Articoli nella categoria "recensione-libri-per-bambini-e-ragazzi":

18/05/2012

DOV'E' FINITO CARLOTTO di Alessandra Sala ed.Paoline

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 Presentiamo un piccolo racconto scritto da Alessandra Sala ed illustrato da Francesca Rucci, nella collana Il parco delle storie delle Paoline. 

Una piccola e coloratissima storia d'amicizia tra una bambina ed un uccellino, che mette al centro del racconto la conoscenza ed il rispetto per la natura.

Al posto della tanto desiderata bambola, Sveva per il compleanno, riceve un binocolo, che subito accantona. Ma quando, durante una passeggiata in bicicletta nel parco, sente i cinguettii degli uccellini, pensa di usarlo per osservarli. Inoltre con la classe va in gita al Parco del Ticino a fare Birdwatching e il suo binocolo va a ruba tra i compagni.

Un giorno, Sveva osserva gli alberi vicino a casa sua e si accorge che c'è un nido di allocchi. In particolare si affeziona ad un piccolo che dorme con un occhio chiuso e uno spento e lo chiama Carlotto. Un giorno Carlotto cade dall'albero e, non sapendo ancora volare, finisce a testa in giù dentro una palla sgonfia. La sua famiglia non riesce a trovarlo e lascia il nido. Allora Sveva lo cerca nel prato e lo trova infilato dentro la palla. Subito lo soccorre e lo porta a casa. Ma la mamma non può fare nulla per lui.

Meglio pedalare di corsa a scuola dove la maestra chiama i volontari della LIPU. Il piccolo allocco ora è in buone mani, e dopo qualche giorno è pronto per accogliere Sveva e i suoi compagni in gita all'oasi naturalistica della LIPU.

Alla fine del racconto vengono date alcune informazioni sugli allocchi e, soprattutto, sulle attività della LIPU.

Il libro è adatto a bambini di età prescolare.

L'autrice Alessandra Sala sarà ospite del nostro festival il 22 settembre 2012  e presenterà a tutti i bambini questo racconto buffo, divertente e coloratissimo per favorire nei più piccoli la conoscenza, l'amore ed il rispetto per la natura.

(blogger nicoletta)

01/05/2012

I MUSICANTI DI BREMA di Claudia Palmarucci - Orecchio Acerbo

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UNA BANDA POPOLARE, UN CANTO POPOLARE

Un asino spossato cronico, un cane rachitico, un gatto semicieco, un gallo da brodo. Hanno lavorato una vita intera ma adesso, esausti, non ce la fanno più. Per i padroni, che se ne sono serviti fino allo sfinimento, senza mai dar loro tregua né carezze, sono diventati un peso, inutili bocche da sfamare di cui liberarsi al più presto.

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Condannati a morte certa, fuggono lontano per inventarsi una vita. Ma la traversata è tremenda, la notte gelida, la fame acuta. Immancabili, i briganti. Che nella rilettura di Claudia Palmarucci vestono in giacca e cravatta, abitano in una tana di lusso, mangiano in piatti d’argento. Briganti ricchi e stimati, impeccabili.

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Briganti per bene. Così per bene, che sembrano ricordare tanti briganti del nostro tempo.

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Con questo libro, edito da Orecchio Acerbo e superbamente illustrato da una giovanissima Claudia Palmarucci,  auguriamo a tutti un buon Primo Maggio !


(blogger lino-526)

26/04/2012

DIRITTO DI VOLARE di Sofia Gallo - Giunti

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Parliamo oggi di un libro scritto da una scrittrice di valore come Sofia Gallo uscito per la Giunti nel 2010.

Siamo negli anni ’70, anni di piombo, e la Gallo è brava nel disegnare l’evoluzione di un movimento, che da generica contestazione studentesca diventa una struttura politica e partitica, per frammentarsi poi in una miriade di posizioni, riducibili a due principali: una sinistra rivoluzionaria e riformista e un braccio armato clandestino e violento (BR, NAR ecc). La bravura sta nel riuscire a muoversi dentro la Storia, raccontando l’agitarsi di una coscienza, entrando dentro la mente, l’anima, la famiglia, il giro degli amici e l’intera vicenda di un’adolescente, che, innamorata della giustizia e della libertà, nel ‘69 si lega al ragazzo capo-popolo, che sapeva urlare nel megafono meglio degli altri, iniziando il percorso difficile e tormentato dell’autonomia e dell’indipendenza dalla famiglia.
L’autrice ricostruisce le situazioni, senza storicizzarle del tutto e questo è bene, perché il lettore non è distratto dai pregiudizi, dalle immagini e dalle informazioni, consegnateci dai media in riferimento a indirizzi e date precise delle azioni terroristiche, purtroppo famose, e si lascia avvincere dal racconto e dai suoi personaggi con uno sguardo vergine, come se vedesse il fatto per la prima volta. Le città sono quelle della contestazione studentesca e dei partiti rivoluzionari, fino al terrorismo: Milano, Torino, Bologna, Parigi, Londra e l’autrice ci aiuta a capire gli eventi insieme alla protagonista, che vivendo in prima persona quei fatti, si allontana da un generico atteggiamento contestatario (buttare via i grembiuli neri del liceo), entra in Lotta Continua, comincia a differenziare le opinioni e le scelte dei compagni e arriva a dare valutazioni, utili, per capire le motivazioni, che animano i gruppi violenti, distinguendole da quelle di chi, invece, opera per cambiare la società per davvero. La protagonista, per questa sua intelligenza emotiva, se è centrale nella narrazione, si sente confusa, isolata, persa e ai margini e ne è consapevole: lascia la sua famiglia, è legatissima a fratello e sorella, lavora per mantenere gli studi, abita e collabora con i suoi compagni, incontra persone bisognose e le aiuta, lotta per l’aborto e il divorzio, insegna, s’innamora e fatica a prendere le sue decisioni, ma non trattiene pensieri, impressioni e riflessioni, che l’aiutano a rimanere autonoma e ad agire con generosità, indipendentemente dalle ideologie. E‘ protagonista proprio per questo ed è l’autonomia del pensare, del sentire e dell’agire, che l’identifica e la differenzia da tutti gli altri, anche se la fa soffrire, la confonde e la isola.
Un bel romanzo e un libro utile, per capire da dentro la storia più recente e per riflettere su come si diventa grandi. 

(blogger lino-526)

24/04/2012

UNA PARTIGIANA DI NOME TINA, Edizioni Coccole e Caccole

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Si avvicina il 25 Aprile e come tutti gli anni si percorre il filo della memoria e prepotente mi viene il ricordo di un libro edito nel 2010 da Edizioni Coccole e Caccole dal titolo "Una partigiana di nome Tina", scritto da Anselmo Roveda.

Si narra la storia di una ragazza, Tina Anselmi, che sarà poi la prima donna ministro della Repubblica Italiana, alle prese con la violenza fascista.  

"L’odore dell’autunno è diverso da quello dell’estate.
Quello dell’estate ti fa venire il sorriso per il profumo di erba e frutta: è un odore caldo, quasi giallo, che arriva col rumore del volo degli insetti.
Anche quello dell’autunno mi piace: è un odore azzurro come il cielo pulito. Un odore di cielo sgombro dalla nuvole. L’aria si fa fresca, sembra tutto più netto e semplice. Pulito, per l’appunto." 
 
 

tina anselmi,guerra,fascisti,partigiani

Il 26 settembre sta a metà tra l’estate e l’autunno. Il 26 settembre 1944 Tina, diciassette anni, Istituto Magistrale, un’ora di bicicletta tutte le mattine per andare a scuola, quattro anni di guerra che cambiano tutti, scopre un odore che entra prepotente e cupo nella sua giornata: tutte le classi delle scuole di Bassano del Grappa vengono costrette dai fascisti ad assistere all’impiccagione dei partigiani catturati, lungo il viale principale della città. Tra di loro c’è anche Francesco, il fratello maggiore della migliore amica di Tina, Jolanda. Le domande che prima le giovani si facevano l’un l’altra lungo il tragitto da casa a scuola ora vengono sussurrate ai grandi, per cercare non una risposta ma una reazione alla crudeltà dell’uomo contro altri uomini. Così Tina diventa Gabriella, staffetta della locale banda partigiana ed entra nella storia. Attraverso le parole di Anselmo Roveda e le illustrazioni d Sandro Natalini, la storia della scelta di vita di Tina Anselmi a testimonianza della possibilità di resistere di ogni cittadino di fronte all’oppressione e all’ingiustizia. Il nostro libro per questi giorni di ricordo delle resistenza e della Liberazione.

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Anselmo Roveda – ill. Sandro Natalini, Una partigiana di nome Tina, Coccole e Caccole 2010.


(blogger lino-526)

23/04/2012

COLLANA "LEGGIMI !" DELLA SINNOS EDITRICE

LIBRI DI NARRATIVA PIACEVOLI, DIVERTENTI E PER TUTTI, ANCHE PER CHI FA FATICA A LEGGERE 

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"Leggimi !" nasce nel 2007 da una collaborazione tra le case editrici romane Sinnos e Bianconero, come collana per bambini e ragazzi dislessici o con difficoltà di lettura. Dal 2011 "Leggimi !" è una esclusiva Sinnos.

Il progetto si avvale della consulenza scientifica di terapisti ed esperti del linguaggio.

I libri di "Leggimi !" sono realizzati con particolari accorgimenti:

1) strutture sintattiche semplici, con divisione in paragrafi e capitoli brevi, arricchiti da immagini che facilitano la comprensione del testo

2) un carattere creato appositamente

3) carta color avorio e opaca per non stancare la vista, senza effetti di trasparenza

4) spaziatura adeguata, senza normali procedure di giustificazione del testo (l'interruzione di riga segue il ritmo del racconto e le parole non vengono mai spezzate per non interrompere il flusso naturale della lettura)

Le storie della collana leggimi! sono per tutti, consigliate per la fascia d'età dai 6 anni ai 10 anni: racconti umoristici, gialli, avventure e storie di amicizia. Sono indicati non solo per chi ha problemi riconosciuti come la dislessia, ma anche per quei lettori "pigri" che si lasciano scoraggiare da pagine troppo fitte e respingenti.

Molti titoli sono dei successi della Barrington Stoke, una casa editrice britannica che da anni pubblica esclusivamente libri per bambini dislessici. Affermati autori italiani per ragazzi hanno però scritto storie per questa collana, come LIA LEVI, JANNA CARIOLI.

E' quindi grazie all'impegno di questa casa editrice se molti si avvicinano alla lettura senza paure.

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(blogger lino-526)

22/04/2012

"HO MAL DI SCUOLA" di Anna Di Lauro - Armando Editore

di lauro,dislessia

E' con molto piacere che recensiamo un libro uscito da alcune settimane in libreria ma che ha già suscitato molto interesse nel mondo web ma anche nelle librerie dove è stato presentato. Si tratta di un libro, scritto da Anna Di Lauro,  madre di un bambino speciale, G., il vero supereroe delle nostre battaglie: affascinante ed incompreso figlio che, stanco di essere se stesso, voleva essere Max.

Quello tra bambino e scuola può essere davvero un rapporto difficile. Questo libro è scritto dalla mamma di un bambino etichettato come pigro, ribelle, distratto, poco sveglio. In realtà è un bambino come tanti altri presenti in tante classi, che la scuola non sempre è preparata a riconoscere e a capire, perchè la mente di questi bimbi funziona e pensa per immagini, all'interno di un sistema d'istruzione basato sulle parole.

Questa storia è narrata da una persona che, vivendo accanto ad uno di questi bambini, ne ha condiviso per anni sofferenze, umiliazioni e successi : la sua mamma.

"Andava lentissimo, perdeva il segno, ripeteva più volte la stessa parola come se non l’avesse capita, alcune non riusciva proprio a leggerle. Se la consegna era di leggere cinque volte in un pomeriggio intero, tra pause e fughe, riusciva a stento a leggerla intera. L’impegno richiesto a scuola aumentava e di pari passo aumentava il suo malessere: a fine anno eravamo entrambi stanchissimi. Per fargli fare i compiti dovevo prima rincorrerlo e prenderlo, armarmi di pazienza per riuscire a farlo stare seduto. Vincere le sue resistenze, sempre più forti, controllarlo e richiamarlo in continuazione perché si distraeva, giocherellava con qualche oggetto o guardava fuori dalla finestra.

Costretto a stare attento iniziava a dondolarsi avanti indietro oppure si metteva a battere sul tavolo. Dopo due minuti gli scappava la pipì, gli veniva fame, sete e gli riscappava la pipì. Per non parlare dei “mi è caduta la gomma” “non trovo la matita”… e via di seguito a rotazione con la pipì, “ho caldo”, “ho sete”, “sono stanco”… Spesso prima dei compiti finiva la mia pazienza."

di lauro,dislessia

Solo una mamma come Anna poteva accollarsi il sacrificio di stare con lui tutti i pomeriggi, di sorreggerlo durante le cadute, i momenti di difficoltà che normalmente ci sono ed ad amarlo come solo una mamma  è capace. 

Bel libro che tutti i genitori e molti insegnanti dovrebbero leggere, testimonianza di una battaglia di civiltà e di diritti, perchè ai bambini dislessici siano riconosciute le loro doti e siano aperte tutte le porte della conoscenza.

(blogger lino-526)

21/04/2012

I CLASSICI PER BAMBINI DI GERONIMO STILTON

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Sono fortunata, ho molti ricordi della mia infanzia. E molti sono legati ai libri. L’Isola del Tesoro, i Tre Moschettieri, Charlie e la Fabbrica del Cioccolato e i pomeriggi a leggere gli album di Asterix della mia mamma sdraiata sul suo letto fanno parte del mio bagaglio che profuma di infanzia. Da mamma vorrei trasmettere questa passione ai miei piccoli. E qui il dilemma: aspetto che siano abbastanza grandi da leggere da soli o inizio a proporre qualche lettura dei classici per ragazzi?

Piena di buona volontà e con le idee abbastanza chiare sui gusti dei pargoli mi sono recata in libreria. Ho capito in fretta che i libri che mi avevano incantata da bambina sono per ora fuori dalla portata di M&L entrambi in età prescolare. Ho visto poi i classici rivisitati da Geronimo Stilton.  La veste grafica è attraente per i bambini, ci sono delle parole in stampatello per le prime letture e delle grandi illutrazioni. Il testo è semplificato senza essere troppo banale. Su consiglio di un’amica ho comprato il Mago di Oz. Devo dire che ne siamo soddisfatti! M&L richiedono con entusiasmo di sentire le avventure di Dorothy (certo che con quella faccia da topo mi fa un po’ impressione..) e io sono felice di vedere il loro entusiasmo. Mi rimane comunque il dubbio sull’opportunità di presentare testi semplificati. Che cosa è più importante per i piccoli? Per ora rispondo l’entusiasmo per la lettura. Che ne dite?

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(blogger anne)

18/04/2012

INCONTRO CON LORENZO ARCO E IL SUO MONTEROSA BLUES

  MONTEROSA BLUES

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Lo scrittore Lorenzo Arco il giorno 8 marzo ha incontrato nell’aula magna della scuola media Pajetta gli alunni delle classi terze delle scuole medie “Pajetta” e “San Rocco” dell’Istituto Comprensivo “Via Rivolta”, nell’ambito del Progetto Lettura coordinato dalla maestra Caterina De Luca e dalla prof.ssa Annamaria Amore che ha assunto anche le funzioni di moderatrice dell’incontro .
 
L’autore ha letto alcuni brani tratti dal suo libro “Monterosa Blues” accompagnandosi con la chitarra e suonando tra gli altri pezzi la colonna sonora omonima del romanzo.

  Durante l’incontro si è dimostrato molto disponibile verso gli alunni e ha risposto alle loro domande, soddisfacendo le curiosità dei ragazzi in merito alla genesi del suo romanzo e dei personaggi.

L’autore racconta…

 Miki, il ragazzo protagonista del libro, è un ragazzo italiano che fin da piccolissimo ha vissuto in Francia a causa del lavoro del papà. In seguito alla separazione dei genitori, Miki ritorna in Italia con la mamma, ma qui incontra alcune difficoltà nell’inserirsi nel nuovo ambiente scolastico e sociale, difficoltà accresciute anche dal fatto che il ragazzo si esprime in francese molto meglio che in italiano. Essendo piuttosto mingherlino e cagionevole di salute, Miki viene ricoverato in ospedale per qualche tempo. Quando finalmente viene dimesso, si aspetta di trovare tutto così com’era prima del suo ricovero: gli amici che giocano in piazzetta, le persone sedute ai tavolini del bar…  Invece nulla è come prima: nel contrasto tra la bellissima e soleggiata giornata della sua dimissione e la delusione che niente sia come lui se lo aspettava, nasce nel ragazzo un sentimento di tristezza e di delusioneche segna fortemente il suo animo sensibile.
  Ma la disillusione viene ben presto superata nel momento in cui Miki incontra Moreno che diventerà un suo caro amico che gli trasmetterà la passione per la scienza e gli insegnerà i trucchi dello scudo mentale che consiste in una tecnica psicologica attraverso la quale una persona si crea uno schermo per proteggersi dalle negatività. Moreno, inoltre, metterà Miki in contatto con i Diodi, un gruppo di ragazzi che, tra risate e avventure, si interessa anche di esperimenti scientifici. Miki con i suoi nuovi amici avrà l’occasione di vivere un’estate sorprendente e indimenticabile nei luoghi incantevoli e tuttora incontaminati della valle Antrona.

Perché il libro si intitola Monterosa Blues?

 Il blues è un genere musicale, ma nel titolo viene utilizzato in un’altra accezione del termine, quindi blues inteso come malinconia, rimpianto verso un’epoca passata.

Commenti

 Monterosa blues è un bel romanzo che, tra paesaggi incantevoli e leggende di paese, offre l’occasione per parlare di tanti temi, come l’adolescenza,il valore dell’amicizia, il mettersi alla prova, l’appassionarsi a qualcosa di costruttivo, la valorizzazione delle proprie risorse, la magia dei luoghi…

 Si legge scorrevolmente e si arriva presto alla conclusione che lascia il lettore davvero emozionato. E’ un libro che incoraggia i ragazzi a non lasciarsi andare, a servirsi delle loro capacità e a trovare una passione costruttiva che dia soddisfazione e senso alla vita.

 Sorpresa

 Al  termine del libro, c’è un racconto nascosto, è necessario addirittura tagliare le ultime pagine che si presentano unite. Lo scrittore ha spiegato ai ragazzi che ha preso spunto dalla tecnica della ghost track musicale (traccia fantasma), un brano inserito al termine di tutte le canzoni di un CD Audio e che non viene segnalato nell’indice. Questa tecnica è utilizzata da alcuni artisti di musica rock come i Pink Floyd, i Nirvana e, fra gli italiani, Edoardo Bennato, Adriano Celentano e Elio e le Storie Tese che inserendo la ghost track, riservano all’ascoltatore un dono inaspettato.

L’autore

 Lorenzo Arco, oltre ad essere scrittore e musicista, insegna all’IPSIA “Bellini” di Novara. Collabora come autore, arrangiatore e chitarrista con artisti come Flavio Oreglio. Ha suonato con Ale e Franz, Leonardo Manera, Sergio Sgrilli, Eugenio Finardi, Alberto Fortis e Mauro Pagani e ha inoltre realizzato basi musicali per gli spettacoli teatrali di Zuzzurro e Gaspare, Flavio Oreglio e Gabriele Cirilli.

 Monterosa blues è il suo romanzo d’esordio.    

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La prof. Anna Amore presenta lo scrittore agli alunni

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 Lorenzo Arco suona un brano musicale ispirato al titolo del libro

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Lo scrittore ha risposto alle numerose domande dei ragazzi.


(blogger katerina)

17/04/2012

PREMIO ELSA MORANTE RAGAZZI 2012

 E' con immenso piacere che annunciamo che tra i tre testi vincitori del Premio Elsa Morante Ragazzi 2012 si è imposto:   

Nina e i diritti delle donne,

di Cecilia D'Elia, ill. di Rachele Lo Piano

(Sinnos ed.)

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 Il libro lo avevamo recensito qualche mese fa e lo avevamo consigliato a tutte le donne d'Italia, perchè narra  attraverso la storia di tre generazioni e la voce della giovane Nina, le conquiste delle donne dal 1946 a oggi.

 Per mostrare ai giovani lettori che niente si può dare per scontato e che tanti diritti, che oggi sembrano ovvi, sono in realtà frutto di grandi battaglie che non vanno dimenticate. Soprattutto per non tornare indietro.      

 La giuria presieduta da Dacia Maraini annuncia i tre vincitori:

 Prende il via la sezione del Premio Elsa Morante dedicata alla narrativa per giovani lettori. I tre libri vincitori del Morante Ragazzi 2012 sono: "Giovanna D'Arco, la ragazza dal vestito rosso" di Teresa Buongiorno (Salani Editore); "Un giorno questo dolore ti sarà utile" di Peter Cameron (Adelphi) e "Nina e i diritti delle donne" di Cecilia D'Elia (Sinnos). La giuria presieduta da Dacia Maraini, e composta da Andrea Camilleri, Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Maurizio Costanzo, Paolo Ruffini, Emanuele Trevi, Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), ha selezionato questi tre titoli tra i quali verrà scelto, da una giuria popolare di studenti  delle scuole dell’intero territorio campano, il super-vincitore.   

  La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante in collaborazione con il Comune di Napoli.

(blogger lino-526)

16/04/2012

IL BRUTTO ANATROCCOLO DI H.C. ANDERSEN

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Tutti conosciamo le favole di Andersen, ma pochi sanno della sua vita. Nacque in una famiglia povera con il padre calzolaio e la madre alcolizzata, un ambiente privo di agi ma ricco di stimoli per la sua fervida fantasia. Quando ebbe l’occasione di fruire di un aiuto economico per gli studi non si rivelò uno studente modello, le sue difficoltà erano dovute a un problema di dislessia; tutto questo aumentò introversione e timidezza, tipiche caratteristiche della sua personalità, che non gli consentirono mai di essere contraccambiato in amore.

Con la fantasia Andersen ha trasformato e arricchito la sua vita e quella dei tanti lettori che lo hanno apprezzato nel tempo; dalla sua immaginazione sono nati personaggi indimenticabili che hanno fatto sognare tanti bambini. Raggiunto il successo e il riconoscimento, Andersen continuò ad avere una vita personale poco gratificante soprattutto sul versante affettivo perché non riuscì mai a trovare la compagna della vita. Nella trama si alternano i momenti della sua vita con quella dei personaggi fantastici da lui inventati. La solitudine interiore sembra dare corpo a tante storie, dalla Sirenetta alla Piccola Fiammiferaia, dal Soldatino di piombo alla Regina delle nevi. La favola del Brutto Anatroccolo appare come un desiderio di trasformazione e di purificazione, la necessità di trovare anche per i “diversi” riconoscimento e accettazione, il riscatto dalle umili origini. 

La storia de “Il brutto anatroccolo” scritta da H. Christian Andersen nel 1843, è una fiaba classica che ha accompagnato, e accompagna ancora, l’infanzia di milioni di bambini. E’ la storia di un anatroccolo diverso dai suoi fratellini che proprio perché diverso viene considerato “brutto”, fino poi a scoprire che dietro le apparenze si nasconde una meravigliosa sorpresa.

La fiaba, è ancora attuale e piena di significati, ed invita i giovani lettori (e forse anche i meno giovani) a riflettere sull’eccessivo credito che si dà spesso alle apparenze, sulla necessità di accettare le diversità proprie e altrui, sull’importanza di guardare al di là della facciata.

(blogger lino-526)

09/04/2012

L'autobus di Rosa (Fabrizio Silei e Maurizio Quarello) - Orecchio Acerbo

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La casa editrice Orecchio Acerbo ha pubblicato un bellissimo albo illustrato per bambini dai nove anni in su realizzato insieme ad Amnesty international.

Si narra la storia di una donna nera, Rosa Parks, gracile e decisa, che ebbe la forza di opporsi ad una ingiustizia che riguardava lei in quel frangente, ma anche milioni di altre persone, raccontato con rimorso, vergogna e commozione da chi in quel giorno, pure essendo accanto a lei sul bus, non ebbe lo stesso suo coraggio e determinazione. Un viaggio a ritroso nel passato dell'America, fatto in un giorno emblematico per la nazione, l'elezione del primo presidente afroamericano, Barack Obama.

Negli Stati Uniti fino agli anni Cinquanta la segregazione nei confronti degli afroamericani era spesso sancita dalla legge. Esistevano scuole per bianchi e scuole per neri, locali pubblici, come bar e ristoranti, che vietavano l'ingresso alle persone di colore. Negli autobus, come successe in quello di Rosa Parks, i neri erano tenuti a cedere il loro posto ai bianchi qualora questi non avessero dove sedersi.

Rosa Parks divenne immediatamente un simbolo per il movimento per i diritti civili. Il suo singolo no diventò subito il no di tutti.

L'autobus di Rosa Parks divenne il simbolo delle lotte civili ed il racconto di quella giornata che cambiò la Storia, diventa memoria storica da tramandare ai nostri ragazzi.

(blogger lino-526) 

04/04/2012

ROALD DAHL SUI FRANCOBOLLI BRITANNICI

Roald Dahl stamps

“Non ho niente da insegnare. Voglio soltanto divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bimbi imparano la cosa più importante: il gusto della lettura.”  (Roald Dahl)

Chi non conosce storie come La fabbrica di cioccolato, I Gemlins, oppure la mitica Matilda, rese celebri tra l'altro anche dalla cinematografia contemporanea? Sono state scritte tutte da Roald Dahl (1916-1990), scrittore britannico noto soprattutto come autore per l'infanzia, la cui produzione letteraria conta centinaia di titoli molti dei quali dedicati ai bambini di ogni età.

Molto amato in nord Europa, forse un po' meno noto come nome in Italia, è un autore tutto da scoprire, per la spiccata fantasia e lo stile molto personale. I suoi libri, diventati best seller in patria, sono fruibili ed interpretabili su più livelli anche dagli adulti.

Le poste britanniche, Royal Mail, quest'anno hanno voluto omaggiare lo scrittore con l'emissione di una serie di francobolli a lui dedicata. I titoli citati sulle cartevalori sono:

The Twits (Gli Sporcelli, 1980),

The Witches (Le streghe, 1983),

Fantastic Mr Fox (Furbo il signor Volpe, 1970),

Charlie and the chocolate factory (La fabbrica di cioccolato, 2004),

James and the Giant Peach (James e la pesca gigante, 1961),

Matilda (1988).

Le vignette dei francobolli riproducono le divertenti illustrazioni dei rispettivi libri citati, opere del disegnatore inglese Quentin Blake, vincitore nel 2002 del premio “Hans Christian Andersen” per il suo contributo alla letteratura per l'infanzia, che ha raggiunto il proprio successo internazionale proprio grazie ai disegni realizzati efficacemente per le storie di Roald Dahl.

Per gli approfondimenti:

Il Mondo di Roald Dahl  (Sito Ufficiale - in inglese)
The Roald Dahl Museum and Story Center  (in inglese)


I titoli citati sono editi in Italia da Adriano Salani Editore.


(blogger mgdosio)

28/03/2012

L'UCCELLINO FA..... di Soledad Bravi

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E' un libretto edito dalla Babalibri, davvero carino, adatto a bambini molto piccoli con i quali leggere i suoni prodotti dagli oggetti e i versi degli animali. Potrebbe anche essere letto con soddisfazione da bambini che stanno imparando a leggere lo stampato minuscolo, perché il carattere di scrittura è grande e nitido. E' un libro cartonato con pagine quadrate edito dalla Babalibri che si tiene in mano con grande soddisfazione e si presta a essere letto e riletto come un gioco divertente.


(blogger katerina)

10/03/2012

Io, Titanic, il nuovo libro illustrato delle edizioni Il gioco di Leggere

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Nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 affondò tragicamente il transatlantico Titanic. 
In occasione del centenario, Il gioco di Leggere Edizioni pubblica  Io, Titanic scritto da Fulvia Degl’Innocenti e illustrato da Sonia M.L. Possentini.

Io, Titanic è un libro illustrato per ragazzi e adulti, che ripercorre il drammatico viaggio del transatlantico inglese nell’aprile del 1912, dalla partenza dal porto di Southampton al suo inabissarsi nelle acque ghiacciate dell’oceano Atlantico.

Per raccontare questa storia, Fulvia Degl’Innocenti  sceglie un io narrante inedito, quello della nave stessa.

La nave si racconta in prima persona, con passione e orgoglio, come una grande madre. Sono tutti per me. La più grande, la più bella, l'inaffondabile.

Le suggestive illustrazioni dal tratto sfumato di Sonia Possentini rievocano un’epoca passata e creano nello stesso tempo una ambientazione onirica, in perfetta armonia con il linguaggio poetico e ricercato della narrazione.

Come una poesia, o come un sogno infranto, questo libro si offre ai suoi lettori : il sogno di coloro che cercavano fortuna in America o solamente una vita migliore in terra straniera e che sono stati traditi dalla promessa di felicità venduta insieme ad un biglietto di viaggio non a caso definito "biglietto della fortuna":

L'America è la speranza, è là che vi porto. L'America è lavoro e scuola, è benessere per tutti. E' cioccolato e caramelle, vetrine di giocattoli, automobili che sfrecciano, è la modernità.

Il disastro si presagisce dall'atteggiamento degli uomini, dall'irresponsabilità di coloro che hanno progettato la nave risparmiando sulle scialuppe di salvataggio (Nulla mi può accadere), dalla presunzione del capitano che tira i motori alla massima potenza (Arriverò prima di quanto si aspettino  e allora il trionfo sarà completo).

Il libro si chiude con la disperazione della nave, serva abbandonata dagli uomini, che soccombe alla forza della Natura e si fonde con le acque per trasformarsi in una creatura del mare.

Per bambini dai 10 ai 99 anni.

 
(blogger lino-526)

09/03/2012

La bambina delle nuvole, una storia del Sahara

La bambina delle nuvole, una storia del Sahara

di Sabrina Giarratana

Rizzoli, marzo 2009, romanzo
Collana Storie Verela bambina delle nuvole.jpg


Seguo le nubi anche se non piove
Io me ne vado, me ne vado altrove
Se non mi piace qui, io vado là
Io vado dove c'è la libertà.

 

Aminatou, una bambina che vive nei Campi Profughi sahrawi di Tindouf, in Algeria, trova nella sabbia del deserto una conchiglia che arriva dal mare. Chi può averla portata fin lì ? E a chi appartengono la collanina e i fiori di garofano nascosti dentro la sua cavità di madreperla ? Aminatou scrive a Bakita, un'amica italiana, e le chiede di raggiungerla nei Campi per aiutarla a cercare il  proprietario della conchiglia. Ha così inizio un viaggio che porterà le due bambine a ripercorrere la storia dei sahrawi, un popolo senza terra costretto a vivere lontano dal mare..

"Una commovente storia d'amicizia, una storia molto bella, che raccoglie gran parte del percorso del popolo sahrawi e che descrive molto bene il senso dell'amicizia per i sahrawi e come si vive l'infanzia negli accampamenti di rifugiati. E' soprattutto una storia di donne. C'è una bellissima descrizione dell'uso che fanno i sahrawi del linguaggio, perché i sahrawi ti dicono mezza frase in arabo, mezza in spagnolo, e se parlano in italiano mezza anche in italiano. Non voglio scoprire niente, vorrei veramente invogliarvi a leggerlo perché secondo me ha una fine strepitosa, inattesa, molto bella".  Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario

 

Età di lettura: da 11 anni.


(blogger lino-526)

08/03/2012

AFORISMI PER LE DONNE TOSTE - EDIZIONI ARIANNA

Novità per l'8 marzo - AFORISMI PER LE DONNE TOSTE PDF Stampa E-mail

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Viene presentato oggi 8 Marzo a Noto, città natale dell'autrice e Patrimonio dell'Unesco, il nuovissimo libro di Marinella Fiume, AFORISMI PER LE DONNE TOSTE - Scovati Capovolti Creati - Edizioni Arianna.

Le Edizioni Arianna si trovano a Geraci Siculo (PA) ed è una piccola casa editrice che noi seguiamo da tanto tempo e per cui facciamo il tifo. 

Aforismi per le donne, per le mamme e per le nonne, per le zie, per le cugine e per tutte le bambine... Aforismi anche per gli uomini che vogliono conoscere, per quanto possibile, le donne, perché la proverbiale saggezza delle donne fa sì che quanto loro affermano suoni categoricamente, non poche volte, come... un aforisma. E lo diceva Alda Merini: "l'aforisma è il sogno di una vendetta sottile. L'aforisma è genio e vendetta." Un sfizio che si addice alle donne "toste".

In copertina meravigliosa tavola di Marcella Brancaforte.

(blogger lino-526)

06/03/2012

I MANDALA

Il mandala è formato da figure geometriche inscritte in un cerchio. In sanscrito (antica lingua parlata in India) il significato della parola è cerchio o ciclo.

mandala  mandala  mandala

Il mandala è un simbolo che compare fin dai tempi più antichi ed è presente in ogni cultura. 

La ruota solare si ritrova in India, in Europa e nelle Americhe e rappresenta il calendario solare.

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Monaci tibetani realizzano un mandala con le terre colorate.

 
Possono considerarsi dei mandala i rosoni che compaiono sulle facciate di alcune cattedrali.

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Il rosone sul lato ovest della
navata nella cattedrale di Bristol.


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Facciata della cattedrale di Bitonto, col rosone a 16 raggi e con archivolto sostenuto da colonne pensili.

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Il Rosone Maggiore, Santa Maria di Collemaggio, L'Aquila.

Anche la natura spesso si presenta sotto forma di mandala.

L’interno della cipolla è a forma di mandala concentrico, mentre gli agrumi presentano spicchi triangolari.

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Anche i fiori sono a forma di mandala!

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 E ci sono anche mandala da gustare, come questi coloratissimi lecca-lecca!.

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Colorare mandala favorisce la concentrazione e il rilassamento. E’ un’ attività che possono effettuare adulti e bambini. Ogni mandala si può colorare a piacimento ogni volta che si vuole.

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Per scaricare mandala dacolorare per bambini consultare il sito:

http://www.maestragemma.com/mandala.htm

 

Per approfondire:

http://it.wikipedia.org/wiki/Mandala

http://www.eco-spirituality.org/eu-mglt4.htm

http://www.myfairlife.it/ruota.htm

http://www.centrotenzin.org/index.php/buddhismo/oggetti-rituali/82-mandala

http://it.wikipedia.org/wiki/Rosone

http://www.itg-rondani.it/dida/disegno/mandala/cattedrali.htm

http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/collana-piccoli_mandala/editore_id-2838_.htm

http://www.centrotenzin.org/index.php/buddhismo/oggetti-rituali/82-mandala

http://www.coloratutto.it/disegni_mandala/mandalas/

http://www.yoga.it/articoli/il-mandala-un-simbolo-del-se/

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Un milione di mandala. Da creare, stampare, colorare. Con CD-ROM
Un libro di Madonna Gauding , edito da  Logos, 2009

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Mandala per bambini. Figure magiche da colorare che aiutano i bambini a esprimere se stessi e la propria creatività.
Un libro edito da RED EDIZIONI, 2009

 

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(blogger katerina)

05/03/2012

Libri dedicati alle ragazze in occasione dell'8 marzo

Questo post in occasione dell’8 marzo è dedicato alle protagoniste di alcuni libri che ho avuto modo di leggere e apprezzare. La scelta tra le tante figure protagoniste dei libri non è stata facile, ma ho deciso di parlare di alcune tra le figure femminili che mi hanno maggiormente affascinato.


Stargirl
di
Jerry Spinelli, A. Ragusa (Traduttore)

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Stargirl è una ragazza da poco trasferitasi in un college dell’Arizona. Non segue le mode, pensa con la sua testa e riesce a gioire anche per le piccole cose. E’ autenticamente se stessa, senza finzioni e Leo, un suo nuovo compagno di scuola,  se ne innamora. Ma basterà l’amore a ripagare Leo dell’isolamento e del rifiuto sociale che tutti i ragazzi e le ragazze della scuola mettono in atto contro l’anticonformismo e l’originalità di Stargirl? Stargirl è una figura  forte e eccezionale e colpisce per la sua radiosità. La sua storia continua nel secondo libro, bello e poetico come il primo, Per sempre Stargirl.


L'evoluzione di Calpurnia
di Jacqueline Kelly, Luisa Agnese Dalla Fontana (Traduttore
)

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Calpurnia è una ragazzina che vive in un ranch texano alla fine del 1800.  E’ curiosa e desiderosa di imparare. Contro ogni previsione,  in un’epoca in cui alle donne era riservata esclusivamente la cura della casa, sarà lei, unica nipote femmina,  che il nonno, famoso naturalista sceglierà, valorizzando la sua passione per la conoscenza e la sua intraprendenza e le insegnerà a riconoscere le stelle e i segreti della chimica.

 

La storia si Mina
di
David Almond

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Mina è una strana bambina,  non molto docile e qualcuno pensa addirittura che sia pazza. Mina può essere tutto questo, ma è di sicuro una bambina che si pone delle domande, osserva ciò che ha intorno e riflette. Mina ha uno splendido rapporto con la sua mamma, ma non con la sua maestra che proprio non la capisce. Nel suo diario Mina annota ciò che pensa e vede e, anche attraverso la scrittura, trova il coraggio per affrontare una realtà difficile, senza amici e senza il papà che le manca tanto. Mina è  un personaggio originale e autentico che suscita nel lettore tanta tenerezza e ammirazione per la sua forza di carattere e per la strada che ha scelto di percorrere che contraddistinguerà la sua crescita.

Età di lettura: da 12 anni.

 

Coraline
di Neil Gaiman

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Coraline è una ragazzina coraggiosa e intraprendente, caparbia e con un grande senso di autocritica e fiducia nelle sue capacità. Non lascia influenzare la sua mente da sensazioni di paura  e si attiene alla realtà dei fatti, mantenendo una lucidità di ragionamento che riesce a orientare le sue azioni e a tirarla fuori da situazioni di pericolo. Coraline riuscirà ad avviare un rapporto di maggiore autonomia  e ad affermare la sua indipendenza  dai genitori, vivendo questa fase di passaggio verso l’adolescenza  come una sorta di avventura.


Agostina la pagliaccia

di
Otfried Preussler, M. Sacchetti (Traduttore)

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Agostina lava, stira, si occupa della sua famiglia, ma sogna anche di lavorare come fa suo marito, clown del circo in cui vivono, ma  lui non le dà credito e la sua vita continua  rammendando, cucendo, cucinando. Un giorno, però, si presenta un’occasione che Agostina coglie al volo e riesce così a dare  prova della sua abilità nell’intrattenere il pubblico  al posto del marito, infortunatosi. Da quel giorno  tutto cambia: Agostina riesce a condividere con il marito la cura della famiglia, della casa e il lavoro da clown. La figura di Agostina mi piace perché non si lascia smontare dalla sfiducia dimostrata nei suoi confronti e con pazienza aspetta la sua occasione. Nel momento del successo sceglie di rivedere gli accordi familiari e di condividere ancora di più ciò che la unisce al marito.

 

(blogger katerina)

29/02/2012

Giordano del Faro di Janna Carioli - illustrazioni Marina Marcolin

Janna Carioli

E' un bell'albo illustrato uscito dalla Lapis solo 2 anni fa, ma conserva intatto il profumo del mare e sfogliandolo ascolti ancora i suoni e i colori. L'autrice è Janna Carioli, una vita a scrivere testi per adulti e per bambini poi.

È una affermata autrice di programmi televisivi per adulti e per ragazzi, attualmente de “La Melevisione” in onda ogni giorno su Rai Tre.

Per la mia generazione però Janna Carioli è "Reggio la rabbia esplode" del 1971 e di qualche anno fa una raccolta di poesie "I sentimenti dei bambini".

Questo albo ci racconta di un bambino, Giordano, che vive in un faro, e un giorno lancia un messaggio in bottiglia per sapere chi c’è dall’altra parte delle onde. Gli risponde, con lo stesso sistema, Paloma, ragazzina di un altro Paese (la Spagna) con cui Giordano inizia una lenta corrispondenza marina, grazie alla quale potrà imparare una nuova lingua, finché sarà abbastanza grande per viaggiare e andare a conoscere Paloma di persona.
Storia sincera e delicata dai mille messaggi, che il lettore dovrà cogliere proprio come se fossero racchiusi in bottiglie galleggianti tra le onde...

In questi giorni è riaffiorato nella mia mente, struggente, questo albo, ed allora ho contattato Janna e le ho fatto alcune domande:

1) Giordano del Faro è una grande metafora sull'amicizia, sull'incontro tra culture diverse, unite dal mare. Quanto sono importanti queste tre cose per te ?

Sono fondamentali. Io ho viaggiato moltissimo, non per turismo ma per scambi culturali legati alla musica e questo mi ha portato a conoscere persone nei quattro angoli della terra, a sentire vicine le vicende del loro paese, amica la loro cultura, gradevole il loro cibo. La cosa abbastanza straordinaria è che Giordano esiste davvero. Era un bambino che viveva in un faro e davvero spediva messaggi in bottiglia, ai quali una volta ha avuto risposta! La realtà e la fantasia, dunque a volte non sono tanto lontane.

2) il mare evoca sempre il viaggio, la scoperta etc, in un mondo come il nostro c'è ancora spazio per questi sentimenti ?

In un'epoca in cui le distanze sembrano annullate da internet, dai telefonini, dalla televisione, direi che il mare è l'unico elemento che ancora trasmette un senso di infinito, di sconosciuto e il desiderio di attraversamento e di scoperta.

3) quanto è importante la conoscenza delle storie per la crescita dei nostri bambini ?

Non importa essere scrittori. Basta essere "genitori" in senso lato: persone che amano leggere storie ai bambini, che amano raccontare... ma che sanno anche ascoltare.

4) le illustrazioni di Marina Marcolin hanno avuto alcuni premi, quanto sono importanti le immagini per raccontare una storia? e le illustrazioni accompagnano le storie fino a che età?

In un albo illustrato le illustrazioni sono fondamentali. Non esiste albo illustrato senza belle immagini. Per esperienza so che non c'è un'età in cui si smette di apprezzarle. Se sono belle piacciono a tutti! Gli albi illustrati sono un ottimo veicolo per avvicinare anche gli adulti a una forma d'arte come l'illustrazione.

5) abbiamo ancora bisogno di sogni ?

Continuare a sognare è fisiologico!! Per fortuna la mente ha una vita sua, che spesso ha un'età anagrafica diversa dal corpo.

6) quando si scrive una storia si pensa più a chi legge o a chi scrive?

Non so gli altri. Io quando scrivo ho semplicemente voglia di raccontare. In genere i miei interlocutori sono i bambini e quando scrivo ho in mente loro.

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Ringrazio ancora Janna per la disponibilità e la sincerità.

Invitiamo tutte le mamme a leggere questa bellissima storia, a cui l'autrice è legatissima ed anche noi. E a ricordare a tutti voi che ci sono autori affermati e bravi come Janna Carioli.

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(blogger lino-526)

22/02/2012

L'Albero di Anne di Irene Cohen-Janca

anne franck,shoah,sterminio ebreiE' un libro uscito nel gennaio 2010 pubblicato da Orecchio Acerbo. Ha ricevuto vari riconoscimenti ed ancora oggi vale la pena leggerlo perchè è un modo delicato di raccontare la Shoah.

La storia è raccontata dall'ippocastano che vive nel giardino al numero 263 di Prinsengraght. Malato, teme che con lui muoia il ricordo di Anne, e scrive per combattere l'oblio.

"Un male terribile invadeva il mondo. Tutto era diventato vietato per quelli che, come lei, erano ebrei. A partire dal 1940, era vietato:
AVERE UNA BICICLETTA/PRENDERE L’AUTOBUS E IL TRAM/CORRERE PRIMA DELLE 3 E DOPO LE 5/ANDARE IN PISCINA/GIOCARE A TENNIS O A HOCKEY/FARE CANOTTAGGIO/ANDARE AL CINEMA O A TEATRO/RIPOSARSI NEL PROPRIO GIARDINO DOPO LE 8 DI SERA/FREQUENTARE SCUOLE CHE NON FOSSERO EBREE/ANDARE DA PARRUCCHIERI CHE NON FOSSERO EBREI/USCIRE SENZA LA STELLA GIALLA CUCITA SUL VESTITO.
Vietato... Vietato... Vietato... E poi un giorno: VIETATO ESISTERE. Così un lunedì, più precisamente il 6 luglio del 1942, sotto una pioggia battente, a piedi e con “un mucchio di vestiti infilati l’uno sull’altro, perché non possono trasportare valigie senza apparire sospetti”, Anne Frank e la sua famiglia arrivano nell'alloggio clandestino di Prinsengracht. Nell'intimità della soffitta, sbirciando dal lucernaio le stagioni passare, attraverso i mutamenti dell'Ippocastano, Anne scrive le pagine del suo diario, l’ultima il 1° agosto1944, un martedì. Tre giorni dopo, quattro agenti della Grüne Polizei fanno irruzione nell'alloggio, degli otto abitanti della casa solo il padre di Anne è sopravvissuto..."

Descrivendo l'albero che sbirciava di nascosto dalla soffitta, Anne seguiva il corso del tempo, il mutare delle stagioni e di se stessa, del suo corpo e dei suoi pensieri. Per un recluso, un albero solo significa la natura intera.

Da leggere per non dimenticare la tragedia nella tragedia dell'infanzia vittima della Shoah, per aiutare bambini e ragazzi a capire cosa significa davvero la data del 27 gennaio, a dare un senso alle parole della legge che istituisce il Giorno della Memoria, "al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte."

L'albero di Anne ci aiuta a ricordare.

 L'albero di Anne di Irene Cohen-Janca

casa editrice Orecchio Acerbo

illustrazioni di Maurizio C. Quarello

gennaio 2010

dai 9 anni in su

 

(blogger lino-526)

20/02/2012

Acqua Sole Vento, antologia di poesie per bambini appena nati

E' un'antologia di poesie su acqua, sole e vento per bambini appena nati e per i loro genitori. E' a cura di Anna Malgarise, pubblicato nel 2011 da Acque Veronesi e Agsm Verona.

I testi sono scritti da alcuni  tra i più importanti autori di letteratura per l’infanzia: Bruno Tognolini, Giovanna Zoboli, Janna Carioli, Roberto Piumini, Giusi Quarenghi, Pietro Formentini, Chiara Carminati, Giuseppe Pontremoli, Gianni Rodari.

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Splendide le illustrazioni di Pia Valentinis. Delicate, coloratissime e in bianco e nero fanno parte integrante del progetto, quasi ad incastonare le poesie.

Rientra nell’ambito dei Progetti locali di Nati per Leggere.

"Un libro di poesie per bambini appena nati può sembrare una proposta azzardata, ma non è così.
Se è vero infatti che i neonati non sono in grado di capire il significato delle parole, è altrettanto  vero che capiscono la voce: la sentono, l’ascoltano, ne hanno bisogno per crescere. La voce è come acqua che irriga i nuovi germogli e li nutre, goccia a goccia. Per i bambini molto piccoli il suono delle parole è più importante del loro significato."

(Dall'introduzione a Gocce di Voce, Firenze Fatatrac 2006
.)


Leggi il testo completo di Acqua Sole Vento (.pdf)


(blogger lino-526)

SOLO UN RITAGLIO DI CASA

Di Frances O'Roark Dowell

 

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Maddie non ha mai avuto una casa sua. Così, la casa che vorrebbe avere se la crea con i suoi amici, ritagliando dalle riviste di arredamento foto di abitazioni bellissime che si possono scegliere a seconda dei gusti, unire e attaccare in un quaderno fino a ottenere quella dei propri sogni. Nasce così "Il libro delle Case". Ma non basta: con la costruzione di un fortino di legno in cui ritrovarsi a giocare e discutere, si finisce per scoprire che la vera casa è il cerchio dell'amicizia.

(dalla quarta di copertina)

Voglia di famiglia e di casa: questo è il desiderio più grande della protagonista del libro e dei suoi amici. Sognare di averne una, almeno i idealmente, è quello che succede ai ragazzi del libro che, attraverso un gioco, fingono e per un po' credono alla loro immaginazione, salvo poi ritornare alla situazione di abbandono abituale. Quello che realmente succede, però, è il crearsi e il rafforzarsi ogni giorno di più, di un forte legame che unisce i vari personaggi che si riuniscono quasi ogni giorno a fantasticare su una vita in una famiglia normale. L'amicizia vera permetterà loro di ritrovarsi anche dopo l'esperienza di momenti critici che indeboliranno inizialmente il loro bello e delicato legame.

 Dettagli del libro

  • Titolo: Solo un ritaglio di casa
  • Autore: O'Roark Dowell Frances
  • Traduttore: Paggi D.
  • Illustratore: Bazzurro F.
  • Editore: Salani
  • Collana: Gl'istrici
  • Data di Pubblicazione: 2004
  • Pagine: 151
  • Formato: illustrato, brossura
  • Per ragazzi dai 9-10 anni

(blogger katerina)

15/02/2012

"NINA E I DIRITTI DELLE DONNE " di CECILIA D'ELIA

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 Perchè le donne siano le protagoniste della nostra società

 

 

"Un libro che ho voluto fortemente, una ribellione contro un'immagine della donna che si sta diffondendo e che cancella tutta una storia di diritti e conquiste", così l’editrice Della Passarelli ha presentato il libro Nina e i diritti delle donne, edito dalla Sinnos, durante la fiera Più libri Più liberi di Roma.

 

La Sinnos, è una  piccola ma grande casa editrice per ragazzi, da tempo impegnata sul fronte sociale; il libro racconta ai ragazzi la storia dei diritti delle donne attraverso la giovane protagonista, Nina, e le donne della sua famiglia.

Attraverso la voce di Nina e la storia della sua famiglia, il racconto di come è cresciuta l’Italia attraverso l’evoluzione dei costumi, delle donne e della società intera; per mostrare ai giovani lettori e lettrici che niente si può dare per scontato e che tanti diritti, che oggi sembrano ovvi, sono in realtà frutto di grandi battaglie avvenute negli ultimi decenni e che non vanno dimenticate. Soprattutto per non tornare indietro.

Dal 1946 a oggi, si passa attraverso le famiglie patriarcali, il primo voto, la costituzione, il femminismo, l'Otto marzo, senza dimenticare anche le storie di donne che fanno parte della storia italiana, da Tina Anselmi, Franca Viola, a Nilde Iotti.

Autrice del libro è Cecilia D’Elia,  impegnata da qualche anno come assessore alle politiche culturali della provincia di Roma ed autrice di numerosi articoli sulla politica delle donne.

Ad accompagnare la lettura, le illustrazioni di Rachele Lo Piano. 

Dalla prefazione di Mariella  Gramaglia:

" (…) ognuna di noi trae forza da uno scampolo di memoria del passato per dare un significato più grande al suo presente.
(…)
Ti sentirai dire che essere giovani all’inizio del terzo millennio è molto duro. Che troverai lavoro con difficoltà in un mondo in cui la sicurezza economica traballa. C’è del vero naturalmente, ma non è una legge di natura. Dipende da ciascuno di noi scegliere chi ci governa, orientare lo sviluppo e la tutela dei beni comuni, distribuire la ricchezza in modo da evitare le ingiustizie. E dipende dalle ragazze e dalle donne battersi per la propria libertà e per una civiltà che la rispetti."
 

Pagine importanti, per lettori  dai 10 anni in poi, da leggere in famiglia o suggerire a scuola, perchè aiutino le bambine a costruirsi un percorso che si confronti anche con il passato.

(blogger lino-526)

12/02/2012

LIBRI PER L'INFANZIA SUI FRANCOBOLLI

 Libri per l'infanzia sui francobolli

Nell'anno 2010 le Poste Italiane hanno dedicato una serie di francobolli al tema "Libri per l'infanzia". Questo tema è stato adottato da tutte le amministrazioni postali del vecchio continente aderenti al progetto "Europa". L'Italia ha deciso di celebrare su questi francobolli due celebri personaggi della letteratura infantile italiana accostando la modernità alla tradizione: sono Geronimo Stilton e Pinocchio.

Geronimo Stilton, personaggio della letteratura contemporanea creato da Elisabetta Dami, uno degli scrittori contemporanei italiani per l'infanzia più noti del mondo, è il protagonista di una numerosa serie di pubblicazioni edite in Italia dalla casa editrice Piemme. Geronimo è un timido topo-giornalista direttore dell'Eco del Roditore, quotidiano dell'Isola dei Topi, che vive, raccontando in prima persona, una serie di avventure di vario genere, dalla più misteriosa alla più divertente. La prima pubblicazione risale all'anno 2000, e fino ad oggi le sue avventure sono state tradotte nel mondo in trentacinque lingue differenti.

La filosofia di questo personaggio trasmette tutta una serie di valori positivi sempre attuali, come la pace, l'amore, l'onestà e la capacità di vincere le proprie paure. Eccovi una citazione tratta dal suo Sito Ufficiale:

"Il comportamento di Geronimo Stilton è basato su valori etici universali, come la disponibilità verso gli altri, il desiderio di fare del bene, l'impegno per crescere e migliorarsi. Inoltre Geronimo è animato da un sano ottimismo: non si lascia mai abbattere da una situazione negativa. Sul momento, magari, può essere depresso, perfino quasi disperato. Questo stato d'animo tuttavia dura sempre pochissimo e lascia spazio all'azione."
(da  "La filosofia di Geronimo Stilton")

Numerosi sono gli illustratori di Geronimo, tra cui Lorenzo De Pretto, Andrea Denegri, Francesco Barbieri.

Per quanto riguarda Pinocchio, protagonista del classico della letteratura per ragazzi "Le avventure di Pinocchio" scritto nel 1881 dallo scrittore italiano Carlo Lorenzini detto Collodi, c'è davvero poco da spiegare, in quanto conosciuto da tutti e parte integrante del nostro patrimonio culturale classico infantile: le sue avventure incarnano l'eterna disputa tra ciò che è bene e ciò che è male, con alcune note di drammaticità senza però mai tralasciare l'ironia. Il successo popolare di questo libro per ragazzi ha avuto pochi eguali nella letteratura infantile italiana, e i valori universali in esso contenuti sono comunemente riconosciuti per il loro valore pedagogico (sebbene non manchino anche le critiche).

“Le avventure di Pinocchio” sono state pubblicate da diversi editori. Tra gli illustratori più celebri mi è gradito citare Cecco Mariniello, Jacovitti (autore dell'immagine sul francobollo) e Walt Disney.


(blogger mgdosio)

03/02/2012

L'ANELLO DI FUOCO di P.BACCALARIO

 

l'anello di fuoco.jpg ”L’anello di fuoco” è  il primo libro di una serie, la Century, ideata da Pierdomenico Baccalario, un autore da seguire, leggere e proporre in lettura ai ragazzi, a partire dai 9-10 anni!

Una storia avvincente sul ritrovamento di un misterioso anello vede protagonisti 4 ragazzi di nazionalità diverse, che, fortuitamente, si incontrano in uno stesso albergo e scoprono di essere  nati tutti nello stesso giorno, il 29 febbraio. La consegna di una valigetta contenente una strana mappa di legno catapulta i ragazzi in un’avventura che li metterà a contatto con personaggi loschi e spietati, tanto che correranno seri pericoli.  Il libro si conclude, ma la storia non è finita. E’ una narrazione fantastica e avventurosa, ambientata  nella  magica e suggestiva città di Roma, da visitare adesso, oltre che per i bellissimi monumenti, anche con il pretesto di vedere i luoghi in cui si svolge la vicenda. Quattro le città che fanno da sfondo alla storia: oltre a Roma,  New York, Parigi e  Shanghai, una per ogni libro della serie.

Questi i titoli della serie Century:

L'anello di fuoco
La stella di pietra
La città del vento

La prima sorgente 

 

(blogger katerina)

02/02/2012

FEDERICO, IL TOPO DI LIONNI

uid_11efef13c27_580_0.jpgLa casa editrice milanese, BABALIBRI, ha riproposto alcuni anni fa, tra gli illustrati, questo classico per l’infanzia di Leo Lionni.

 

Federico è un topo. Federico con quattro amici vive in una casa di campagna abbandonata. Un tempo quando la casa era abitata, le provviste erano a portata di mano : adesso i cinque topolini devono procurarsele e cercano grano, noci, fieno e bacche. Tutti lavorano meno uno: Federico. Piuttosto seccati, gli amici gli chiedono < perché non lavori ? >. Federico, un po’ offeso, risponde :<sto raccogliendo i raggi del sole per i gelidi giorni d’inverno>. <Raccolgo parole: le giornate d’inverno sono tante e lunghe. Rimarremo senza nulla da dirci>.

 

L’inverno arriva e i topi, nella loro tana, si rimpinzano delle provviste raccolte e parlano >di gatti sciocchi e volpi rimbambite>. Fa molto freddo e il cibo è finito. I topi si ricordano di quanto aveva detto Federico e gli chiedono  < E le tue provviste ? >. Federico li invitava a chiudere gli occhi e a ricordare i caldi raggi del sole, < caldi e vibranti come oro fuso >.  Magia ?  I quattro topolini si sentono più caldi. E i colori ?  Federico parla  < del blu e dei fiordalisi, dei papaveri rossi nel frumento giallo, delle foglioline verdi dell’edera > e nella mente dei suoi amici si forma come una piccola tavolozza piena di tinte armoniose.

 

Mancano ancora le parole e Federico improvvisa una lunga poesia in rima. Alla fine gli amici scoppiano in un applauso caloroso e gli dicono  < Federico sei un poeta, ti faremo una collana d’alloro >. Federico arrossisce e risponde timidamente : < Non voglio applausi, non merito alloro. Ognuno in fondo fa il proprio lavoro >.

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Leo Lionni   

 

I libri di Lionni dimostrano che anche nella prima infanzia si può parlare ai bambini con personaggi antropomorfi senza scadere nella banalità. L’equilibrio fra testo e immagine è una caratteristica di tutta l’opera di Lionni, e Federico resta il protagonista di una storia assolutamente indimenticabile.

 

DA NON PERDERE e mettere in tutti gli scaffali delle famiglie. Per bambini dai 3 ai 6 anni. 

Leo Lionni – Federico -  ed. Babalibri

 
(blogger lino-526)

31/01/2012

SEGNALAZIONE APPUNTAMENTI A NOVARA

Martedì 7 Febbraio ore 18.00

presso la Libreria Melbook di Novara, Corso Italia

Pierdomenico Baccalario presenta :

" Lo spacciatore di fumetti "

Collana carta Bianca - Einaudi Ragazzi   

libreria melbook,pierdomenico baccalario


(blogger katerina)