22/04/2012
IL GIORNO DI PRIMAVERA IN CUI LA TERRA FA FESTA

Il 22 Aprile, la Giornata della Terra, in inglese "EARTH DAY ", è la festa di primavera che celebra il Pianeta e chi lotta per difenderlo.
E' nata a San Francisco nel 1970, è stata subito riconosciuta dall'ONU e dal 1990 è diventata mondiale. Dal 2007 vi aderisce anche l'Italia.
All'edizione 2012, la quarantaduesima, partecipano 175 Paesi e circa mezzo miliardo di persone: il tema è "mobilita il pianeta - un miliardo di azioni verdi", per invitare tutti a compiere, anche nell'ambito della vita quotidiana, azioni in aiuto del Pianeta Terra

(blogger nicoletta)
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21/03/2012
21 MARZO, UN MESSAGGIO DI SPERANZA PER I BAMBINI DOWN
Oggi è la Giornata Mondiale delle persone Down. Un appuntamento che ogni anno vuole accendere i riflettori su un mondo fatto di amore, impegno, amicizia. Per un unico messaggio: chi è Down non solo ha una vita normalissima, ricca di affetti e emozioni, ma può eccellere in ogni campo. Un messaggio di speranza per quei genitori che devono giorno per giorno curare e accudire un figlio affetto dalla sindrome di Down.
L'Associazione Pagine e Colori è al fianco di tutti i ragazzi e famiglie che lottano per questa giusta causa.
(blogger lino-526)
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02/03/2012
Lea, Concetta, Giuseppina è l'8 Marzo della Calabria
Lea, Concetta, Giuseppina
è l'8 marzo della Calabria
Sono tre donne che hanno deciso di ribellarsi alla loro famiglia mafiosa, e per questo hanno pagato.”Il Quotidiano della Calabria" lancia una campagna per dedicare a loro la giornata dell’8 marzo.
Dall'alto, Maria Concetta Cacciola, Giuseppina Pesce e Lea Garofalo
Lea l'hanno sciolta in 50 litri di acido. Maria Concetta la vita ha deciso di togliersela da sola suicidandosi sempre con l'acido. Giuseppina si è salvata per un soffio dalla sua stessa famiglia che la voleva morta ed ora sta testimoniando i Pesce-Bellocco al maxi processo "All Inside". Tre donne, un unico filo conduttore. Hanno storie di 'ndrangheta alle spalle. Sono nate e cresciute in famiglie mafiose, fin quando non hanno deciso di dire basta, di ribellarsi e di passare dalla parte dello Stato. Collaboratrici di giustizia in una terra in cui il pentitismo è fenomeno raro, figurarsi il pentimento di una donna.
L’associazione Culturale Pagine e Colori aderisce a questa campagna promossa da il Quotidiano della Calabria, per confermare ancora una volta il valore della giornata dell’8 marzo come giornata di lotta, per la riaffermazione dei diritti delle donne, che sono inviolabili e di tutti.
Ma anche a simbolo della forza e del coraggio delle mamme che vogliono per i propri figli un futuro in una Calabria diversa, lontana dalla cultura mafiosa, che ancora troppo spesso ne pervade la vita.
(blogger lino-526)
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18/02/2012
Diritti : Stop alle mutilazioni genitali femminili !
Il 6 febbraio è stata la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, una pratica che oltre 140 milioni di donne nel mondo hanno subito nella loro infanzia. Su questo tema il 12 febbraio, sul programma Area di Servizio di Radio Rai 1, è andata in onda l’intervista di Alba Arcuri ad Alia Sharif Aghil, autrice del Concorso Lingua Madre, che in I ricordi della mia terra, pubblicato nell’antologia Lingua Madre Duemilasei, racconta:
«Un altro rito, che la maggior parte di noi bambine ricorderà per sempre dato che è molto doloroso e crea mutazioni nel nostro corpo (mentre per i maschietti avviene in forma più blanda) si chiama gurò, ed è la discussa pratica della circoncisione.
Io fui fortunata perché quando mi sottoposero a quell’intervento avevo solo pochi mesi, e quindi non ero cosciente del dolore che provavo; neanche ora potrei ricordare che cosa sia successo a me, ma quando ebbi sei o sette anni potei vedere tale rito praticato ad altre bambine. A me capitò l’intervento da neonata perché in quei giorni a casa nostra si celebrava il matrimonio di un mio zio ed era presente la signora della circoncisione; così io e altre due bambine venimmo sottoposte a questa pratica cogliendo l’occasione del festeggiamento di quel matrimonio. Spesso si usava accomunare questi eventi anche per motivi economici. Le cerimonie per la circoncisione potevano avvenire quindi in vari periodi dell’anno: veniva chiamata la signora esperta della pratica che di solito era una donna robusta e ben decisa, spesso la stessa che faceva da levatrice alle partorienti e da accompagnatrice alle neospose durante i primi giorni del matrimonio. Un giorno a casa dei miei parenti vidi la preparazione per il rito della circoncisione: in una stanza venivano preparati una stuoia, delle lenzuola, bacinelle d’acqua, lamette, e degli unguenti da usare come disinfettante; poi con l’aiuto dei famigliari si procedeva all’intervento. Le mamme e le nonne cercavano di blandire le bambine che dovevano essere sottoposte all’intervento con mille promesse di vestiti nuovi, di dolciumi, e spiegando a loro che l’intervento era necessario per entrare nel mondo dei grandi e che rappresentava un importante rito di purificazione. Quando stava per iniziare l’intervento, in casa calava un silenzio inquietante e dopo un po’ si sentivano le urla di pianto delle bambine che facevano tremare le pareti; subito dopo i famigliari e gli amici applaudivano la bambina per la sua bravura ed emettevano il classico suono di festa (alaal), e si finiva con l’offerta di dolci e caffè ai presenti. Le bambine circoncise dovevano rimanere a riposo per un po’ di giorni con le lenzuola avvolte alle gambe, poi venivano coccolate e nutrite con delle buone pappe. Ma in casa continuava ad aleggiare per parecchio tempo tanta paura, e da quel giorno in poi la donna dell’intervento rappresentava il terrore delle bambine.»
(Alia Sharif Aghil, I ricordi della mia terra, in Lingua Madre Duemilasei. Racconti di donne straniere in Italia, Edizioni Seb 27)
Come associazione culturale non possiamo che esprimere lo sdegno che queste pratiche ancora esistano nel nostro pianeta e che rappresentano una violenza contro tutte le donne, perchè i diritti delle donne siano inviolabili e universali.
(blogger lino-526)
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31/01/2012
Homo homini lupus, ovvero, in tempi moderni i Dissennatori !
Durante la lettura dei libri della saga di Harry Potter, la figura dei Dissennatori mi ha molto colpita. Ricordo che, quando ho realizzato che cosa davvero fosse il perdere, ad opera dei Dissennatori, ogni bel ricordo, sono rimasta letteralmente spaventata. Forse il contrasto è stato molto forte, in quanto in quel periodo mi stavo accostando ai libri di Louise Hay, sostenitrice del pensiero positivo.
La Hay suggerisce a chi è depresso, ha scarsa autostima o poca fiducia in sé, di scegliere un bel ricordo personale e di rivivere le belle sensazioni che lo hanno accompagnato in quei momenti, concentrandosi sugli aspetti positivi: senso di benessere, accettazione, stima, fiducia, felicità… Ho da allora considerato i bei momenti vissuti, i bei ricordi, come un’ancora di salvezza a cui fare ricorso, una sorta di uscita di sicurezza, soprattutto quando il demone della depressione allunga i suoi artigli sulla serenità di vita cui avrebbe diritto ogni essere vivente.
Sebbene i Dissennatori simboleggino i propri fantasmi, le paure più profonde, prendendo spunto da queste figure angoscianti e mettendo in atto un suggerimento del pensiero positivo, che consiglia di trovare qualcosa di cui ridere o sorridere nelle situazioni in cui ci sentiamo infelici e demoralizzati, recentemente ho personificato i Dissennatori. Li ho associati a due conoscenti che cercano di spegnere il sorriso dalle labbra di chi è sereno o cerca di apparire tranquillo, cercando di non far pesare i suoi problemi sugli altri. L’aspetto divertente è che io mi immagino le due signore in questione come streghe malefiche e brufolose, con i capelli stopposi intrecciati a serpentelli, mentre tentano di succhiare l’ innocente felicità di adulti e bambini con i quali si rapportano, emettendo un fluido prosciugante i sogni, le speranze e la spensieratezza.
Hanno insito, in loro stesse, però, un nemico: la loro incoerenza che annulla tutto il male provocato! Oggi affermano che tutto è bianco, domani che tutto deve essere nero. Nel rendersi ridicole, quando urlano e strepitano come vecchie galline, o silenziosamente tentano di indirizzare il loro velenoso fluido prosciugante verso un povero malcapitato, per fortuna adulti e bambini sfuggono ai loro affilati artigli e, defilandosi, nascondendosi o correndo, vedono le stregacce arrancarere ridicolmente e precipitare a terra nella loro goffa e buffa corsa dietro allo sventurato di turno.
Chi si cela realmente dietro queste due figure? O è solo una mia invenzione di fantasia?
Vi lascio con il dubbio, ma voi lettori, ditemi, avete un vostro Dissennatore?
Se sì, scrivete di lui, con ironia, o postate un disegno, ovviamente va bene anche una caricatura!
Alleggerendo gli aspetti negativi o smitizzando un po' chi si crede bello e perfetto, con un briciolo di umorismo, possiamo riguadagnare fiducia e autostima in noi stessi!
Allora, di chi volete parlare? Della compagna di banco saputella o del palestrato bello e impossibile? Della prof severissima o dell’istruttore implacabile che in palestra vi lascia boccheggiante infliggendovi 3 serie da 30 di addominali? Forza, tocca a voi!
(blogger katerina)
13:06 Scritto in Associazione, blogger katerina, lettura, libri e fumetti, opinioni | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: dissennatori, harry potter | OKNOtizie |
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