03/05/2012
I LIBRI ? SPEDIAMOLI A SCUOLA !

II giornata nazionale de
“I libri? Spediamoli a scuola!”
8 maggio 2012
Per promuovere e diffondere la campagna I libri? Spediamoli a Scuola!
Promossa da Sinnos editrice
con il Patrocinio di:
Provincia di Roma – Assessorato Politiche culturali
e il sostegno di:
Paolo Masini, consigliere di Roma capitale
La campagna:
È stato creato un circolo virtuoso tra librerie, scuole, cittadini e istituzioni per portare libri nelle scuole che vogliono lavorare con la biblioteca scolastica, ma che non hanno fondi per realizzarla. Oltre 95 le librerie indipendenti su tutto il territorio nazionale che hanno aderito al progetto gemellandosi con le scuole per sostenere e consolidare le biblioteche di istituto, stilando una lista di libri (la borsa titoli) da far acquistare ai cittadini e poi donare alla scuola.
Circa 2000 i libri movimentati di tanti editori diversi.
L’8 Maggio:
Nella scorsa edizione in Piazza Montecitorio sono stati acquistati più di 300 libri.
Quest’anno l’iniziativa per dare visibilità alla campagna si moltiplica,
in tante piazze d’Italia in cui i cittadini sono invitati a diventare azionisti di biblioteche.
Dove:
A Roma:
In Piazza Montecitorio parlamentari e cittadini potranno diventare azionisti di una biblioteca acquistando presso la libreria itinerante Ottimomassimo libri per le scuole selezionate per questa occasione, scelte come rappresentanti di un bisogno di libri diffuso in tutto il Paese:
Istituto comprensivo Enrico Fermi di MONTEROSSO (Liguria); Scuola primaria Pisacane di ROMA (Lazio); Scuola primaria di San Potito Ultra, AVELLINO (Campania).
Alle ore 11,00 il presidente della Camera Gianfranco Fini saluta una delegazione di bambini della scuola di San Potito Ultra che riceverà la donazione di libri, aprendo loro le porte della Camera dei Deputati.
Alle ore 15,30 CONFERENZA STAMPA in piazza del Sottosegretario del Ministero Istruzione Università e Ricerca Marco Rossi Doria a cui parteciperanno Della Passarelli (Sinnos), Paolo Masini (Consigliere di Roma Capitale) e Tilde Silvestri (insegnante).
In Piazza sono proposte diverse attività rivolte ai bambini a cura di Libreria Ottimomassimo, Palazzo delle Esposizioni e Sinnos editrice.
A Milano:
In Piazza della Scala sarà possibile diventare azionisti di una biblioteca acquistando libri presso La libreria dei ragazzi presente in piazza per l’occasione. L’iniziativa è organizzata da Francesca Archinto della casa editrice Babalibri. Le scuole scelte per la donazione sono: Circolo didattico “G.L. Radice” e I.C. “Ilaria Alpi”.
L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Milano.
Il 7 maggio è prevista una CONFERENZA STAMPA presso Palazzo Marino.
A Torino:
In Via Stampatori sarà possibile diventare azionisti di una biblioteca acquistando libri presso La libreria dei ragazzi dalle 10,00 alle 19,00. La donazione dei libri andrà a: I.C. “A. Manzoni” e Biblioteca civica “Sherazade” nel quartiere di San Salvario. Con il sostegno di Anna Parola - Libreria dei Ragazzi, Fosca Nomis - consigliera del Comune di Torino, Carla Martino - Notes Edizioni.
In tante altre piazza d’Italia, con incontri e laboratori:
A Bologna: con la libreria Giannino Stoppani
A Celle Ligure: con l’Associazione Librialsole
A Genova e Sestri Ponente: con la libreria L’albero delle lettere e la libreria Voltapagina
A Mestre: con la libreria Il libro con gli stivali
A Milano: con la libreria Libri di Luna e l’Associazione Familiarmente in Via Livigno
A Porcia: con la libreria Baobab
A Ravenna: con la libreria Libraffa
A San Giovanni in Persiceto: con tutte le Librerie del Comune: libreria Farefarò, libreria Girorigiro, libreria cartoleria delle scuole, libreria degli orsi
A Trento: con la libreria Drake
A Vicenza: con la libreria Girapagina
A Vittorio Veneto: con la libreria Il treno di Bogotà
“I libri? Spediamoli a scuola!” è un segno. Piccolo ma concreto. Non vogliamo sostituirci alle Istituzioni, ma coinvolgerle e sollecitarle. Crediamo che investire in cultura e in formazione delle nuove generazioni sia un fatto necessario e fondamentale per la crescita di un paese. Per avere cittadini responsabili e sapienti. Che non si accontentino.
E i libri sono un veicolo meraviglioso di immagini, storie, conoscenza. Ci aiutano a trovare risposte, a confortarci, a non farci imbrogliare, a smantellare pregiudizi, a pretendere di più.
Tutti gli editori sono coinvolti nella campagna, in relazione alle scelte dei librai e delle scuole.
Sul sito www.ilibrispediamoliascuola.it tutti gli eventi nel dettaglio e gli aggiornamenti su adesioni e iniziative.
L'Associazione Culturale PAGINE E COLORI aderisce molto volentieri a questa iniziativa, intelligente e ben fatta, diffondendo la notizia a tutti i suoi lettori e invitando ad aderire all'iniziativa tutti quanti siano nella possibilità di farlo!
(blogger nicoletta)
19:12 Scritto in Associazione, blogger nicoletta, laboratori, scuola, segnalazione appuntamenti | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: sinnos, babalibri, biblioteche, ilibrispediamoliascuola | OKNOtizie |
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02/05/2012
MOSTRA FILATELICA DEI BAMBINI DELLE SCUOLE DI CASSINE
Il Circolo Numismatico Filatelico Acquese organizza dal 31 maggio al 10 giugno 2012 una mostra filatelica giovanile che ci è gradito segnalare.
La mostra è dedicata agli alunni delle scuole elementari e medie di Cassine (AL), ed è organizzata nell'ambito piemontese del Progetto Filatelia e Scuola della FSFI.
Le raccolte filateliche dei ragazzi saranno esposte presso il Complesso Museale Conventuale San Francesco di proprietà del Comune di Cassine, situato in Piazza Vittorio Veneto 1. In particolare il 31 maggio, giorno dell'inaugurazione, sarà anche allestito un Servizio Postale temporaneo di Poste Italiane con la disponibilità di un Annullo Speciale.

Cassine è una località citata per le sue bellezze naturali, monumentali, ed artistiche. Il Complesso Conventuale San Francesco, sede della mostra, ospita tra l'altro il proprio Museo visitabile nei giorni di Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 16 alle ore 19. Può essere una piacevole gita fuori porta, che in occasione della mostra filatelica ci permette anche di visitare il paese posto sulle colline del basso corso del fiume Bormida.
Mostra Filatelica delle Scuole di Cassine
da Giovedì 31 maggio a Domenica 10 giugno 2012
Orari apertura:
Giovedì 31 maggio ore 10-12,30 / ore 15-18,30
Da Venerdì 1 giugno a Domenica 3 giugno ore 10-12,30 / ore 16-18,30
Da Lunedì 4 giugno a Venerdì 8 giugno (solo pomeriggio) ore 16-18,30
Sabato 9 giugno e Domenica 10 giugno ore 10-12,30 / ore 15-18,30
Servizio Postale temporaneo con Annullo Speciale solo Giovedì 31 maggio ore 10,30-12,30 / ore 15-18
Museo Conventuale San Francesco
Orari apertura:
Venerdì-Sabato-Domenica
Da maggio a settembre ore 16-19
Da ottobre ad aprile ore 15-18

(blogger mgdosio)
16:31 Scritto in Associazione, blogger mgdosio, eventi per famiglie & bambini, filatelia, musei, scuola, segnalazione appuntamenti | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cassine, cnfa, fsfi, didattica | OKNOtizie |
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23/04/2012
COLLANA "LEGGIMI !" DELLA SINNOS EDITRICE
LIBRI DI NARRATIVA PIACEVOLI, DIVERTENTI E PER TUTTI, ANCHE PER CHI FA FATICA A LEGGERE

"Leggimi !" nasce nel 2007 da una collaborazione tra le case editrici romane Sinnos e Bianconero, come collana per bambini e ragazzi dislessici o con difficoltà di lettura. Dal 2011 "Leggimi !" è una esclusiva Sinnos.
Il progetto si avvale della consulenza scientifica di terapisti ed esperti del linguaggio.
I libri di "Leggimi !" sono realizzati con particolari accorgimenti:
1) strutture sintattiche semplici, con divisione in paragrafi e capitoli brevi, arricchiti da immagini che facilitano la comprensione del testo
2) un carattere creato appositamente
3) carta color avorio e opaca per non stancare la vista, senza effetti di trasparenza
4) spaziatura adeguata, senza normali procedure di giustificazione del testo (l'interruzione di riga segue il ritmo del racconto e le parole non vengono mai spezzate per non interrompere il flusso naturale della lettura)
Le storie della collana leggimi! sono per tutti, consigliate per la fascia d'età dai 6 anni ai 10 anni: racconti umoristici, gialli, avventure e storie di amicizia. Sono indicati non solo per chi ha problemi riconosciuti come la dislessia, ma anche per quei lettori "pigri" che si lasciano scoraggiare da pagine troppo fitte e respingenti.
Molti titoli sono dei successi della Barrington Stoke, una casa editrice britannica che da anni pubblica esclusivamente libri per bambini dislessici. Affermati autori italiani per ragazzi hanno però scritto storie per questa collana, come LIA LEVI, JANNA CARIOLI.
E' quindi grazie all'impegno di questa casa editrice se molti si avvicinano alla lettura senza paure.

(blogger lino-526)
06:54 Scritto in Associazione, blogger lino-526, dislessia, libri e fumetti, recensione libri per bambini e ragazzi, scuola | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: leggimi!, sinnos, bianconero, levi, carioli | OKNOtizie |
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09/04/2012
L'autobus di Rosa (Fabrizio Silei e Maurizio Quarello) - Orecchio Acerbo
La casa editrice Orecchio Acerbo ha pubblicato un bellissimo albo illustrato per bambini dai nove anni in su realizzato insieme ad Amnesty international.
Si narra la storia di una donna nera, Rosa Parks, gracile e decisa, che ebbe la forza di opporsi ad una ingiustizia che riguardava lei in quel frangente, ma anche milioni di altre persone, raccontato con rimorso, vergogna e commozione da chi in quel giorno, pure essendo accanto a lei sul bus, non ebbe lo stesso suo coraggio e determinazione. Un viaggio a ritroso nel passato dell'America, fatto in un giorno emblematico per la nazione, l'elezione del primo presidente afroamericano, Barack Obama.
Negli Stati Uniti fino agli anni Cinquanta la segregazione nei confronti degli afroamericani era spesso sancita dalla legge. Esistevano scuole per bianchi e scuole per neri, locali pubblici, come bar e ristoranti, che vietavano l'ingresso alle persone di colore. Negli autobus, come successe in quello di Rosa Parks, i neri erano tenuti a cedere il loro posto ai bianchi qualora questi non avessero dove sedersi.
Rosa Parks divenne immediatamente un simbolo per il movimento per i diritti civili. Il suo singolo no diventò subito il no di tutti.
L'autobus di Rosa Parks divenne il simbolo delle lotte civili ed il racconto di quella giornata che cambiò la Storia, diventa memoria storica da tramandare ai nostri ragazzi.
(blogger lino-526)
17:17 Scritto in Associazione, blogger lino-526, diritti umani, lettura, libri e fumetti, recensione libri per bambini e ragazzi, scuola | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: rosa, orecchio acerbo, silei, quarello, amnesty international | OKNOtizie |
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01/04/2012
"Sognavo una scuola libera ma oggi quell'utopia non c'è più." MARIO LODI
Siamo molto felici di pubblicare l'intervista rilasciata da Mario Lodi, in occasione dei suoi 90 anni, al quotidiano La Repubblica, riconoscendo in lui un vero, grande Maestro per tutte le generazioni.

Da Repubblica, 16 febbraio 2012
di Simonetta Fiori
Chissà se domani il maestro Lodi guarderà fuori della grande finestra che s'affaccia sul cielo di Piadena, borgo di pianura tra sapori lombardi ed emiliani. Tutto cominciò da lì, da una finestra spalancata sul mondo. «Sì, fu il mio primo giorno di scuola a San Giovanni in Croce, al principio degli anni Cinquanta. Mentre parlavo, uno dei bambini si alzò dal suo banco e andò a guardare cosa succedeva sui tetti di fronte. A poco a poco, anche gli altri fecero lo stesso. E allora mi domandai: lasciar fare o reprimere? Così mi alzai, e insieme a loro mi misi a guardare il mondo dalla finestra».
Da insegnante tornava bambino, e gli scolari si facevano maestri. La nuova scuola era cominciata.
Il maestro compie novant'anni, ma nel giorno della festa chiede silenzio. «Silenzio e meditazione. Noi novantenni possiamo ricordare la nostra vita, le imprese se ci sono, e null'altro. Ci resta poco da vivere e dobbiamo prepararci a questo passo estremo che è la fine». E allora ricominciamo da capo, dal primo fotogramma di un lungo film, la scelta del mestiere. «Non avrei mai pensato di diventare maestro di scuola. Volevo fare il falegname, vivere in una segheria tra trance e pialle, sgorbie e lime. Il mio modello era Geppetto, l'artigiano di Collodi. Sì, volevo essere come Geppetto con Pinocchio». Sorride Mario Lodi, gli sembra di averla detta grossa. Ma come, il maestro per antonomasia, l'artefice della nuova scuola democratica, l'amico di don Milani, l'incarnazione di quella utopia progressista che attraversò i migliori anni del lungo dopoguerra, ora confessa che avrebbe voluto far altro? In realtà la metafora di Pinocchio rivela molte cose. In fondo anche il maestro Lodi ha trasformato generazioni di burattini in bambini veri. I più antichi tra i suoi scolari hanno oltre settant'anni, calzavano gli zoccoli e oggi sono piccoli imprenditori. Alcuni sono diventati chef illustri, altri hanno trovato la retta via dopo un'infanzia miserabile. Tutti ora continuano a scrivergli, con gratitudine. Ma al principio niente fu facile.
Nato nell'anno del fascismo, a Lodi toccò in sorte di ricevere il diploma magistrale proprio il giorno dell'entrata in guerra, il 10 giugno del 1940. «Mentre Mussolini sbraitava da Palazzo Venezia, io andai a Cremona a vedere gli esiti dell'esame. No, non ero tanto contento. In fondo avevo scelto le magistrali perché duravano meno. A me piaceva soprattutto dipingere, pasticciare con i colori sui tessuti e i foulard di seta. Me l'aveva insegnato mio padre, un operaio socialista con vocazione artistica». Il primo tirocinio scolastico, nella Bassa Padana, fu tremendo. «Io avevo in mente l' esperimento inventato da Tolstoj a Jasnaia Poliana, la residenza di campagna dove faceva una scuola libera con figli dei contadini poveri. Incontrai anche io i bambini con gli zoccoli, scalpitanti come cavalli ma profondamente segnati da una scuola autoritaria. Così volevano da me la lezione tradizionale, gli esercizi scritti e i compiti, i timbri con i voti. Un disastro».
Per sognare un mondo diverso, bisogna aspettare la fine del fascismo e della guerra. E anche l'arrivo di una nuova stagione, la ricostruzione morale e materiale dell'Italia. «C'era ancora paura nei loro sguardi, anche molta fame. Ma i bambini cominciavano ad aprirsi, a rivelare il loro mondo interiore non solo attraverso la parola scritta, ma anche con il disegno e la musica, il gioco e il lavoro pratico». Bambini che scoprivano le mani. Bambini spesso "forestieri", abituati a parlare un dialetto diverso. «Nel giorno di San Martino, il padrone delle cascine spostava i suoi contadini di borgo in borgo. Così mi arrivavano questi scolaretti spaesati, che comunicavano in un modo differente. C'era un problema di lingua, lo stesso che oggi affligge i figli degli immigrati. E allora lavoravo su ciò che li univa. Siamo tutti eguali nei dolori, nelle emozioni, negli affetti. E solo con l'amore si riesce a scoprire la vita dei bambini».
Non era solo, il maestro Lodi. Cominciava allora quel Movimento di Cooperazione Educativa che, sulle tracce del pedagogista francese Freinet, portava aria fresca nelle aule scolastiche. A una scuola puramente trasmissiva, dispensatrice di saperi dall'alto, opponeva un insegnamento che contemplava la collaborazione al posto della competizione, il recupero invece della selezione, la ricezione critica piuttosto che l'ascolto passivo. «Volevamo rifondare la scuola democratica», dice oggi il maestro Lodi con la sua bella voce piana, resa fragile dall'età ma ancora nitida, come di chi è abituato per mestiere a catturare l' attenzione. «L'aula rappresentava la società e a scuola si sperimentava la base del vivere civile. Il maestro doveva formare il cittadino r e s p o n s a b i l e » . Una rivoluzione silenziosa, che portava tra i banchi la Costituzione, nella speranza di cambiare il paese uscito da un ventennio di dittatura. E dopo oltre mezzo secolo, maestro Lodi, qual è il bilancio? Lo sguardo azzurro si fa distante, come a difendersi da una realtà che non gli piace. «L'Italia è un disegno incompiuto. Non è nato il popolo che volevamo rieducare, così come non è nata la nuova scuola che avevamo in mente. Se mi volto indietro, se penso al nostro lavoro di quei decenni, mi sembra tutto vanificato. Oggi è prevalsa la scuola tradizionale, un modello competitivo che somministra nozioni e dà la linea». Non vogliamo teste piene, le vogliamo ben fatte: era lo slogan degli insegnanti democratici. Un'altra favola bella che se n'è andata.
Tra gli anni Sessanta e Settanta, i suoi libri ebbero grande successo. Prima le storie collettive di Cipì, il "passero eroico" celebrato da Rodari. Poi C'è speranza se questo accade a Vho, diario didattico degli esordi, e Il paese sbagliato, bestseller einaudiano insignito del Viareggio. «Venne da me Giulio Einaudi con le bozze in mano», ricorda ora divertito. «"Troppo lungo", decretò. "Le lascio un paio d'ore per tagliarne duecento pagine"». Il maestro Lodi diventò una star della pedagogia innovativa, vincitore di premi internazionali, ma nelle scuole della Bassa padana la vita non era mai facile. «Quando andava bene, il direttore didattico mi lasciava fare. Così accadde a San Giovanni, dove insegnai tra il '51 e il '56. Ma più tardi a Vho le cose andarono molto peggio, tra le resistenze delle gerarchie scolastiche e l'ostilità degli altri maestri. La scuola tradizionale era più semplice: libro di testo e compiti in classe, non bisognava inventare niente». Il maestro Lodi veniva guardato con sospetto. La sua aula era tutt'un via vai di strana gente, lunarmente distante dall'istituzione scolastica. «Mi mettevano in classe molti ripetenti, ragazzi difficili che reagivano alle avversità con violenza e dissipazione. Così facevo venire il medico che illustrava gli effetti del fumo in polmoni giovani. E con il contadino uscivamo in campagna, e insieme al pescatore arrivavamo fino al fiume. E contemporaneamente spiegavo storia e geografia».
Non è un caso che don Milani adottò alcune delle sue tecniche didattiche, soprattutto quella della scrittura collettiva dei testi. Senza Mario Lodi, non ci sarebbe Lettera a una professoressa della scuola di Barbiana. «Conobbi don Lorenzo nel 1963, grazie al mio amico Giorgio Pecorini. Il suo esperimento viene oggi raccontato come una scuoletta di campagna, in realtà era una scuola di altissimo livello. Era un pezzo dell'Italia che viveva autonomamente la sua libertà. Don Milani fu il primo a lanciare l'idea di scuola universale - trasformare la scuola in uno strumento di democrazia - ma non tutti hanno capito la profondità del suo pensiero».
La sua casa di Drizzona, a pochi chilometri da Piadena -metà cascina, metà convento benedettino del Seicento-, è ancora tappezzata dei disegni dei bambini di sessant'anni fa. Con i soldi del premio Lego ha trasformato le stalle nella Casa delle Arti e del Gioco, che oggi ospita seminari e laboratori per gli educatori. Ritratti colorati e storti, facce viola e case trasparenti, perché «i disegni dei bambini non sono mai sbagliati ma sempre rivelatori di universi intimi». Ecco il profumo del fiore disegnato da Cosetta, la sua primogenita, e l'arcobaleno dipinto da Rossella, la seconda figlia che non lo lascia mai. Lui cammina incerto nelle gambe, sorretto dalla moglie Fiorella, che qualche volta gli presta le parole. E al maestro di oggi cosa suggerirebbe? «Possedere un cuore, che è un motore potente. E poi attaccarsi al bambino, seguirlo con dedizione, riuscire a scrutarne i talenti nascosti. Senza mai dimenticare che il compito della scuola è trasformare un gregge passivo in un popolo di cittadini pensanti». No, non si arrende Mario Lodi. Ma nel giorno della festa, per favore, fate silenzio. Guardate fuori dalla finestra, insieme al maestro, ma in silenzio.
(blogger nicoletta)
10:26 Scritto in Associazione, blogger nicoletta, intervista all'autore, scuola | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: lodi, la repubblica | OKNOtizie |
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19/03/2012
APRILE, MESE SENZA VOTI A SCUOLA

Dal convegno di Bologna sulla Didattica Resistente/Resiliente parte l’invito a maestre e maestri a liberarsi dei voti, almeno nella pratica didattica del mese di aprile.
Reintrodotto nella scuola primaria dal ministro Gelmini, il voto numerico riduce la relazione didattica a un esame continuo, fomenta la competizione tra scolari, crea ansie e ferite interiori, sposta l’attenzione dal contenuto dell’apprendimento al suo esito numerico.
L’attribuzione del voto implica una valutazione “sommativa” che tende a classificare per selezionare, mentre una valutazione “formativa” vuole capire e aiutare i bambini nella loro formazione.
“Classificare significa impedire un armonioso sviluppo intellettivo, rispettoso dei tempi di crescita individuali”.
Per questo già ora molti insegnanti non danno voti, se non nell’assolvimento burocratico richiesto per le schede di valutazione.
Il mese di aprile è l’occasione per allargare questa pratica didattica virtuosa, facendo provare ai bambini e ai loro genitori il piacere dell’apprendimento per se stesso e non per la “moneta” del voto.
L'associazione Pagine e Colori aderisce a questa campagna e auspica che la maggioranza delle scuole italiane sia sensibilizzata su questo tema.
(blogger nicoletta)
07:17 Scritto in Associazione, blogger nicoletta, scuola | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: scuola, voti | OKNOtizie |
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17/03/2012
LEZIONI DI POSTA A MILANOFIL 2012
Grande dispiegamento di forze quest'anno a Milanofil a favore di bambini e ragazzi. Al convegno filatelico milanese che si terrà, come ogni anno, l'ultimo weekend di marzo presso Fieramilanocity (in Via Gattamelata), saranno almeno seicento gli alunni che arriveranno in pullman dalle scuole di Bergamo, Brescia, Mantova, Pavia, Varese, Montevarchi e Noale. Non si hanno notizie di alunni provenienti dalle scuole di Novara e relativa provincia, ma si spera, segnalando l'iniziativa, che in seguito l'evento possa essere fruibile anche dalle scuole piemontesi (e da molte altre ancora).
Al convegno, tra il 23 ed il 25 marzo 2012, i ragazzi potranno trovare giochi, laboratori, qualche semplice lezione di cultura filatelica, e potranno anche partecipare ad una caccia al tesoro a tema, anche grazie al supporto dei volontari della Federazione fra le Società Filateliche Italiane.
Si tratta di una importantissima iniziativa a favore della divulgazione della cultura postale tra i giovanissimi. Gli eventi di questo genere non sono mai abbastanza numerosi, e non sempre ne viene data opportuna notizia. Speriamo di contribuire favorevolmente alla loro divulgazione anche attraverso il sito di Pagine e Colori.
Potete trovare un'ampia panoramica su quella che sarà la manifestazione su questo articolo pubblicato da Vaccari News.
In ogni caso, al convegno il divertimento è assicurato sia per gli adulti che per i bambini.
(blogger mgdosio)
13:11 Scritto in Associazione, blogger mgdosio, eventi per famiglie & bambini, filatelia, laboratori, scuola, segnalazione appuntamenti | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: milanofil, didattica, milano, fsfi | OKNOtizie |
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07/03/2012
Manuale di Filatelia per monitori e per insegnanti
Ancora scettici sull'utilità della Filatelia come strumento educativo? Vi posso consigliare una lettura che vi schiarirà le idee:
Federazione fra le Società Filateliche Italiane
"Manuale di Filatelia per monitori e per insegnanti della Scuola Italiana"
con la collaborazione di Mariagrazia De Ros
Il lavoro è parte integrante del Progetto Scuola della FSFI, e può costituire una valida guida per l'impostazione di piccole lezioni filateliche e laboratori con i bambini.
Il manuale si articola in varie sezioni: dapprima viene spiegato cosa è la Filatelia e la sua storia, poi qualche cenno tecnico sui francobolli e sulla loro essenza, per poi passare al divertimento pratico imparando a staccare i francobolli da buste e cartoline e a conservarli, ed infine qualche suggerimento su come impostare una vera collezione tematica.
La filosofia di questa pubblicazione è quella di mettere a disposizione degli operatori scolastici, ma anche dei genitori, uno strumento didattico ed anche ludico, che permetta di accompagnare i bambini nell'esplorazione di un mondo ricco di colori e di immaginazione, e che insegni anche ad usare le mani e piccoli strumenti di laboratorio. Insomma: si può sempre imparare giocando!
Il manuale è completamente consultabile on-line a questo indirizzo:
www.fsfi.it/filatelia-scuola/manuale/manuale.html
Buona lettura e buon divertimento.
(blogger mgdosio)
09:58 Scritto in Associazione, blogger mgdosio, filatelia, laboratori, libri e fumetti, scuola | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: didattica, de ros, fsfi | OKNOtizie |
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05/03/2012
Libri dedicati alle ragazze in occasione dell'8 marzo
Questo post in occasione dell’8 marzo è dedicato alle protagoniste di alcuni libri che ho avuto modo di leggere e apprezzare. La scelta tra le tante figure protagoniste dei libri non è stata facile, ma ho deciso di parlare di alcune tra le figure femminili che mi hanno maggiormente affascinato.
Stargirl
di Jerry Spinelli, A. Ragusa (Traduttore)
Stargirl è una ragazza da poco trasferitasi in un college dell’Arizona. Non segue le mode, pensa con la sua testa e riesce a gioire anche per le piccole cose. E’ autenticamente se stessa, senza finzioni e Leo, un suo nuovo compagno di scuola, se ne innamora. Ma basterà l’amore a ripagare Leo dell’isolamento e del rifiuto sociale che tutti i ragazzi e le ragazze della scuola mettono in atto contro l’anticonformismo e l’originalità di Stargirl? Stargirl è una figura forte e eccezionale e colpisce per la sua radiosità. La sua storia continua nel secondo libro, bello e poetico come il primo, Per sempre Stargirl.
L'evoluzione di Calpurnia
di Jacqueline Kelly, Luisa Agnese Dalla Fontana (Traduttore)
Calpurnia è una ragazzina che vive in un ranch texano alla fine del 1800. E’ curiosa e desiderosa di imparare. Contro ogni previsione, in un’epoca in cui alle donne era riservata esclusivamente la cura della casa, sarà lei, unica nipote femmina, che il nonno, famoso naturalista sceglierà, valorizzando la sua passione per la conoscenza e la sua intraprendenza e le insegnerà a riconoscere le stelle e i segreti della chimica.
La storia si Mina
di David Almond
Mina è una strana bambina, non molto docile e qualcuno pensa addirittura che sia pazza. Mina può essere tutto questo, ma è di sicuro una bambina che si pone delle domande, osserva ciò che ha intorno e riflette. Mina ha uno splendido rapporto con la sua mamma, ma non con la sua maestra che proprio non la capisce. Nel suo diario Mina annota ciò che pensa e vede e, anche attraverso la scrittura, trova il coraggio per affrontare una realtà difficile, senza amici e senza il papà che le manca tanto. Mina è un personaggio originale e autentico che suscita nel lettore tanta tenerezza e ammirazione per la sua forza di carattere e per la strada che ha scelto di percorrere che contraddistinguerà la sua crescita.
Età di lettura: da 12 anni.
Coraline
di Neil Gaiman
Coraline è una ragazzina coraggiosa e intraprendente, caparbia e con un grande senso di autocritica e fiducia nelle sue capacità. Non lascia influenzare la sua mente da sensazioni di paura e si attiene alla realtà dei fatti, mantenendo una lucidità di ragionamento che riesce a orientare le sue azioni e a tirarla fuori da situazioni di pericolo. Coraline riuscirà ad avviare un rapporto di maggiore autonomia e ad affermare la sua indipendenza dai genitori, vivendo questa fase di passaggio verso l’adolescenza come una sorta di avventura.
Agostina la pagliaccia
di Otfried Preussler, M. Sacchetti (Traduttore)
Agostina lava, stira, si occupa della sua famiglia, ma sogna anche di lavorare come fa suo marito, clown del circo in cui vivono, ma lui non le dà credito e la sua vita continua rammendando, cucendo, cucinando. Un giorno, però, si presenta un’occasione che Agostina coglie al volo e riesce così a dare prova della sua abilità nell’intrattenere il pubblico al posto del marito, infortunatosi. Da quel giorno tutto cambia: Agostina riesce a condividere con il marito la cura della famiglia, della casa e il lavoro da clown. La figura di Agostina mi piace perché non si lascia smontare dalla sfiducia dimostrata nei suoi confronti e con pazienza aspetta la sua occasione. Nel momento del successo sceglie di rivedere gli accordi familiari e di condividere ancora di più ciò che la unisce al marito.
(blogger katerina)
16:48 Scritto in Associazione, blogger katerina, lettura, libri e fumetti, recensione libri per bambini e ragazzi, scuola | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: stargirl, spinelli, ragusa, calpurnia, kelly, dalla fontana, mina, almond, coraline, gaiman, agostina, pagliaccia, preussler, sacchetti, villa carabas, biblioragazzi | OKNOtizie |
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02/03/2012
Concorso Festival Pagine e Colori seconda edizione
Ci siamo, siamo partiti. Il concorso ha inizio con la pubblicazione dell'invito a partecipare. Speriamo di avere anche quest'anno una grande partecipazione !
CONCORSO RISERVATO AGLI ALUNNI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA, DELLE SCUOLE PRIMARIE, MEDIE E SUPERIORI DI NOVARA.
L’Associazione culturale Pagine e Colori, indice un concorso per bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni con premiazione nell’ambito del Festival di Letteratura per Ragazzi che si svolgerà a Novara il 22 settembre 2012.
Il tema del concorso di quest’anno è incentrato sull’Energia Sostenibile. L’anno 2012 è stato infatti proclamato dall’ONU Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile per Tutti.
Il mondo ha bisogno di una trasformazione globale, attraverso l’energia pulita, accessibile a tutti.
E’ necessario che ciascuno di noi, anche attraverso piccoli gesti quotidiani, si adoperi per cercare di ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta.
L’Associazione Culturale PAGINE E COLORI intende focalizzare l’attenzione dei ragazzi su queste tematiche, promuovendo il CONCORSO riservato a:
SEZ. A – SCUOLE DELL’INFANZIA
E’ rivolto alle classi di bambini di 3, 4 e 5 anni. Si tratta di eseguire un disegno sul tema : “Come vorresti il mondo che ti circonda?”. Cambiamo piano piano il nostro piccolo mondo con piccoli gesti, per esempio attraverso il riciclo di vari materiali, spegnendo le lampadine per risparmiare, usando l’acqua solo quando è necessario. I bambini possono utilizzare materiali diversi, presi dalla natura (foglie, ramoscelli, ghiande) o dalla vita quotidiana (oggetti di plastica, fogli di giornali/riviste).
SEZ. B – SCUOLE PRIMARIE
Riguarda le classi dalla prima alla quinta. I bambini dovranno scrivere un racconto sui temi dell’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile. In ambito narrativo non si può dimenticare che è la morte di un gabbiano, soffocato dal petrolio, a dare il via al bellissimo romanzo di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (1996; Guanda 2002). Prendendo spunto dall’argomento del romanzo, i bambini dovranno inventare una storia.
L’elaborato potrà essere collettivo oppure eseguito da ogni singolo alunno. I materiali saranno cartacei (cartelloni, cartoncini, ecc…). Per le prime due classi può essere utilizzato un collages formato da materiali diversi.
SEZ. C – SCUOLE MEDIE
Efficienza energetica, risorse rinnovabili e abbattimento dei consumi sono i concetti chiave per realizzare la rivoluzione globale dell’energia sostenibile. I ragazzi dovranno cimentarsi in un racconto su questi temi. Riferimenti in questo senso si possono trovare in un classico contemporaneo come La collina dei conigli (1972) di Richard Adams: la distruzione della conigliera da parte delle ruspe degli uomini che vogliono erigervi sopra un complesso residenziale è il motivo che spinge i conigli a intraprendere il loro viaggio alla ricerca di un ambiente lontano dagli uomini.
Un altro grande classico del pensiero ambientalista è il più antico L’uomo che piantava gli alberi (1953), racconto breve dello scrittore francese Jean Giono, ripubblicato a più riprese, da ultimo nel 2008 da Salani in un cofanetto con il relativo cortometraggio d’animazione girato nel 1988 dal canadese Frederick Back, che fu anche premio Oscar per l’animazione.
SEZ. D – SCUOLE SUPERIORI
"Apple ha perso un genio visionario e creativo e il mondo ha perso un essere umano eccezionale. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare con Steve hanno perso un amico, una guida e una fonte d'ispirazione. Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple."
Dal ricordo della Apple al celebre discorso, tenuto all’Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005, in cui Jobs racconta i diversi momenti della sua vita ma soprattutto trasmette un messaggio alle nuove generazioni, “non accontentatevi mai” (“stay hungry, stay foolish”), che ha cambiato le aspirazioni e le prospettive di milioni di studenti nel mondo.
Steve Jobs è partito svantaggiato perché dislessico, ma è riuscito a superare tanti ostacoli nella vita, perché non si è accontentato mai. Non accontentatevi neanche voi, ragazzi, sfidate il mondo e fate vostre le vostre idee. Siate voi gli agenti di ogni cambiamento!
"La morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Il vostro tempo è limitato quindi non lo sprecate a vivere la vita di qualcun’altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E la cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e le vostre intuizioni. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario." Steve Jobs
I ragazzi dovranno sviluppare questi temi per mezzo di un racconto.
Gli elaborati saranno raccolti dagli insegnanti di ciascuna scuola e consegnati entro venerdì 1 giugno 2012 ad Associazione Pagine e Colori.
Il giorno 22 settembre, all’interno del Festival di Letteratura, sarà svolta la premiazione del concorso, 10 vincitori per ogni sezione, alla presenza di importanti autori ed illustratori per ragazzi. Il premio consisterà in alcuni libri, riccamente illustrati, materiale per colorare e prodotti del nostro territorio.
Novara, 1 marzo 2012
ASSOCIAZIONE CULTURALE PAGINE E COLORI
Via Gnifetti, 26 - NOVARA
TEL 0321/628853
CELL. 349/3534898
EMAIL : pagineecolori@gmail.com
Blog : http://pagineecolori.myblog.it
(blogger lino-526)
10:21 Scritto in Associazione, blogger lino-526, Eventi organizzati da Pagine e Colori, eventi per famiglie & bambini, lettura, libri e fumetti, scuola, Seconda Edizione Festival di Letteratura per Ragaz | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: festival, concorso, scuole | OKNOtizie |
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21/02/2012
BILBOLBUL - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO
Avrà luogo a Bologna dal 1-4 Marzo 2012 la VI edizione del Festival Internazionale del Fumetto.
Bilbolbul è un fumetto creato da Attilio Mussino. La serie veniva pubblicata sul Corriere dei Piccoli, e comparve fin dal primo numero il 27 dicembre 1908.
Bilbolbul è stato scelto come nome del festival, per omaggiare il primo personaggio del fumetto italiano
BilBolbul è un progetto dedicato al fumetto d'autore che presenta le opere di grandi artisti e di giovani talenti della scena nazionale e internazionale.
BilBolbul nasce a Bologna nel 2001 .
Attraverso una serie di mostre, incontri, proiezioni, performance e laboratori nelle scuole e nelle biblioteche, BilBolbul mette in relazione il fumetto e gli altri linguaggi della cultura contemporanea.
BilBolbul è curato da Hamelin Associazione Culturale e nel panorama culturale italiano si è affermato come uno dei più significativi.
(blogger lino-526)
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20/02/2012
SOLO UN RITAGLIO DI CASA
Maddie non ha mai avuto una casa sua. Così, la casa che vorrebbe avere se la crea con i suoi amici, ritagliando dalle riviste di arredamento foto di abitazioni bellissime che si possono scegliere a seconda dei gusti, unire e attaccare in un quaderno fino a ottenere quella dei propri sogni. Nasce così "Il libro delle Case". Ma non basta: con la costruzione di un fortino di legno in cui ritrovarsi a giocare e discutere, si finisce per scoprire che la vera casa è il cerchio dell'amicizia.
(dalla quarta di copertina)
Voglia di famiglia e di casa: questo è il desiderio più grande della protagonista del libro e dei suoi amici. Sognare di averne una, almeno i idealmente, è quello che succede ai ragazzi del libro che, attraverso un gioco, fingono e per un po' credono alla loro immaginazione, salvo poi ritornare alla situazione di abbandono abituale. Quello che realmente succede, però, è il crearsi e il rafforzarsi ogni giorno di più, di un forte legame che unisce i vari personaggi che si riuniscono quasi ogni giorno a fantasticare su una vita in una famiglia normale. L'amicizia vera permetterà loro di ritrovarsi anche dopo l'esperienza di momenti critici che indeboliranno inizialmente il loro bello e delicato legame.
Dettagli del libro
- Titolo: Solo un ritaglio di casa
- Autore: O'Roark Dowell Frances
- Traduttore: Paggi D.
- Illustratore: Bazzurro F.
- Editore: Salani
- Collana: Gl'istrici
- Data di Pubblicazione: 2004
- Pagine: 151
- Formato: illustrato, brossura
- Per ragazzi dai 9-10 anni
(blogger katerina)
09:31 Scritto in Associazione, blogger katerina, lettura, libri e fumetti, recensione libri per bambini e ragazzi, scuola | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: solo un ritaglio di casa, o'roarck dowell, casa, paggi, bazzurro, gl'istrici, salani | OKNOtizie |
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15/02/2012
"NINA E I DIRITTI DELLE DONNE " di CECILIA D'ELIA
Perchè le donne siano le protagoniste della nostra società
"Un libro che ho voluto fortemente, una ribellione contro un'immagine della donna che si sta diffondendo e che cancella tutta una storia di diritti e conquiste", così l’editrice Della Passarelli ha presentato il libro Nina e i diritti delle donne, edito dalla Sinnos, durante la fiera Più libri Più liberi di Roma.
La Sinnos, è una piccola ma grande casa editrice per ragazzi, da tempo impegnata sul fronte sociale; il libro racconta ai ragazzi la storia dei diritti delle donne attraverso la giovane protagonista, Nina, e le donne della sua famiglia.
Attraverso la voce di Nina e la storia della sua famiglia, il racconto di come è cresciuta l’Italia attraverso l’evoluzione dei costumi, delle donne e della società intera; per mostrare ai giovani lettori e lettrici che niente si può dare per scontato e che tanti diritti, che oggi sembrano ovvi, sono in realtà frutto di grandi battaglie avvenute negli ultimi decenni e che non vanno dimenticate. Soprattutto per non tornare indietro.
Dal 1946 a oggi, si passa attraverso le famiglie patriarcali, il primo voto, la costituzione, il femminismo, l'Otto marzo, senza dimenticare anche le storie di donne che fanno parte della storia italiana, da Tina Anselmi, Franca Viola, a Nilde Iotti.
Autrice del libro è Cecilia D’Elia, impegnata da qualche anno come assessore alle politiche culturali della provincia di Roma ed autrice di numerosi articoli sulla politica delle donne.
Ad accompagnare la lettura, le illustrazioni di Rachele Lo Piano.
Dalla prefazione di Mariella Gramaglia:
" (…) ognuna di noi trae forza da uno scampolo di memoria del passato per dare un significato più grande al suo presente.
(…)
Ti sentirai dire che essere giovani all’inizio del terzo millennio è molto duro. Che troverai lavoro con difficoltà in un mondo in cui la sicurezza economica traballa. C’è del vero naturalmente, ma non è una legge di natura. Dipende da ciascuno di noi scegliere chi ci governa, orientare lo sviluppo e la tutela dei beni comuni, distribuire la ricchezza in modo da evitare le ingiustizie. E dipende dalle ragazze e dalle donne battersi per la propria libertà e per una civiltà che la rispetti."
Pagine importanti, per lettori dai 10 anni in poi, da leggere in famiglia o suggerire a scuola, perchè aiutino le bambine a costruirsi un percorso che si confronti anche con il passato.
(blogger lino-526)
10:13 Scritto in Associazione, blogger lino-526, diritti umani, lettura, libri e fumetti, recensione libri per bambini e ragazzi, scuola | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: nina, diritti, donne, sinnos, passarelli, gramaglia, d'elia, lo piano, roma | OKNOtizie |
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11/02/2012
MUSEO DELLA SCUOLA E DEL LIBRO PER L'INFANZIA A TORINO
Riprendiamo dal “Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia“ il percorso di conoscenza dei musei piemontesi.
Il Museo si trova nel cuore di Torino, nei locali di Palazzo Barolo ed è un suggestivo percorso nel mondo della scuola tra Ottocento e Novecento.
Tra banchi, pennini e materiali didattici vari, senza dimenticare l’aspetto del gioco, la visita consente di avvicinarsi in modo coinvolgente e diretto alla tradizione pedagogica ed editoriale della città di Torino e della nostra Regione.
Il vero protagonista del museo è il libro per l’infanzia, di cui sono esposte preziose edizioni che tornano a vivere accanto a postazioni multimediali che fanno da filo conduttore tra la nostra scuola e quella delle epoche passate. In tutto sono esposti dodicimila pezzi tra libri, disegni e giochi, raccolti in quarant’anni dal collezionista Pompeo Vagliani, vero ispiratore del museo.
L’esposizione si sviluppa su quattro piani ed è collocata in un’ala di Palazzo Barolo in cui è possibile visitare tra le altre cose L’Aula di Cuore, La scuola per ridere, L’asilo del primo Novecento, una sala interamente dedicata alla figura di De Amicis di cui nel 2008 è stato celebrato il centenario della morte.
Sono stati avviati, a partire dal nuovo anno, nuovi laboratori didattici inerenti al tema del libro, inteso dal punto di vista tecnico e dal punto di vista creativo, destinati in particolare alle scuole di ogni ordine e grado, dalle materne alle scuole superiori.
Un viaggio in questo mondo val la pena farlo con i propri figli, ancora meglio se l’associazione potesse organizzarne uno per le famiglie.
Per informazioni :
tel. 011 19784944 - Cell: 366-19.89.072
fax: 011 19785188
e-mail: didattica@fondazionetancredidibarolo.com
sito web: www.fondazionetancredidibarolo.com
(blogger lino-526)
20:51 Scritto in Associazione, blogger lino-526, laboratori, libri e fumetti, musei, scuola | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: palazzo barolo, torino, vagliani, de amicis | OKNOtizie |
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03/02/2012
L'ANELLO DI FUOCO di P.BACCALARIO
”L’anello di fuoco” è il primo libro di una serie, la Century, ideata da Pierdomenico Baccalario, un autore da seguire, leggere e proporre in lettura ai ragazzi, a partire dai 9-10 anni!
Una storia avvincente sul ritrovamento di un misterioso anello vede protagonisti 4 ragazzi di nazionalità diverse, che, fortuitamente, si incontrano in uno stesso albergo e scoprono di essere nati tutti nello stesso giorno, il 29 febbraio. La consegna di una valigetta contenente una strana mappa di legno catapulta i ragazzi in un’avventura che li metterà a contatto con personaggi loschi e spietati, tanto che correranno seri pericoli. Il libro si conclude, ma la storia non è finita. E’ una narrazione fantastica e avventurosa, ambientata nella magica e suggestiva città di Roma, da visitare adesso, oltre che per i bellissimi monumenti, anche con il pretesto di vedere i luoghi in cui si svolge la vicenda. Quattro le città che fanno da sfondo alla storia: oltre a Roma, New York, Parigi e Shanghai, una per ogni libro della serie.
Questi i titoli della serie Century:
L'anello di fuoco
La stella di pietra
La città del vento
La prima sorgente
(blogger katerina)
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02/02/2012
FEDERICO, IL TOPO DI LIONNI
La casa editrice milanese, BABALIBRI, ha riproposto alcuni anni fa, tra gli illustrati, questo classico per l’infanzia di Leo Lionni.
Federico è un topo. Federico con quattro amici vive in una casa di campagna abbandonata. Un tempo quando la casa era abitata, le provviste erano a portata di mano : adesso i cinque topolini devono procurarsele e cercano grano, noci, fieno e bacche. Tutti lavorano meno uno: Federico. Piuttosto seccati, gli amici gli chiedono < perché non lavori ? >. Federico, un po’ offeso, risponde :<sto raccogliendo i raggi del sole per i gelidi giorni d’inverno>. <Raccolgo parole: le giornate d’inverno sono tante e lunghe. Rimarremo senza nulla da dirci>.
L’inverno arriva e i topi, nella loro tana, si rimpinzano delle provviste raccolte e parlano >di gatti sciocchi e volpi rimbambite>. Fa molto freddo e il cibo è finito. I topi si ricordano di quanto aveva detto Federico e gli chiedono < E le tue provviste ? >. Federico li invitava a chiudere gli occhi e a ricordare i caldi raggi del sole, < caldi e vibranti come oro fuso >. Magia ? I quattro topolini si sentono più caldi. E i colori ? Federico parla < del blu e dei fiordalisi, dei papaveri rossi nel frumento giallo, delle foglioline verdi dell’edera > e nella mente dei suoi amici si forma come una piccola tavolozza piena di tinte armoniose.
Mancano ancora le parole e Federico improvvisa una lunga poesia in rima. Alla fine gli amici scoppiano in un applauso caloroso e gli dicono < Federico sei un poeta, ti faremo una collana d’alloro >. Federico arrossisce e risponde timidamente : < Non voglio applausi, non merito alloro. Ognuno in fondo fa il proprio lavoro >.
Leo Lionni
I libri di Lionni dimostrano che anche nella prima infanzia si può parlare ai bambini con personaggi antropomorfi senza scadere nella banalità. L’equilibrio fra testo e immagine è una caratteristica di tutta l’opera di Lionni, e Federico resta il protagonista di una storia assolutamente indimenticabile.
DA NON PERDERE e mettere in tutti gli scaffali delle famiglie. Per bambini dai 3 ai 6 anni.
Leo Lionni – Federico - ed. Babalibri
(blogger lino-526)
12:47 Scritto in Associazione, blogger lino-526, lettura, libri e fumetti, recensione libri per bambini e ragazzi, scuola | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: babalibri, lionni, topo, federico | OKNOtizie |
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20/01/2012
FILATELIA PER RAGAZZI
Per chi non conoscesse l'argomento, con il termine Filatelia si indica l’osservazione, lo studio e il collezionismo di francobolli e oggetti postali (buste, cartoline, interi postali, bolli e annulli, etc.): si tratta di un hobby di alto valore, adatto ad ogni età, che non si limita a sviluppare l'aspetto ludico racchiudendo in sé un immenso patrimonio culturale.
Generalmente è piuttosto scarsa l'attenzione che riceve la Filatelia dall'ambito scolastico. A questo proposito desidero segnalarvi l'articolo di Mariagrazia De Ros pubblicato lo scorso 18 ottobre 2011 sul sito del Club della Filatelia d'Oro Italiana, con il quale si sottolinea l'utilità dell'osservazione dei francobolli e degli oggetti postali quale strumento di insegnamento e formazione. Mariagrazia De Ros scrive questo articolo basandosi direttamente sulla propria esperienza di insegnante che ha fatto del francobollo un vero e proprio strumento didattico. Vi invito a leggerlo, offre interessanti spunti di riflessione.
Leggete qui l'articolo di Mariagrazia De Ros sul sito del CFO
Mariagrazia De Ros è inoltre di fatto promotrice insieme alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane di un Progetto Scuola le cui pagine web sono ospitate a questo indirizzo.

(blogger mgdosio)
08:11 Scritto in Associazione, blogger mgdosio, filatelia, scuola | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: didattica, de ros, fsfi | OKNOtizie |
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