicicletta di mio padre
Fabrizio Roccheggiani, Lapis, 2009

 

Il giorno che cambiò la mia vita
Cesare Moisè Finzi, Topipittori, 2009

 

 

 

Quando Hitler rubò il coniglio rosa
Judith Kerr, Rizzoli, 2008

 

 

Il commerciante di bottoni
Erika Silvestri, Fabbri, 2007

 

 

Anne Frank
Josephine Poole, illustrazioni di Angela Barrett, Emme, 2005

 

Ho sognato la cioccolata per anni
Trudi Birger, Piemme Junior, 2005

 

 

Se questo è un uomo
Primo Levi, Einaudi, 2005

 

 

Auschwitz: un racconto a fumetti
Pascal Croci, Il melangolo, 2004

 

 

 

Io e Sara, Roma 1944
Teresa Buongiorno, Piemme junior, 2003

 

 

La storia di Erika
Ruth Vander Zee, illustrazioni di Roberto Innocenti, C'era una volta, 2003

    

 

 

Un sacchetto di biglie
Joseph Joffo, Rizzoli, 2002

 

Stelle di cannella
Helga Schneider, Salani, 2002

    

Il segreto della casa sul cortile: Roma 1943-1944
Lia Levi, Mondadori, 2001

 


Film

Il bambino con il pigiama a righe
diretto da Mark Herman, Milano, Walt Disney Studios home entertainment, 2009

 

 

Notte e nebbia
diretto da Alain Resnais, Roma, Ripleys home video, 2007

 

Volevo solo vivere. Gli italiani di Auschwitz ci raccontano la Shoah
diretto da Mimmo Calopresti, Roma, 01 Distribution, 2006

 

Schindler's list
regia di Steven Spielberg, USA, 2006

 

Rosenstrasse
diretto Margarethe von Trotta, Roma, 01 distribution, 2006

 

Il pianista
diretto da Roman Polanski, Roma, Universal Studios, 2006

 

Arrivederci ragazzi
diretto da Louis Malle, Campi Bisenzio, Dolmen home video, 2006

 

 

Il diario di Anna Frank
regia di George Stevens, USA, 2005

 

Perlasca, un eroe italiano
regia di Alberto Negrin, Italia, 2004

 

 

La vita è bella
diretto da Roberto Benigni, Campi Bisenzio, Cecchi Gori Home Video, 2000

 

   

Jona che visse nella balena
regia di Roberto Faenza, Italia, 1993

 

 

 

 

 

(blogger lino-526)

19/01/2012

COME CREARE LE CONDIZIONI PIU' GIUSTE PER LA LETTURA

  associazione,lettura,leggere


Scegliere un angolo della casa confortevole e tranquillo. Ricordando che il pavimento è una superficie che piace moltissimo al bambino.  Quando si legge con un bambino è importante tenerlo in braccia e fargli capire che leggere con lui è una coccola.

Eliminare, per quanto è possibile, le fonti di rumore o di distrazione (come la televisione e i telefoni cellulari) ed evitare le intrusioni di altre persone. Leggere è un momento speciale e va difeso.

Trasformare la lettura in un’abitudine non è sempre facile. E’ necessario non scoraggiarsi per eventuali insuccessi e non assumere atteggiamenti autoritari.

E’ importante mettere a disposizione del bambino molti libri, lasciando che sia lui a scegliere quello da leggere.

E’ importante insegnare ai bambini il rispetto per i libri, ma ancor più importante è far crescere in loro un senso di familiarità e piacere offrendo libri che rispondono (e resistono) alle legittime necessità di manipolazione. Libri robusti, fatti con materiali adatti alle attenzioni anche pesanti dei piccoli lettori.

E’ una bella cosa abituarsi a portare sempre con sé una piccola scorta di libri quando si viaggia o si va in vacanza.

(blogger lino-526)

PERCHE' E' IMPORTANTE LEGGERE CON I BAMBINI

 associazione,lettura,leggere

Attraverso il libro si offre al bambino la possibilità di aumentare la durata dei suoi tempi di attenzione, si crea l’abitudine all’ascolto, si sollecita la sua capacità di immaginare.

Le capacità di apprendimento linguistico del bambino sono straordinariamente elevate. Attraverso il libro è invogliato a ripetere le parole che ascolta, e quando le memorizza entrano a far parte del suo vocabolario.

Le storie ascoltate rafforzano la capacità di riconoscere i nessi logici, le relazioni tra causa ed effetto. Il bambino impara a creare collegamenti tra il racconto e la realtà, ampliando i propri orizzanti. 

La familiarità con il tempo lento e quieto della lettura è la premessa ideale per la lettura da solo che sarà una conquista dei prossimi anni.

Il rapporto quotidiano con i libri motiva anche l’adulto ad approfondirne la conoscenza e a creare nuove possibilità di incontro fra bambino e libro ( ad esempio, le escursioni in biblioteca o in libreria insieme).

Condividendo libri e storie l’adulto cresce insieme al bambino.

(blogger lino-526)